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The EESC brings together representatives from all areas of organised civil society, who give their independent advice on EU policies and legislation. The EESC's326 Members are organised into three groups: Employers, Workers and Various Interests.
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Nel corso di un dibattito con Dubravka Šuica, vicepresidente della Commissione europea e commissaria per la Democrazia e la demografia, il CESE ha chiesto la definizione di una strategia per il dialogo civile quale primo passo verso il rafforzamento del ruolo della società civile e della partecipazione dei cittadini al processo di elaborazione delle politiche dell'UE.
Nel corso di un dibattito con Dubravka Šuica, vicepresidente della Commissione europea e commissaria per la Democrazia e la demografia, il CESE ha chiesto la definizione di una strategia per il dialogo civile quale primo passo verso il rafforzamento del ruolo della società civile e della partecipazione dei cittadini al processo di elaborazione delle politiche dell'UE.
Nel parere si sottolinea che è necessario rafforzare quanto prima l'attuazione dell'articolo 11 del Trattato sull'Unione europea (TUE), in virtù del quale le istituzioni condividono la responsabilità di assicurare che la società civile organizzata partecipi attivamente all'elaborazione della legislazione dell'UE.
Questa attuazione rafforzata darebbe seguito alle conclusioni della Conferenza sul futuro dell'Europa, un'iniziativa di portata storica e un importante esercizio democratico nel cui ambito si è svolta una serie di dibattiti guidati dai cittadini su questioni di diretto interesse per la loro vita quotidiana.
"Possiamo trovarci tutti d'accordo sulla necessità che si presti ascolto alla voce dei cittadini anche al di là dei periodi di consultazioni elettorali. Tutti noi, al lavoro nelle istituzioni e negli altri organi dell'UE, dobbiamo riuscire a coinvolgere meglio la società civile in un dialogo denso di contenuti che non si limiti alla semplice informazione e consultazione", ha sottolineato il Presidente del CESE Oliver Röpke.
Costruire un'Unione più trasparente, più inclusiva e più democratica richiede un impegno civico più forte e un solido partenariato tra le istituzioni dell'UE e gli organi di governo a livello nazionale. "I nostri sforzi congiunti faranno sì che l'UE rimanga un faro che irradia speranza e un modello di democrazia partecipativa per il mondo intero", è il messaggio della commissaria europea Šuica.
Il relatore Pietro Barbieri ha evidenziato come "con questo parere il CESE inviti le istituzioni europee a compiere un passo avanti concreto, e cioè ad adottare una strategia per il dialogo civile che dia attuazione a un piano d'azione e a un accordo interistituzionale che coinvolga tutti i livelli dell'UE. L'impegno del CESE è il segnale di una necessità urgente che non tollera rinunce né rinvii".
La correlatrice del parere Miranda Ulens ha aggiunto: "Abbiamo già adottato buone pratiche in materia di dialogo sociale. Le proposte che abbiamo presentato garantiranno che si possa dare ascolto anche ai punti di vista di altre organizzazioni legittime e rappresentative. Costruiamo un'Europa autentica e democratica per i suoi cittadini! #TogetherStrong! [#FortiInsieme!]" (ll)
Promuovere una crescita inclusiva a lungo termine attraverso riforme e investimenti
In un convegno ad alto livello, il CESE, la casa della società civile organizzata dell'UE, ha lanciato l'allarme: la penuria di alloggi dignitosi e a prezzi accessibili è motivo di crescente preoccupazione, in particolare per i gruppi vulnerabili e i giovani, e l'Unione europea deve mobilitare le risorse necessarie per affrontare questa emergenza.
Nella sessione plenaria di febbraio il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha sottolineato che i fattori chiave per riprendersi dalle recenti crisi e per realizzare un'UE più resiliente sono la crescita sostenibile, la convergenza sociale, un contesto imprenditoriale favorevole e migliori condizioni di lavoro.
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2 years 11 months ago
Rafforzare il dialogo civile e la democrazia partecipativa nell'UE: la strada da seguire