Sei pronto a intraprendere un viaggio che ti consentirà di diventare un cittadino europeo maggiormente informato, impegnato e attivo? Che tu sia uno studente, un giovane professionista o un membro attivo della comunità, il Passaporto per la democrazia europea creato dal CESE è la chiave che ti consentirà di dischiudere tutto il potenziale dei tuoi diritti civili. 

Sei pronto a intraprendere un viaggio che ti consentirà di diventare un cittadino europeo maggiormente informato, impegnato e attivo? Che tu sia uno studente, un giovane professionista o un membro attivo della comunità, il Passaporto per la democrazia europea creato dal CESE è la chiave che ti consentirà di dischiudere tutto il potenziale dei tuoi diritti civili.

Il passaporto fornisce schede, note informative e altri ausili per orientarsi tra i vari aspetti della moderna democrazia europea, tra cui un insieme di strumenti per le risorse destinate alla partecipazione e un manuale dettagliato sull'iniziativa dei cittadini europei.

Ti interessa scoprire la nuova edizione (2023-2024) dell'opuscolo sul Passaporto per la democrazia europea? Scrivici e te la invieremo: ora è disponibile in tutte le 24 lingue dell'UE.

La versione interattiva online è disponibile in inglese, francese e tedesco (altre lingue saranno aggiunte via via). Entra subito in un mondo in cui la tua voce è davvero importante!  (ep)

a cura del gruppo Lavoratori del CESE 

Vi è la tendenza a classificare troppo facilmente alcuni eventi come momenti salienti di questo secolo, abusando pertanto di quest'espressione. Tuttavia, ora che la nuova Commissione europea sta per essere formata, sì che ci troviamo in uno di questi momenti: l'estrema destra è in ascesa e il malcontento si sta diffondendo in tutto il continente, la guerra in Ucraina prosegue con immutata violenza e il conflitto a Gaza rischia di trasformarsi in una guerra aperta su scala regionale. 

a cura del gruppo Lavoratori del CESE 

Vi è la tendenza a classificare troppo facilmente alcuni eventi come momenti salienti di questo secolo, abusando pertanto di quest'espressione. Tuttavia, ora che la nuova Commissione europea sta per essere formata, sì che ci troviamo in uno di questi momenti: l'estrema destra è in ascesa e il malcontento si sta diffondendo in tutto il continente, la guerra in Ucraina prosegue con immutata violenza e il conflitto a Gaza rischia di trasformarsi in una guerra aperta su scala regionale. 

Benché sull'altra sponda dell'Atlantico il dado non sia ancora tratto, fenomeni quali l'aumento delle tariffe e l'inasprimento della guerra commerciale con la Cina persistono, il che finirà molto probabilmente per provocare un susseguirsi di shock alle catene di approvvigionamento e ai prezzi al consumo che ricadranno, in ultima istanza, sulla popolazione.

Nel frattempo, in primavera il Parlamento europeo e il Consiglio dell'UE hanno concordato nuove norme di austerità per l'UE, mentre gli Stati membri "frugali" continuano a bloccare le risorse proprie aggiuntive e le opzioni di prestito. L'Unione europea si trova di fronte a crescenti pressioni climatiche, disordini sociali, estremismo e fascismo, il discredito della democrazia e l'ascesa dell'autoritarismo che, insieme alla minaccia dell'annientamento nucleare e di una guerra aperta alle sue frontiere, dovrebbero indurre i suoi leader ad abbandonare il loro atteggiamento miope e le lotte interne. Qualsiasi politica che ignori la disuguaglianza e la giustizia (o si limiti a combatterle "a parole") è destinata a fallire. I cittadini sono stanchi di ascoltare gli stessi discorsi e le stesse parole altisonanti, solo per trovarsi sempre più in difficoltà e stentare ad arrivare alla fine del mese, e per assistere alla scomparsa dei loro posti di lavoro e al crollo del loro reddito. Il populismo di estrema destra trae profitto da questa situazione ed evita di affrontare le questioni di fondo attribuendo la responsabilità agli immigrati.

Senza giustizia sociale non vi possono essere stabilità o partner affidabili in nessuno degli Stati membri, e senza giustizia non si può raggiungere l'unità necessaria per affrontare le sfide cui l'Unione europea è confrontata. Facciamo in modo che il progresso sociale diventi la forza unificante alla base di questa nuova legislatura dell'UE.

