European Economic
and Social Committee
Aviazione - Il CESE esorta la Commissione ad adottare un piano globale di ripresa
Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) sottolinea la necessità di una risposta politica ambiziosa e coordinata per far fronte alla crisi senza precedenti provocata dalla pandemia da coronavirus in uno dei settori di maggiore importanza strategica per l'UE.
Il CESE invita la Commissione europea a predisporre una tabella di marcia completa per la ripresa dell'aviazione europea nel suo complesso, con risorse specifiche per il sostegno di tutti i sottosettori e dei loro addetti.
Nel parere elaborato da Thomas Kropp e adottato nella sessione plenaria di settembre, il Comitato sostiene la necessità di una risposta politica ambiziosa e coordinata, con una netta distinzione tra una fase iniziale di ripresa (a breve termine) e l'esigenza di garantire la competitività internazionale del settore e condizioni di parità nella concorrenza (a medio e lungo termine).
A margine di tale sessione plenaria, il relatore Kropp ha dichiarato: Benché in passato il settore dell'aviazione abbia attraversato delle crisi, quella attuale è una crisi senza precedenti. Secondo stime aggiornate, la ripresa del settore non avrà luogo prima del 2024. Né le istituzioni europee né altri organismi internazionali sono finora stati in grado di coordinare le misure normative atte a stabilire standard internazionali. Il settore dell'aviazione non comprende solo le compagnie aeree, ma anche altri attori importanti, come gli aeroporti e altri fornitori di servizi (di navigazione aerea, assistenza a terra ecc.), che devono essere tutti presi in considerazione ai fini della ricerca di soluzioni
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Quello dell'aviazione è uno dei settori più colpiti dalla pandemia da coronavirus. In soli tre mesi, tra marzo e maggio del 2020, il mercato del traffico aereo passeggeri è crollato del 90 %. Nel prossimo futuro, è probabile che tale traffico continui a diminuire in modo significativo, a causa della contrazione della domanda, della chiusura delle frontiere e delle restrizioni temporanee ai collegamenti aerei all'interno dell'UE e tra questa e i grandi mercati internazionali. Tutto ciò ha determinato, per le compagnie aeree, una crisi di liquidità che, se non affrontata, potrebbe renderle insolventi già entro pochi mesi, con conseguenze drammatiche per tutti gli operatori del settore e i loro dipendenti.
Nell'UE il settore dell'aviazione riveste un'importanza strategica e apporta un contributo fondamentale all'economia e all'occupazione europee nel loro insieme. L'impatto della pandemia di Covid-19 potrebbe quindi avere conseguenze più ampie, e per un lungo periodo di tempo, per l'occupazione e le attività commerciali, oltre che per i collegamenti, l'accessibilità economica dei viaggi e le opzioni a disposizione dei viaggiatori.
Gli Stati membri dell'UE sono senz'altro disposti a fornire sostegno a tutti i settori economici nel processo di ripresa. Tuttavia, nessuno di loro è in grado di farlo da solo e, in ogni caso, è improbabile che, a livello globale, le attività economiche ritornino a livelli pre-pandemici già nel prossimo futuro. Per questo motivo è essenziale dare una risposta coordinata a livello europeo.
A breve termine, è di cruciale importanza mantenere una forza lavoro qualificata, senza la quale non è possibile garantire una competitività sostenibile. Dovrebbero essere preservati posti di lavoro di qualità e condizioni di lavoro adeguate, così come si dovrebbe continuare ad assumere e formare personale qualificato.
In questa fase, la Commissione deve adoperarsi per ripristinare la fiducia dei passeggeri nel settore dell'aviazione, dato che la crisi indotta dal coronavirus ha creato condizioni di mercato impreviste dalla maggior parte delle normative pertinenti. I passeggeri devono pertanto, da un lato, ottenere rassicurazioni sul fatto che i loro biglietti saranno rimborsati in caso di annullamento del volo e, dall'altro, sapere di poter volare in tutta sicurezza, grazie ad accordi internazionali vincolanti relativi a norme sanitarie adeguate.
A medio termine, la Commissione dovrà rivedere la strategia dell'UE in materia di aviazione per far sì che, anche dopo la pandemia, essa assicuri parità di condizioni di concorrenza, e tale riesame dovrà essere effettuato sulla base di una valutazione della straordinaria debolezza del sistema del trasporto aereo e dei cambiamenti sopravvenuti nei parametri e nelle dinamiche di mercato.
In generale, la Commissione deve cercare un giusto equilibrio tra le misure necessarie per la ripresa e i requisiti finanziari posti dal Green Deal europeo, evitando l'imposizione di oneri normativi aggiuntivi, in particolare nella fase di ripresa, in quanto l'intero settore è estremamente fragile dal punto di vista finanziario.