In un nuovo parere, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) sostiene pienamente gli obiettivi della tabella di marcia europea relativa alle tecnologie critiche per la sicurezza e la difesa, che giunge in un momento particolarmente opportuno, tenuto conto della guerra in Ucraina.  

Nella sua sessione plenaria di luglio, il CESE ha adottato un parere sulla tabella di marcia europea relativa alle tecnologie critiche per la sicurezza e la difesa. Pur accogliendo con favore, nel complesso, le proposte della Commissione come una buona iniziativa che consentirà di intervenire in risposta alle diverse crisi e sfide geopolitiche, il CESE sottolinea che la Commissione dovrebbe investire maggiormente in sinergie orizzontali e verticali tra gli Stati membri.

Il CESE ritiene innanzitutto necessario che venga adottato quanto prima un approccio onnicomprensivo che travalichi la linea di demarcazione tra ambiti civile e militare e combini i livelli europeo e nazionale. L'invasione dell'Ucraina è un campanello d'allarme che ci conferma la necessità di agire in tempi assai più brevi di quelli consueti.

Inoltre, per quanto riguarda gli aspetti tecnici, il parere suggerisce che le conclusioni dell'osservatorio sulle tecnologie critiche siano integrate in tabelle di marcia. La transizione tra le diverse fasi del ciclo tecnologico e industriale può essere gestita con successo soltanto se sono chiare la titolarità di un'iniziativa e le relative responsabilità.

Al tempo stesso, il CESE esorta gli Stati membri a far sì che le loro risposte immediate all'aggressione dell'Ucraina da parte della Russia siano in linea con il contenuto e gli obiettivi della tabella di marcia in esame, la quale rappresenta un impegno a lungo termine. Gli investimenti nazionali a breve termine nel settore della difesa devono essere coordinati a livello europeo per evitare di accrescere la frammentazione delle capacità e la duplicazione delle iniziative.

Il CESE propone altresì di istituire uno sportello unico online per le piccole e medie imprese (PMI) e le start-up, un "angolo (online) delle PMI europee", che offra alle imprese la possibilità di inserire dati predefiniti e di ricevere in cambio informazioni su misura sul programma o sui programmi dell'UE che risultano più adatti a fornire loro sostegno. (ks)