Sono un uomo fortunato. I Giochi olimpici di Parigi sono la nona edizione di questo evento cui ho partecipato, dalla prima volta a Barcellona nel 1992. A quattro Olimpiadi ho partecipato come atleta, raggiungendo il podio. Alle altre cinque edizioni ho assistito in una varietà di ruoli: spettatore, membro della Federazione internazionale sollevamento pesi, allenatore della squadra nazionale degli Stati Uniti d'America. 

Sono un uomo fortunato. I Giochi olimpici di Parigi sono la nona edizione di questo evento cui ho partecipato, dalla prima volta a Barcellona nel 1992. A quattro Olimpiadi ho partecipato come atleta, raggiungendo il podio. Alle altre cinque edizioni ho assistito in una varietà di ruoli: spettatore, membro della Federazione internazionale sollevamento pesi, allenatore della squadra nazionale degli Stati Uniti d'America. In questi decenni di presenza nell'ambiente olimpico ho assistito a molti cambiamenti. Oltre alle città in cui di volta in volta sono ospitati i Giochi olimpici, sono cambiate varie altre cose. I progressi nella copertura televisiva hanno consentito agli spettatori di avvicinarsi agli atleti, fino al punto di riuscire a vedere le emozioni sui loro volti. L'introduzione di nuovi sport nel programma olimpico ha attirato un pubblico giovane e ci ha familiarizzato con discipline di cui prima non avevamo neppure sentito parlare. Al tempo stesso, il concetto di sicurezza ci ricorda che viviamo in un mondo imprevedibile, in tempi turbolenti.

Insomma, tutto sta cambiando nei Giochi olimpici, ad eccezione dei principi delle Olimpiadi e dei sogni degli atleti che vi partecipano. Nel mondo odierno, gli ideali olimpici sono più importanti che mai, oltre ad essere spesso in anticipo sui tempi. Concetti quali l'inclusione, l'accettazione della diversità e la coesistenza armoniosa fanno parte dello spirito olimpico da decenni, da molto prima di essere discussi nelle società. Tuttavia, come atleta e come olimpionico che conosce le difficoltà associate alla partecipazione a uno sport competitivo a così alti livelli, devo concentrarmi principalmente sugli atleti. Per molti di questi giovani i Giochi olimpici rappresentano lo scopo della loro esistenza, ciò che dà un significato alla loro vita e una forma ai loro sogni. Per questo motivo, per quanto mi riguarda, vedo nelle Olimpiadi molto più del tabellone del punteggio o della classifica: le espressioni sul volto degli atleti, la loro esultanza e la loro tristezza le loro lacrime e il loro entusiasmo, il loro sforzo di superare sé stessi.

A cura del gruppo "Organizzazioni della società civile" del CESE

I posti di lavoro di domani richiederanno le competenze necessarie per condurre in porto le transizioni verde e digitale e affrontare i cambiamenti demografici. Quando investiamo nella formazione e nella riqualificazione, come possiamo assicurarci che queste misure raggiungano anche i più vulnerabili? Quali sono gli attuali divari di competenze e in che modo sono legati alla povertà?

A cura del gruppo "Organizzazioni della società civile" del CESE

I posti di lavoro di domani richiederanno le competenze necessarie per condurre in porto le transizioni verde e digitale e affrontare i cambiamenti demografici. Quando investiamo nella formazione e nella riqualificazione, come possiamo assicurarci che queste misure raggiungano anche i più vulnerabili? Quali sono gli attuali divari di competenze e in che modo sono legati alla povertà?

Il 10 luglio il gruppo Organizzazioni della società civile del CESE ha esaminato tutte queste questioni in un dibattito tematico nel corso del quale è stato anche presentato un nuovo studio del CESE, intitolato Come eliminare la povertà di competenze tra i più vulnerabili?. Lo studio, commissionato dal CESE su richiesta del gruppo "Organizzazioni della società civile" nel quadro dell'Anno europeo delle competenze (2023), analizza il nuovo concetto di "povertà di competenze" e ne propone una definizione, indagando sulle cause del problema e indicando le possibili soluzioni, nonché aprendo la strada a ulteriori ricerche su questo tema. Una delle sue conclusioni è che le organizzazioni della società civile sono chiamate a svolgere un ruolo di particolare rilievo nell'individuare e sostenere le persone vulnerabili che hanno bisogno di migliorare le proprie competenze. Tali organizzazioni dovrebbero lavorare a stretto contatto con le comunità e le autorità locali, sfruttando le loro reti e garantendo che, in fatto di istruzione ma anche di sviluppo delle competenze, nessuna persona sia lasciata indietro.

