I trasporti ecologici e l'energia verde possono essere il motore della ripresa europea, dichiarano la presidente della sezione TEN del CESE Baiba Miltoviča e il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis

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La nuova presidente della sezione Trasporti, energia, infrastrutture, società dell'informazione (TEN) del CESE Baiba Miltoviča ha incontrato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Valdis Dombrovskis per illustrare il programma di lavoro della sezione per il periodo 2020-2023, tra le cui priorità spicca l'azione in campo ecologico.

I settori dei trasporti e dell'energia nell'UE saranno fondamentali per l'Europa nel periodo dopo la crisi della COVID-19 e possono essere un motore della ripresa economica verde. Questa visione comune è stata presentata il 20 novembre 2020 da Baiba Miltoviča, nuova presidente della sezione Trasporti, energia, infrastrutture, società dell'informazione (TEN) del Comitato economico e sociale europeo (CESE), e da Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo della Commissione europea, in occasione della riunione inaugurale della sezione TEN.

Una ripresa europea verde

Baiba Miltoviča, che ha preso il testimone quale presidente della sezione dal suo predecessore Pierre Jean Coulon, ha annunciato a chiare lettere gli obiettivi del suo nuovo mandato per il periodo 2020-2023: Il Green Deal è un'evidente priorità e costituisce il fulcro del piano europeo per la ripresa. Vi sono infatti opportunità di finanziamento ad alto potenziale relative a progetti, tecnologie e soluzioni di mercato sostenibili che possono apportare benefici diretti ai cittadini e ai territori in cui vivono. Tuttavia, è anche vero che i mercati si stanno trasformando rapidamente, sulla spinta delle liberalizzazioni, della digitalizzazione e della politica climatica, e questo è fonte di preoccupazioni di natura sociale. Dobbiamo quindi tutelare i consumatori vulnerabili e quelli in condizioni di povertà energetica.

Il vicepresidente Dombrovskis ha ribadito, per parte sua, che le priorità della Commissione rimangono immutate: affrontare le questioni sanitarie più urgenti, proteggere reddito e posti di lavoro dei cittadini e mantenere a galla le aziende. Sul fronte economico, occorre rilanciare quanto prima la crescita, ha dichiarato Dombrovskis, ma nei provvedimenti da adottare dobbiamo dare prova di intelligenza e di capacità strategica. Quello che serve oggi all'Europa è una ripresa economica sostenibile, che dovrà anche essere forte, equa e inclusiva. E dobbiamo prepararci per le sfide poste dall'ecologizzazione dell'economia e dall'adesione al processo di digitalizzazione.

Commentando gli ambiziosi obiettivi verdi della Commissione, il vicepresidente ha aggiunto: Dato che la transizione verde è il perno della nostra strategia per la ripresa, la sosteniamo con robusti impegni finanziari destinati alla lotta ai cambiamenti climatici. Il pacchetto dell'UE per la ripresa stanzia il 30 % delle risorse per il sostegno dei nostri obiettivi in materia di azione per il clima – la quota più elevata mai assegnata nel bilancio europeo più consistente fino ad oggi.

Imprese e consumatori, sfide e opportunità

Miltoviča ha poi menzionato la situazione degli operatori del mercato, affermando che le imprese devono far fronte a sfide di ordine finanziario e operativo, a una pressione sulle loro prestazioni ambientali e a innovazioni delle tecnologie e dei modelli aziendali nel settore energetico. Nello stesso tempo i consumatori sono obbligati ad orientarsi tra nuovi prodotti e opportunità, pur dovendo trattare un flusso crescente di informazioni in arrivo e affrontare la nascita di nuovi settori come quello delle auto elettriche. In questo contesto, i mercati alla ricerca di profitti che si fanno incerti potrebbero trascurare i consumatori più vulnerabili, lasciandoli alla mercé dell'intervento statale.

A tale proposito, Dombrovskis ha invocato una crescita economica più sostenuta e un mercato unico rafforzato e insistito sulla necessità di rimanere competitivi, sottolineando che questi principi si adattano perfettamente al piano per la ripresa e che, nel contesto della crisi attuale, restano più validi che mai.

Trasporti ed energia intelligenti e sostenibili nell'UE

A titolo di esempio, il vicepresidente Dombrovskis ha citato le reti transeuropee di trasporto (TEN-T) quali infrastrutture destinate a rispondere alle sfide cui l'Europa è confrontata in termini di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e a contribuire anche a rafforzare la competitività globale dell'UE. Il progetto si propone di ammodernare e di integrare un mosaico di tratte nazionali in una rete ben funzionante che colleghi i paesi baltici alla penisola iberica e vada dal Mare d'Irlanda fino al Mar Nero. Il progetto Rail Baltica ne è un ottimo esempio: questa linea ferroviaria ad alta velocità non è solo di grande importanza per l'intera regione del Baltico, ma rappresenta anche il maggiore progetto infrastrutturale degli ultimi cento anni per questo territorio.

Miltoviča, dal canto suo, ha precisato che la sezione TEN, nel suo programma di lavoro per il 2021, fornirà un contributo diretto con l'elaborazione di un parere esplorativo sullo spazio ferroviario europeo unico e con altre iniziative volte a promuovere trasporti sicuri, innovativi e connessi, anche sui temi dei combustibili sostenibili alternativi e dell'interoperabilità e sostenibilità della connettività europea grazie alle reti TEN-T. La sezione TEN attende poi con grande interesse la presentazione della strategia per una mobilità sostenibile e intelligente e si impegna ad avviare i lavori su una serie di proposte chiave nonché ad affrontare l'impatto della crisi della COVID-19 sul sistema dei trasporti, non da ultimo nel settore dell'aviazione civile.

La nuova presidente ha concluso insistendo sull'importanza di una cooperazione ravvicinata e fruttuosa tra il CESE e la Commissione: Il nostro compito è proseguire la cooperazione già in atto con la Commissione europea sui pilastri dei trasporti, dell'energia, della società dell'informazione e dei servizi di interesse generale, per garantire un ampio e approfondito dibattito con le organizzazioni della società civile. Il contributo attivo degli attori della società civile ci offre preziose competenze specifiche ed esempi di concrete situazioni economiche, sociali e civili.