European Economic
and Social Committee
Il CESE ha adottato un parere sulla revisione intermedia del quadro finanziario pluriennale 2021-2027, proposta dalla Commissione nel giugno scorso. Secondo il Comitato la proposta non è sufficientemente ambiziosa per dare una risposta adeguata alle principali sfide che l'Europa deve affrontare. Per rimediare alle sue carenze occorre adottare soluzioni a breve termine. Il dibattito sul nuovo QFP dovrebbe iniziare a breve.
La proposta di revisione del QFP comprende un nuovo strumento per l'Ucraina con una capacità di 50 miliardi di EUR, una dotazione di 15 miliardi di EUR per la migrazione e l'azione esterna, una piattaforma di investimento ("STEP") da 160 miliardi di EUR e uno strumento supplementare per far fronte all'aumento dei tassi di interesse. Il CESE ha formulato alcune critiche riguardo alla proposta, osservando che essa manca di ambizione ed è scollegata dalla previsione strategica. Inoltre, ha chiesto un maggiore coinvolgimento della società civile. Johannes Hahn, commissario europeo per il Bilancio e l'amministrazione, ha elogiato l'influenza del CESE e ha sottolineato la necessità di cooperazione nell'UE.
Per quanto riguarda lo strumento per l'Ucraina, il CESE è favorevole all'utilizzo dei beni russi congelati per la ricostruzione dell'Ucraina e ha chiesto un "impegno sostanziale e costante", sottolineando la necessità di garantire lo Stato di diritto e coinvolgere la società civile. Il CESE si è detto deluso per l'esiguità della dotazione assegnata alla STEP e per l'assenza di una proposta relativa al Fondo per la sovranità europea, e ha chiesto che il bilancio sia adattabile e allineato alle ambizioni politiche. Il CESE insiste perché venga adottato un regime di finanziamento più ambizioso per sostenere la competitività dell'UE. (tk)