Nel dibattito tematico sono intervenute anche Juliana Wahlgren, direttrice della Rete europea contro la povertà (EAPN), che ha parlato dei fattori alla base dell'accesso alle competenze, e Agnieszka Maj, ricercatrice presso il Centro per la ricerca sociale ed economica (CASE), al quale il CESE ha commissionato lo studio in questione.

Per un più ampio articolo dedicato al dibattito tematico e un'intervista agli autori dello studio, vi invitiamo a consultare il sito web dell'evento.

Il testo integrale e la sintesi dello studio sono disponibili qui.

23 settembre 2024 

Consegna dei premi dell'UE per la produzione biologica 2023 

24 settembre 2024 

Convegno annuale del gruppo ad hoc Semestre europeo 

17-18 ottobre 2024 

Seminario sul tema Collegare l'UE 

23-24 ottobre 2024 

Sessione plenaria del CESE e forum ad alto livello sull'allargamento dell'UE

23 settembre 2024 

Consegna dei premi dell'UE per la produzione biologica 2023 

24 settembre 2024 

Convegno annuale del gruppo ad hoc Semestre europeo 

17-18 ottobre 2024 

Seminario sul tema Collegare l'UE 

23-24 ottobre 2024 

Sessione plenaria del CESE e forum ad alto livello sull'allargamento dell'UE

A cura del gruppo Datori di lavoro del CESE

Il gruppo Datori di lavoro si congratula con la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen per la sua rielezione lo scorso luglio e accoglie con favore i suoi orientamenti politici. I nuovi orientamenti indicano un cambiamento di rotta significativo, teso ad affrontare la sfida posta dal calo della competitività, riconoscendo che si tratta di una questione cruciale al pari dei cambiamenti climatici e della sicurezza.

A cura del gruppo Datori di lavoro del CESE

Il gruppo Datori di lavoro si congratula con la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen per la sua rielezione lo scorso luglio e accoglie con favore i suoi orientamenti politici. I nuovi orientamenti indicano un cambiamento di rotta significativo, teso ad affrontare la sfida posta dal calo della competitività, riconoscendo che si tratta di una questione cruciale al pari dei cambiamenti climatici e della sicurezza. 

La competitività e la prosperità sono finalmente considerate priorità fondamentali. Il nuovo piano europeo di prosperità è inteso ad agevolare le attività commerciali in Europa, ad approfondire il mercato unico e a stimolare la produttività attraverso tecnologie innovative. Accogliamo con particolare favore l'obiettivo di facilitare la vita delle imprese attraverso la riduzione degli oneri amministrativi, la semplificazione dell'attuazione e la proposta di affidare a un(a) vicepresidente il coordinamento di questo aspetto. 

Come indicato nel documento che delinea le nostre priorità (Promuovere la prosperità per tutti: l'agenda dell'UE per la competitività), il gruppo Datori di lavoro del CESE chiede da tempo questo approccio, ed è pienamente disponibile a collaborare per allineare l'attuazione alle condizioni reali. La competitività dell'UE è da tempo gravemente minacciata. Anche se rimane una delle regioni più innovative, sicure e prospere del mondo, l'Europa è in ritardo rispetto agli Stati Uniti e perde terreno nei confronti della Cina per quanto riguarda vari parametri chiave, come la crescita del PIL pro capite, in cui negli ultimi dieci anni gli Stati Uniti hanno conseguito risultati migliori rispetto al nostro continente. Questa tendenza è evidenziata anche da segnali più granulari, ad esempio il numero di brevetti relativi alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) e i livelli di investimenti esteri diretti (IED). 

