The EESC issues between 160 and 190 opinions and information reports a year.
It also organises several annual initiatives and events with a focus on civil society and citizens’ participation such as the Civil Society Prize, the Civil Society Days, the Your Europe, Your Say youth plenary and the ECI Day.
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The EESC brings together representatives from all areas of organised civil society, who give their independent advice on EU policies and legislation. The EESC's326 Members are organised into three groups: Employers, Workers and Various Interests.
The EESC has six sections, specialising in concrete topics of relevance to the citizens of the European Union, ranging from social to economic affairs, energy, environment, external relations or the internal market.
Per puntare i riflettori sulle iniziative della società civile volte a contenere l'epidemia silenziosa di disturbi mentali nell'UE, il CESE ha pubblicato un opuscolo che illustra una serie di candidature presentate per concorrere al Premio per la società civile sul tema della salute mentale. L'opuscolo è disponibile qui (solo in inglese).
Per puntare i riflettori sulle iniziative della società civile volte a contenere l'epidemia silenziosa di disturbi mentali nell'UE, il CESE ha pubblicato un opuscolo che illustra una serie di candidature presentate per concorrere al Premio per la società civile sul tema della salute mentale. L'opuscolo è disponibile qui (solo in inglese).
Tra il 4 e il 7 marzo il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha ospitato la prima Settimana della società civile, cui hanno preso parte oltre 800 rappresentanti di organizzazioni della società civile (OSC) e di gruppi giovanili riunitisi per discutere delle prossime elezioni e del futuro dell'UE. I risultati delle discussioni confluiranno in una risoluzione del CESE, con adozione prevista per luglio, in cui saranno presentate le aspettative della società civile nei confronti dei prossimi vertici del Parlamento europeo e della Commissione.
Tra il 4 e il 7 marzo il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha ospitato la prima Settimana della società civile, cui hanno preso parte oltre 800 rappresentanti di organizzazioni della società civile e di gruppi giovanili riunitisi per discutere delle prossime elezioni e del futuro dell'UE. I risultati delle discussioni confluiranno in una risoluzione del CESE, con adozione prevista per luglio, in cui saranno presentate le aspettative della società civile nei confronti dei prossimi vertici del Parlamento europeo e della Commissione.
sensibilizzare i cittadini affinché dialoghino con l'UE ed esercitino i loro diritti democratici;
individuare e affrontare i pericoli per i valori democratici, ad esempio, la disinformazione e l'apatia degli elettori;
raccogliere le raccomandazioni della società civile da far confluire nei futuri piani dell'UE.
Dalle prime riflessioni sui messaggi rivolti ai futuri leader dell'UE emerge che le istanze delle OSC riguardano in particolare una governance più reattiva, politiche più inclusive e un futuro sostenibile per tutti gli europei.
Lottare contro la disinformazione
In vista delle elezioni europee, i rappresentanti dei giovani e i giornalisti hanno espresso i loro timori per la diffusione dilagante della disinformazione e per l'aggravarsi della polarizzazione online, e hanno sottolineato la necessità di quadri giuridici solidi. La società civile chiede che governi, scuole e imprese tecnologiche collaborino al fine di promuovere l'alfabetizzazione digitale, favorendo un ambiente online inclusivo e ricco di conoscenza.
Assicurare un'economia al servizio delle persone e del pianeta
La società civile raccomanda di passare da modelli incentrati sulla crescita ad approcci onnicomprensivi che diano la priorità al benessere e alla prosperità tenendo conto dei limiti del pianeta. Analogamente, le organizzazioni giovanili si sono espresse a favore di una direttiva sulla sostenibilità aziendale e hanno proposto di introdurre tasse speciali sui beni dannosi per l'ambiente.
I partecipanti hanno inoltre sottolineato il ruolo dell'UE nella trasformazione digitale, sollecitando una leadership etica in materia di IA e l'educazione dei cittadini. Queste misure hanno lo scopo di assicurare una crescita economica responsabile e di dare ai cittadini gli strumenti per orientarsi nel panorama tecnologico in evoluzione.
Potenziare il ruolo dei giovani
La società civile ha insistito sulla necessità che i giovani siano messi in grado di plasmare il futuro dell'Europa. È stata raccomandata una "valutazione dal punto di vista dei giovani" per tutte le politiche dell'UE, al fine di valutarne l'impatto sulle giovani generazioni. Le associazioni giovanili hanno in particolare proposto, per le imminenti elezioni, di riservare un certo numero di seggi del Parlamento europeo ai giovani al fine di rafforzarne la rappresentanza.
Rafforzare la democrazia
I partecipanti hanno chiesto una democrazia più resiliente e inclusiva, ponendo l'accento sul dialogo civile strutturato a tutti i livelli di governo. Questo dialogo, associato allo sviluppo di capacità, deve puntare a rafforzare la società civile nei paesi candidati all'adesione all'UE, incoraggiando un ambiente sicuro e favorevole allo sviluppo armonioso della società civile in Europa.
Andare oltre i meri suggerimenti
Sono stati messi in luce i pregi e i difetti dell'iniziativa dei cittadini europei (ICE). Pur riconoscendone i successi, sono emerse frustrazioni per l'insufficiente reattività da parte delle istituzioni dell'UE. È stato chiesto di fare in modo che le ICE stimolino risposte concrete, promuovendo partenariati più stretti e rafforzando la partecipazione dei cittadini attraverso la condivisione di buone pratiche.
Uno sguardo al futuro
Queste raccomandazioni confluiranno in una risoluzione del CESE di prossima adozione in cui verranno presentate le aspettative che la società civile nutre nei confronti del prossimo Parlamento europeo e della prossima Commissione. (gb)