European Economic
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Il CESE sostiene le priorità della presidenza francese dell'UE
Rilancio, forza e senso di appartenenza sono i tre obiettivi principali della presidenza francese che il CESE condivide e sostiene, come ha sottolineato la Presidente Christa Schweng nella sessione plenaria del 19 gennaio 2022, rivolgendosi al sottosegretario di Stato francese agli Affari europei, Clément Beaune.
"Guardando le vostre priorità - un'Europa più sovrana, un nuovo modello europeo di crescita e un'Europa umana - sono lieta di constatare che numerose di esse sono molto simili a quelle del CESE", ha dichiarato Schweng, sottolineando l'impegno e il contributo del CESE alla creazione di un'Europa resiliente, forte, sostenibile e inclusiva.
Beaune ha sottolineato che la presidenza francese contribuirà a preparare l'Europa di domani, nella prospettiva del 2030, gettando le basi per cambiamenti di vasta portata in materia di valori, investimenti, gioventù, cultura e salute. Si presterà particolare attenzione alla promozione dei valori che uniscono tutti noi, ma che negli ultimi anni si sono indeboliti, forse perché dati per scontati, come lo Stato di diritto e i valori democratici. "Vogliamo promuovere un senso di appartenenza e difendere i nostri valori. Non ci sarà un progetto politico senza questa identità comune europea al di là delle identità nazionali", ha dichiarato.
Con riferimento alla prossima conclusione della Conferenza sul futuro dell'Europa, Schweng ha aggiunto che "in quanto casa della società civile organizzata europea il CESE può essere il vostro miglior alleato in questa delicata fase finale. Sarà fondamentale garantire risultati concreti e un seguito trasparente. I cittadini hanno bisogno di trasparenza e devono poter vedere che l'UE è capace di tradurre le parole in fatti. Il ruolo della presidenza francese, pertanto, sarà fondamentale per il successo della Conferenza e per restituire l'UE ai suoi cittadini".
Beaune si è impegnato a far sì che la Conferenza sul futuro dell'Europa formuli proposte concrete che "è essenziale attuare rapidamente, poiché la Conferenza non può essere un esercizio artificioso, ma è intesa a preparare il terreno per una vera riforma". (mp)