Per questo motivo accogliamo con particolare favore le seguenti priorità indicate negli orientamenti politici per la prossima Commissione:

  •  una verifica della competitività rinnovata e un accordo interistituzionale "Semplificare e legiferare meglio" 
  • un forte impulso agli investimenti grazie a un'Unione europea dei risparmi e degli investimenti 
  • un aumento della spesa per la ricerca da concentrare sulle priorità strategiche, sulla ricerca innovativa e sull'eccellenza scientifica 
  • l'istituzione di un nuovo status giuridico a livello dell'UE per aiutare le imprese innovative a crescere 
  • un patto per l'industria pulita per investire nelle infrastrutture e nell'industria, abbassando i prezzi dell'energia e sostenendo le imprese nei loro sforzi per diventare più ecologiche.

I valori dello sport rimangono senza tempo: uniscono persone e paesi 

Care lettrici e cari lettori,

Il CESE ha lanciato l'iniziativa Più forti insieme per i valori dello sport per sostenere i valori promossi dai Giochi olimpici di Parigi del 2024 dal punto di vista della società civile. L'iniziativa pone al centro dell'attenzione i lavori del Comitato, che è sempre stato in prima linea nel promuovere lo sport come forza positiva che favorisce valori sani in tutti i settori della società. 

I valori dello sport rimangono senza tempo: uniscono persone e paesi

Care lettrici e cari lettori,

Il CESE ha lanciato l'iniziativa Più forti insieme per i valori dello sport per sostenere i valori promossi dai Giochi olimpici di Parigi del 2024 dal punto di vista della società civile. L'iniziativa pone al centro dell'attenzione i lavori del Comitato, che è sempre stato in prima linea nel promuovere lo sport come forza positiva che favorisce valori sani in tutti i settori della società. 

Con questa iniziativa vorremmo evocare simbolicamente l'idea di tregua introdotta per la prima volta nei Giochi olimpici dell'antica Grecia che risalgono al nono secolo. La tregua, o ekecheiria in greco, durante lo svolgimento dei giochi olimpici era un periodo di pace tra le città-Stato in guerra tra loro, che consentiva agli atleti e agli spettatori di partecipare in sicurezza all'evento.

Alla luce del fragile panorama geopolitico attuale, dominato da conflitti e turbolenze politiche sia in Europa che in altre parti del mondo, l'idea di tregua appare più attuale che mai.

Inoltre, vorremmo sostenere i valori dello sport che rimangono senza tempo. Come affermava Nelson Mandela, lo sport può creare speranza laddove prima c'era solo disperazione. I valori che difendiamo hanno il potere di cambiare il mondo e unire i popoli e i paesi portando pace e armonia, in modo che prevalgano il rispetto e l'amicizia.

In questo contesto abbiamo lanciato una breve campagna che riflette i tre valori originali di eccellenza, rispetto e amicizia, che si sono evoluti nel corso degli anni per tenere conto delle persone con disabilità.

La società civile organizzata ha sostenuto la costruzione di un mondo pacifico e migliore educando i giovani alla pratica dello sport senza alcun tipo di discriminazione, il che richiede una comprensione reciproca in uno spirito di amicizia, solidarietà e fair play.

Sin dall'apertura dei Giochi olimpici di Parigi il CESE ha pubblicato sul proprio sito web e sulle proprie piattaforme social articoli, grafici, videomessaggi e dichiarazioni dei suoi membri. La campagna è proseguita durante i Giochi paralimpici, sottolineando che questa grande celebrazione sportiva lascia un'impronta indelebile sulla società e diffondendo messaggi forti a favore delle pari opportunità e della parità di trattamento.

I valori sportivi dei Giochi di Parigi sono profondamente in sintonia con i valori europei di libertà, pace, diversità e inclusione, che dovrebbero essere i principi guida della nostra vita quotidiana, in cui le differenze e i conflitti dovrebbero essere affrontati attraverso il dialogo e il rispetto reciproco.

Il CESE, in quanto casa della società civile organizzata, ha sempre difeso questi valori, sostenendo una società più inclusiva, equa e coesa, che assicuri le pari opportunità e la partecipazione attiva di tutti i suoi membri.

#Paris2024

Con i miei migliori saluti, 

Laurenţiu Plosceanu

Vicepresidente responsabile della comunicazione 

Il Comitato economico e sociale europeo, in collaborazione con il Comitato delle regioni, ha deciso di includere l'edificio Van Maerlant (VMA) nell'edizione di quest'anno delle Giornate del patrimonio, organizzate da Urban Brussels nel fine settimana del 14 e 15 settembre.

