European Economic
and Social Committee
Il CESE discute il programma di lavoro della presidenza svedese nel 2023
Alla riunione del Comitato economico e sociale europeo (CESE) a Stoccolma, il sottosegretario di Stato svedese agli Affari europei Christian Danielsson ha illustrato gli orientamenti politici della prossima presidenza svedese del Consiglio dell'Unione europea.
Il sostegno all'Ucraina e un'azione incentrata sulla transizione verde e sulla competitività dell'UE: saranno queste, tra l'altro, le parole d'ordine del semestre di presidenza svedese del Consiglio dell'Unione europea (gennaio-giugno 2023).
Alla riunione straordinaria dell'Ufficio di presidenza del CESE tenutasi a Stoccolma nel pomeriggio del 15 novembre 2022, la Presidente del CESE Christa Schweng ha sottolineato che, con tutte le sfide che dovremo affrontare, l'UE potrà avere successo solo coinvolgendo in permanenza le organizzazioni europee della società civile.
Viste le fosche prospettive economiche per l'Europa, dobbiamo definire priorità corrette e ben chiare
, ha dichiarato Schweng. Garantire la ripresa e sostenere le aziende e tutti coloro che sono alle prese con un'inflazione elevata e soprattutto con i forti rincari dei prezzi dell'energia è di fondamentale importanza per le nostre economie, le nostre società e le nostre democrazie
.
Christian Danielsson, sottosegretario di Stato del ministero svedese per gli Affari europei, ha osservato che grandi aspettative sono riposte nella presidenza del suo paese perché produca risultati concreti e che le priorità ufficiali del semestre a guida svedese saranno rese note nel dicembre 2022.
Non dobbiamo dimenticare che le priorità sono certamente importanti
, ha sottolineato, ma che il compito principale della presidenza sarà la presidenza stessa: quello cioè di registrare progressi nella nostra azione e di ottenere risultati che vadano a vantaggio dei cittadini, degli Stati membri e dell'Europa intera. Non lesineremo nessuno sforzo per raggiungere questi obiettivi
.
Toccando i temi dell'aggressione tuttora in corso contro l'Ucraina e dell'impennata dei prezzi energetici, Danielsson ha evidenziato il rischio di una recessione economica e sociale nell'UE, e aggiunto che la presidenza svedese continuerà ad assistere l'Ucraina con aiuti umanitari e a concentrarsi sul miglioramento delle prestazioni e della competitività dell'economia dell'Unione, in particolare in vista del 30º anniversario del mercato interno nel 2023.
Più precisamente, la presidenza svedese dovrebbe:
- accelerare la transizione climatica;
- rafforzare la competitività dell'UE per i posti di lavoro del futuro;
- salvaguardare i valori fondamentali dell'UE;
- garantire la sicurezza dei cittadini europei e potenziare il ruolo dell'UE sulla scena mondiale;
- lottare contro criminalità organizzata.
Nel corso del seminario che si è tenuto la mattina sul tema Opportunità e sfide della transizione verde: l'esempio della Svezia settentrionale, la Presidente Schweng ha menzionato anche il ruolo importante delle organizzazioni della società civile nella transizione energetica, elogiando l'approccio proattivo e inclusivo del modello ecologico svedese, e ha osservato che la Svezia è riuscita a trarre benefici dalla transizione verde considerandola un'opportunità piuttosto che una minaccia.
Nella stessa ottica, lo specialista svedese di storia delle idee Sverker Sörlin, che è anche docente di storia dell'ambiente e scrittore, ha esortato le istituzioni europee e nazionali, nonché gli stessi cittadini, a farsi seriamente carico della responsabilità di proteggere il nostro pianeta. Ha poi sottolineato che è importante coinvolgere attivamente le persone nella società e non stancarsi mai di insistere presso i governi chiedendo di fare di più.
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EESC discusses 2023 Swedish EU presidency agenda