European Economic
and Social Committee
Nella risoluzione post elezioni europee il Comitato esorta le istituzioni dell'UE a fare della sicurezza una priorità della nuova legislatura
Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha adottato una risoluzione in cui fa il punto sui progressi della democrazia nell'UE e invoca un'Unione più forte basata su un nuovo concetto di sicurezza articolato in sei punti.
Il neoeletto Parlamento europeo e la nuova Commissione dovrebbero, data l'attuale multicrisi, far leva sulla diversità della rappresentanza del CESE per rafforzare l'Unione europea. La nuova legislatura europea dovrebbe mirare a rafforzare la posizione internazionale dell'UE, ad affrontare i problemi dell'architettura istituzionale dell'Unione, a fornire un robusto ancoraggio ai valori comuni dell'Europa e a guidare l'economia verso un futuro sostenibile basato su un modello sociale avanzato e inclusivo, essenziale per il progresso, l'unità e la competitività.
Sono queste – in estrema sintesi – le richieste principali avanzate dal Comitato nella risoluzione intitolata Tracciare i progressi democratici dell'UE: una risoluzione per il prossimo mandato legislativo, elaborata da Christa Schweng, Cinzia Del Rio e Ioannis Vardakastanis e adottata nella sessione plenaria del 18 settembre, dopo un dibattito con i rappresentanti delle organizzazioni della società civile.
"La risoluzione adottata oggi dal CESE è molto più di un semplice documento: è un appello ad agire per un'Europa più inclusiva, resiliente e democratica", ha dichiarato il Presidente del Comitato Oliver Röpke, spiegando che "la risoluzione affonda le sue radici nelle conclusioni della nostra prima Settimana della società civile, amplificando le voci della base per fare in modo che le politiche europee rispondano realmente alle esigenze delle diverse componenti della nostra società. In considerazione dell'avvio della nuova legislatura, la risoluzione propone una tabella di marcia strategica che è in linea con i nostri valori fondamentali e affronta sfide cruciali quali la leadership globale, la sostenibilità economica e la coesione sociale. Il nostro compito è ora quello di garantire che queste raccomandazioni si traducano in azioni concrete".
La risoluzione contiene un insieme completo di indicazioni pratiche da seguire per rafforzare e salvaguardare i principi democratici nel corso di questo nuovo mandato dell'UE. È il risultato della prima Settimana della società civile, svoltasi nel marzo scorso, organizzata dal CESE per sondare le opinioni degli europei di ogni fascia di età, delle parti sociali e delle organizzazioni della società civile.
"Abbiamo incorporato nella risoluzione i punti di vista e i pareri che abbiamo ascoltato nel corso di tale Settimana. Questo al fine di assicurarci che le nostre politiche siano più inclusive e riflettano le diverse esperienze degli europei", ha aggiunto Brikena Xhomaqi, copresidente del gruppo di collegamento del CESE e presidente del gruppo ad hoc sulla risoluzione del CESE.
Le raccomandazioni del Comitato
Nella risoluzione, il Comitato chiede alle istituzioni dell'UE di definire un concetto di sicurezza articolato in sei punti, ossia basato su un'Unione che:
- protegge i suoi cittadini dalle minacce esterne;
- protegge le persone dai rischi interni – principalmente quelli relativi alla salute, ai cambiamenti demografici e alla povertà – e che fornisce loro un accesso universale alla protezione sociale e al benessere su tutto il suo territorio;
- garantisce un'economia sociale di mercato competitiva, basata su ecosistemi che assicurino produttività, innovazione, impieghi di qualità e piena occupazione;
- crea un'economia resiliente a beneficio di tutti;
- assicura il dialogo e la partecipazione delle parti sociali, della società civile organizzata e dei cittadini per far fronte alle sfide e alle grandi trasformazioni in atto e a quelle del prossimo futuro;
- protegge dalle minacce, sia presenti che future, poste dai cambiamenti climatici, dall'inquinamento e dalla perdita di biodiversità.
