Il CESE ha presentato una serie di raccomandazioni fondamentali in relazione al pacchetto legislativo proposto dalla Commissione per riformare il quadro di governance economica dell'Unione. Pur apprezzando l'intenzione di semplificare tale quadro, il CESE raccomanda di apportare alcune modifiche essenziali alla proposta. Le raccomandazioni del Comitato giungono in un momento cruciale ed evidenziano la necessità di un approccio equilibrato, adattabile e sostenibile alla governance economica all'interno dell'UE.

Nel contesto delle sfide che l'UE si trova ad affrontare, come la pandemia, le complessità geopolitiche e gli obiettivi climatici, il relatore del CESE Javier Doz Orrit chiede piani strutturali e di bilancio più flessibili che coinvolgano le istituzioni democratiche nazionali e la società civile, e suggerisce di dotare l'UE di una capacità di bilancio permanente e di approfondire la governance economica. Il CESE approva determinati aspetti del pacchetto legislativo, ma chiede alcuni aggiustamenti sostanziali.

Per parte sua, il correlatore Luca Jahier esorta a negoziare rapidamente un quadro economico equilibrato e applicabile. Tra le proposte principali figurano la sostituzione delle rigide norme di riduzione del disavanzo con un approccio più mirato, la revisione dell'automaticità delle sanzioni e la possibilità, per i governi nazionali, di avere voce in capitolo nei piani di bilancio. Il CESE suggerisce inoltre di trattare in modo diverso gli investimenti verdi e quelli per la difesa, di ampliare la definizione di "investimenti pubblici" e di istituire una capacità di bilancio dell'UE entro il 2026, e fa presente che la governance deve essere inclusiva in tutte le fasi del processo, tramite il coinvolgimento delle parti sociali, della società civile e dei parlamenti.