La presidenza ceca dell'UE ripenserà, ricostruirà e ripotenzierà l'Europa

In un dibattito svoltosi durante la sessione plenaria di luglio del Comitato economico e sociale europeo (CESE), sono state discusse con il ministro degli Esteri ceco Jan Lipavský le priorità della presidenza ceca del Consiglio dell'Unione europea per il secondo semestre del 2022.

"L'Europa come compito: ripensare, ricostruire, ripotenziare" è il motto ufficiale della presidenza ceca del Consiglio dell'Unione europea, che è iniziata il 1º luglio 2022 e si concentrerà sulla gestione delle conseguenze della guerra in Ucraina, sulla riduzione della dipendenza energetica dell'Europa e sul rafforzamento della sua futura autonomia strategica.

Rivolgendosi alla Presidente del CESE Christa Schweng e agli altri membri del CESE alla sessione plenaria del 13 luglio 2022, il ministro ceco degli Affari esteri Jan Lipavský ha presentato le priorità della presidenza di turno dell'UE detenuta dal suo paese.

Il delicato contesto economico e geopolitico ha in parte modificato le priorità: la guerra in Ucraina e il suo impatto sull'Europa saranno un punto di riferimento per la presidenza ceca durante tutto il suo mandato, ha dichiarato. Ci troviamo in un momento in cui è in atto una guerra appena fuori dei confini dell'Unione europea e il nostro compito principale nel prossimo futuro sarà trovare un consenso unitario e forte su misure in grado di attenuare il più possibile l'impatto negativo degli sviluppi sui nostri cittadini.

Ispirato dalla visione formulata dallo statista ceco Václav Havel in un discorso di 26 anni fa, il motto sintetizza con un messaggio forte i cinque pilastri della presidenza ceca dell'UE:

1) gestire la crisi dei rifugiati e la ricostruzione postbellica dell'Ucraina;

2) aumentare la sicurezza energetica dell'UE;

3) accrescere le capacità di difesa e la sicurezza del ciberspazio dell'Europa;

4) rafforzare la resilienza strategica dell'economia europea;

5) proteggere le istituzioni democratiche e i valori dell'UE.

Affermando che le priorità della presidenza ceca dell'UE sono anche le priorità del CESE e dell'Europa nel suo insieme, Schweng ha aggiunto: La Repubblica ceca assume la presidenza di turno del Consiglio in un momento in cui l'Unione europea sta ancora cercando di riprendersi dalle conseguenze della pandemia, e affronta nel contempo le ripercussioni della guerra in Ucraina. Faremo tutto il possibile per garantire che il nostro Comitato fornisca un contributo incisivo alle attività della presidenza ceca.

Nel corso del successivo dibattito il presidente del gruppo Datori di lavoro del CESE, Stefano Mallia, ha sottolineato che l'UE deve attenersi al Green Deal, ma deve anche calibrare con cautela il ritmo della decarbonizzazione della sua industria, perché in questo momento le questioni di sicurezza energetica sono cruciali: l'Europa deve anzitutto rafforzare la sua resilienza energetica complessiva, e nel contempo superare la dipendenza dalla Russia e approvvigionarsi di energia da diversi fornitori.

Oliver Röpke, presidente del gruppo Lavoratori del CESE, ha riconosciuto che la presidenza ceca sta affrontando compiti ardui, ma ritiene che anche la dimensione sociale debba essere inclusa nel suo programma, il quale rende omaggio a un discorso pronunciato da Václav Havel nel 1996. A tal fine si potrebbe organizzare un altro vertice sociale, come promesso dal primo ministro ceco Petr Fiala.

A nome del gruppo Organizzazioni della società civile del CESE, il presidente, Séamus Boland, ha sottolineato che, poiché la presidenza ceca dovrà gestire enormi perturbazioni dell'approvvigionamento energetico, il suo successo dipenderà anche dalla volontà di coinvolgere i cittadini e le organizzazioni della società civile nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche pertinenti, come il pacchetto REPowerEU.

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  • Czech EU presidency will rethink, rebuild and repower Europe