Più specificamente, il Comitato raccomanda di:
- coinvolgere i paesi candidati in una parte del lavoro quotidiano dell'UE attraverso partenariati più forti;
- rendere più incisive le norme del mercato unico per rafforzare la mobilità transfrontaliera di persone, beni, servizi, capitali e dati. Ciò significa sviluppare un'Unione dei mercati dei capitali integrata, un'Unione bancaria a pieno titolo e una solida strategia industriale europea, in linea con gli obiettivi climatici dell'UE, al fine di mantenere in Europa posti di lavoro di alta qualità;
- provvedere a rilanciare il settore agricolo dell'UE e a promuovere lo sviluppo rurale rendendo l'ambiente rurale più attraente per i giovani, le piccole e medie imprese agricole e le aziende a conduzione familiare, che dovranno essere sostenute con una politica agricola comune post‑2027 adeguatamente finanziata;
- migliorare la Garanzia per i giovani e i programmi analoghi – come l'iniziativa ALMA – che offrono opportunità di lavoro ai giovani, e valutare la Garanzia europea per l'infanzia;
- sostenere la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e l'attuazione di una strategia globale dell'UE contro la povertà, che dovrà prevedere sforzi coordinati a livello europeo per ridurre tale fenomeno;
- nominare un commissario europeo per la Casa, dotato di un portafoglio dedicato e di una sua direzione generale, e adottare un'impostazione a tutto campo in materia, che si traduca in un piano d'azione europeo sull'edilizia sociale per far fronte alla crisi abitativa;
- prestare ascolto all'appello, rivolto nel quadro dell'iniziativa La vostra Europa, la vostra opinione! (YEYS), a una maggiore partecipazione e rappresentanza dei giovani nel processo decisionale dell'UE, considerando in particolare la richiesta di riservare ai giovani una quota di seggi del Parlamento europeo.
Il dibattito con i rappresentanti della società civile
Nel corso del dibattito, il presidente del gruppo Datori di lavoro del CESE, Stefano Mallia, ha sottolineato che "l'UE deve trovare il coraggio per compiere progressi perché le persone che rappresentiamo contano su di noi. Pur potendo vantare una serie di successi, come i 30 anni di mercato interno, l'Unione deve ancora fare i conti con problemi quali la frammentazione e l'eccesso di regolamentazione, che creano condizioni difficili per le imprese".
A nome del gruppo Lavoratori del CESE, la Presidente Lucie Studničná ha osservato che "parlare di 'progressi democratici' potrebbe essere fuorviante. Negli ultimi tempi, infatti, di tali progressi non ne abbiamo visti molti. Stiamo ancora pagando il prezzo delle politiche di austerità adottate in seguito alla crisi del 2008. Il permanere e l'aggravarsi di tante disuguaglianze e ingiustizie fa sì che acquistino forza le posizioni estremiste. L'aumento dei prezzi dei beni essenziali determina un enorme problema di costo della vita, che minaccia la nostra sussistenza".
Séamus Boland, presidente del gruppo Organizzazioni della società civile del CESE, ha parlato dei livelli estremamente elevati di povertà presenti all'interno dell'UE e del loro impatto sulle democrazie dell'Unione. "Non riusciremo a placare la rabbia e a sanare la disaffezione politica delle nostre società se non coinvolgeremo maggiormente le persone", ha sottolineato, prima di chiedere che si compia ogni sforzo per eradicare completamente la povertà nell'UE.
A nome di SME United, Véronique Willems ha chiesto meno norme e maggiori strumenti per le imprese, ricordando come le PMI rispondano ai bisogni quotidiani delle persone, in particolare nelle zone rurali.
Claes-Mikael Stahl, in rappresentanza della Confederazione europea dei sindacati, ha sottolineato l'importanza dei diritti sociali, che potrebbero trasformare le sfide future in opportunità.
Jessica Machacova, esponente della Rete europea di lotta alla povertà, ha affermato che la povertà deve essere definita non solo come mancanza di risorse, ma anche come mancanza di opportunità.
Lotte Prins, in rappresentanza del Consiglio nazionale della gioventù olandese, ha osservato che è compito dei rappresentanti eletti rimanere in contatto con le persone, compresi i giovani, e dare seguito alle politiche.
Se desiderate saperne di più sulla risoluzione del CESE dal titolo Tracciare i progressi democratici dell'UE: una risoluzione per il prossimo mandato legislativo, vi invitiamo a visitare il sito Internet del Comitato.
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