Il Comitato economico e sociale europeo, in collaborazione con il Comitato delle regioni, ha deciso di includere l'edificio Van Maerlant (VMA) nell'edizione di quest'anno delle Giornate del patrimonio, organizzate da Urban Brussels nel fine settimana del 14 e 15 settembre.

In occasione dell'evento si sono svolte visite guidate dell'edificio durante le quali i visitatori hanno potuto salire i gradini di marmo della "rotonda" per ammirare l'architettura originale dell'inizio degli anni '80, il quarto piano dell'edificio completamente ristrutturato e ammodernato con alcune soluzioni innovative ed ecocompatibili, nonché la parte più emblematica dell'edificio: il ponte pedonale a due piani sulla Rue Belliard con la celebre scultura Il filo di Arianna, realizzata nel 1991 dallo scultore belga Jean-Paul Laenen.

Le Giornate del patrimonio di Bruxelles (Journées du Patrimoine/Open Monumentendagen) si tengono ogni anno per celebrare la ricca storia dell'Art Nouveau nella città. Sia i residenti che i turisti sono invitati a scoprire vari edifici in tutta la capitale, con particolare attenzione a quelli solitamente chiusi al pubblico.

Maggiori informazioni (in inglese e francese) sono disponibili nella pagina web dedicata: Giornate europee del patrimonio | Giornate europee del patrimonio (cw)

Iniziative settoriali e competitività globale dell'UE

Document Type
PAC

Il CESE è sempre stato in prima linea nella promozione dello sport come forza positiva per coltivare valori sani in tutti gli ambiti della società.

Il CESE è sempre stato in prima linea nella promozione dello sport come forza positiva per coltivare valori sani in tutti i settori della società.

Nel parere sul tema Lo sport e i valori europei, di cui è relatore Bernardo Hernández Bataller, il CESE afferma che lo sport contribuisce alla realizzazione degli obiettivi strategici dell'Unione, pone in rilievo valori pedagogici e culturali fondamentali e costituisce un vettore di integrazione nella misura in cui si rivolge a tutti i cittadini, indipendentemente dal sesso, dall'origine etnica, dalla religione, dall'età, dalla nazionalità, dalla condizione sociale o dall'orientamento sessuale. Lo sport riveste un ruolo fondamentale come strumento per combattere l'intolleranza, la xenofobia e il razzismo.

Nel 2022 il CESE ha sintetizzato il suo lavoro sul tema dello sport nel parere intitolato L'azione dell'UE per il periodo post COVID 19: migliorare la ripresa attraverso lo sport, elaborato dal relatore Pietro Vittorio Barbieri. Dopo il lungo periodo della pandemia, che ha avuto un impatto particolarmente pesante su tutta la filiera dello sport e dell'associazionismo sportivo di base, il Comitato ha sostenuto la necessità di un approccio strategico per rilanciare e valorizzare il ruolo dello sport e dell'attività fisica nella costruzione di una società più resiliente e sostenibile, nel quadro del più ampio processo di ripresa economica e sociale.

Il CESE ha inoltre sottolineato il suo forte impegno a favore della bicicletta come modo di trasporto sano e rispettoso del clima in diversi pareri, come quelli sui temi Promozione del trasporto ciclistico transfrontaliero e Trasporti nelle aree urbane e metropolitane.

Il Lessico europeo della bicicletta, pubblicato dal CESE (ultima edizione nel 2023), è un esempio concreto del sostegno del Comitato alla mobilità ciclistica. Si tratta di un piccolo glossario che raccoglie la terminologia del ciclismo in tutte le lingue dell'UE, utile per chiunque desideri circolare in bicicletta in un altro paese europeo e non solo.

Negli ultimi anni il CESE ha inoltre organizzato e sostenuto alcuni eventi ciclistici. Nel maggio 2024, ad esempio, il membro del CESE Bruno Choix è stato l'ideatore di un evento ciclistico in Francia e Belgio per promuovere le elezioni europee e incoraggiare i cittadini ad andare a votare. Nel 2019, in occasione della Grande Partenza del Tour de France 2019 da Bruxelles (1-7 luglio 2019), il Comitato ha promosso il ruolo e la crescente popolarità della bicicletta quale modo di trasporto pulito. (mp)