European Economic
and Social Committee
Il 2021 Anno europeo delle ferrovie - un'iniziativa che ha il pieno sostegno del CESE
Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) appoggia la proposta della Commissione europea di proclamare il 2021 Anno europeo delle ferrovie.
Le ferrovie dovrebbero assumere un ruolo di primo piano nella mobilità futura dell'UE e diventare il principale mezzo di trasporto. Il CESE è dunque lieto di sostenere la Commissione europea riguardo alla proposta di proclamare il 2021 Anno europeo delle ferrovie.
Nel suo parere in merito, elaborato da Alberto Mazzola e adottato nella sessione plenaria di luglio, il CESE afferma che l'UE deve, da un lato, investire di più nel trasporto ferroviario, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo e, dall'altro, accrescerne la visibilità, avviando un dibattito sui servizi per i passeggeri, comprese le persone a mobilità ridotta, sulla digitalizzazione e sulla sostenibilità ambientale.
Nel quadro dell'Anno europeo delle ferrovie 2021, il trasporto ferroviario sarà presentato come un ottimo esempio di mobilità intelligente e di modo di trasporto innovativo e sicuro, con l'obiettivo di raggiungere il grande pubblico e in particolare i giovani. In ogni parte d'Europa, saranno presentati progetti e si terranno dibattiti, eventi, mostre e iniziative, rivolti ai cittadini, alle imprese e alle autorità, che illustreranno i motivi per cui il trasporto su rotaia è un modo attraente e sostenibile di viaggiare in tutta l'UE, ponendo l'accento sulla sua dimensione europea.
Intervenendo in sessione plenaria, il relatore Mazzola ha sottolineato che tale iniziativa dovrebbe anche essere un'opportunità di far conoscere meglio, specialmente ai giovani europei, le attrattive di una carriera nelle ferrovie, sostenendo iniziative congiunte con le parti sociali, le università, il mondo accademico in generale e le organizzazioni giovanili europee
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Inoltre, l'Anno europeo delle ferrovie dovrebbe contribuire a dare nuovo slancio all'iniziativa DiscoverEU, che offre ai giovani europei l'opportunità di scoprire l'Europa attraverso esperienze formative. In particolare, il CESE appoggia l'idea – proposta originariamente dal Parlamento europeo – di offrire a tutti i cittadini europei che compiano 18 anni la possibilità di concorrere per un pass DiscoverEU (da rilasciare a un certo numero di candidati idonei) in quanto segno tangibile dell'identità europea.
Al tempo stesso, l'Anno europeo delle ferrovie sarà anche un'occasione per far conoscere meglio la storia delle ferrovie europee e celebrarne le conquiste tecniche – e, più in generale, per ripercorrere la storia di un continente europeo sempre più unito e vicino grazie ai collegamenti ferroviari. Nel 2021 le ferrovie belghe e francesi celebreranno il 175º anniversario del collegamento ferroviario tra Parigi e Bruxelles, le prime capitali al mondo a essere collegate da una linea ferroviaria. Il 2021 coinciderà inoltre con il 25º anniversario del treno Thalys e con il 170º anniversario del primo servizio sulla tratta ferroviaria boemo-sassone tra Praga e Dresda.
Sempre nel 2021 ricorreranno poi il 50º anniversario del Museo ferroviario (la "Cité du Train") di Mulhouse (Francia) e il 75º anniversario delle ferrovie lussemburghesi. E merita ricordare che il 2021 sarà anche l'anno del 45º anniversario del primo Pendolino italiano, del 40º anniversario del primo TGV francese e del 30º anniversario del primo ICE tedesco, nonché del 20º anniversario della pubblicazione del primo Libro bianco dell'UE sulle ferrovie in Europa.
Sarebbe utile cogliere l'occasione dell'Anno europeo delle ferrovie anche per promuovere le iniziative di Europalia, che ogni due anni presenta al pubblico, in Belgio e nei paesi limitrofi, un programma di esposizioni e altri eventi incentrati su temi dalla forte dimensione e prospettiva europea, attirando un gran numero di visitatori, molti dei quali provenienti da altri paesi. L'anno prossimo, infatti, tale manifestazione, che si terrà dall'ottobre 2021 al gennaio 2022, sarà dedicata proprio alle ferrovie e all'impatto che esse hanno avuto – e continuano ad avere – sul nostro modo di viaggiare, lavorare, comunicare e vivere in Europa.
Le ferrovie, che sono uno dei modi di trasporto più rispettosi dell'ambiente ed efficienti dal punto di vista energetico, possono svolgere un ruolo di primo piano al fine di accelerare la riduzione delle emissioni prodotte dai trasporti. Essendo infatti in massima parte elettrificati, i treni emettono una quantità di CO2 molto inferiore rispetto ai mezzi di trasporto equivalenti su strada o per via aerea. Le ferrovie sono altresì l'unico modo di trasporto ad aver ridotto le emissioni di CO2 quasi senza interruzione dal 1990 a oggi, malgrado l'incremento dei volumi di trasporto. Inoltre le ferrovie generano solo il 2 % del consumo totale di energia dell'UE nel settore dei trasporti e utilizzano una quantità crescente di fonti di energia rinnovabili.
Pur essendo una forma di trasporto intelligente, sicura e sostenibile, il trasporto ferroviario ha bisogno di nuovo slancio per rendersi più attraente per i viaggiatori e le imprese e per realizzare il suo pieno potenziale. Permangono ancora molti ostacoli al conseguimento di un vero spazio ferroviario unico europeo; e, se si considera il complesso dei trasporti terrestri all'interno dell'UE, mentre la percentuale di passeggeri che ha viaggiato in treno è leggermente aumentata tra il 2007 e il 2016, la quota del traffico merci effettuata su rotaia è scesa al 16,65 % nel 2017.
Durante la pandemia di Covid-19, nonostante il drastico calo della domanda gli operatori e i lavoratori del settore ferroviario sono riusciti a fornire, ovunque possibile, i servizi essenziali, consentendo così al personale medico e agli altri lavoratori essenziali di continuare a spostarsi tra l'abitazione e il luogo di lavoro. La ripresa dell'Europa dopo la crisi causata dalla pandemia offrirà quindi anche un'opportunità di rilanciare e migliorare il trasporto ferroviario di passeggeri e di merci.