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19/2024

Con il declino della democrazia in tutti i paesi del mondo, il proliferare della disinformazione e il crescente malcontento per l'aumento dell'inflazione e l'incombente minaccia della guerra, nelle elezioni del nuovo Parlamento europeo la posta in gioco è molto alta.

Estratto di un'intervista di Yrittäjä – rivista della Federazione delle imprese finlandesi – al presidente del gruppo Datori di lavoro Stefano Mallia

Le elezioni europee sono ormai alle porte. In giugno i cittadini degli Stati membri dell'UE eleggeranno i propri rappresentanti al Parlamento europeo, che saranno in carica per i prossimi cinque anni. E, quando a Stefano Mallia, presidente del gruppo Datori di lavoro del CESE, si chiede quale sia la principale sfida che gli imprenditori europei dovranno affrontare in questo quinquennio, la sua risposta non si fa attendere.

Estratto di un'intervista di Yrittäjä – rivista della Federazione delle imprese finlandesi – al presidente del gruppo Datori di lavoro Stefano Mallia

Le elezioni europee sono ormai alle porte. In giugno i cittadini degli Stati membri dell'UE eleggeranno i propri rappresentanti al Parlamento europeo, che saranno in carica per i prossimi cinque anni. E, quando a Stefano Mallia, presidente del gruppo Datori di lavoro del CESE, si chiede quale sia la principale sfida che gli imprenditori europei dovranno affrontare in questo quinquennio, la sua risposta non si fa attendere.

"La transizione verde", risponde senza esitazioni.

E, per garantire la transizione verso un'economia e una crescita più sostenibili dal punto di vista ambientale, secondo Mallia è importante fare in modo che le imprese possano prosperare.

"La transizione verde", spiega, "deve essere realizzata in modo tale da consentire la creazione e la crescita delle imprese. Quando le imprese vanno bene, ne trae vantaggio l'intera società. Le imprese creano posti di lavoro e generano gettito fiscale per la collettività."

Ridurre drasticamente gli adempimenti burocratici

Da alcuni anni a questa parte, una delle battaglie principali del gruppo Datori di lavoro del CESE è quella per contribuire a ridurre in modo significativo gli oneri amministrativi a carico delle imprese. Mallia osserva che è importante che la Commissione comprenda, tra le altre cose, che gli ampi obblighi di comunicazione che oggi gravano sulle PMI devono essere aboliti.

"Nell'elaborare una nuova normativa", avverte, "è essenziale tenere conto della necessità di non pesare sulla competitività delle imprese. Occorre assicurarsi che esse possano crescere."

L'importanza del voto alle elezioni europee

Pur riconoscendo che l'Unione europea si trova ad affrontare una serie di sfide e di problemi, Mallia ritiene che, nel complesso, l'Unione abbia ottenuto risultati considerevoli.

"Gli imprenditori", osserva, "dovrebbero votare in modo tale da garantire che nel Parlamento europeo siedano persone che guardano alle imprese e agli imprenditori. Se non andiamo a votare, lasciamo che a decidere siano gli altri. Votare alle elezioni europee può inoltre impedire agli estremisti di accrescere la loro influenza o prendere il potere."

Il testo completo dell'intervista è disponibile qui.

A quasi due mesi dalle prossime elezioni europee, la questione della disinformazione sta diventando sempre più importante nella vita politica europea a causa dell'influenza nefasta che essa potrebbe avere sui risultati elettorali.

A quasi due mesi dalle prossime elezioni europee, la questione della disinformazione sta diventando sempre più importante nella vita politica europea a causa dell'influenza nefasta che essa potrebbe avere sui risultati elettorali.

Da anni le conseguenze negative della disinformazione sono fonte di preoccupazione per il pubblico in generale, e per i politici in particolare. La società democratica e il nostro stile di vita cosmopolita sono messi in discussione. L'estrema destra, altre forze estremiste in Europa e regimi autocratici di paesi terzi stanno costruendo alleanze per condurre campagne di disinformazione volte a minare il progetto europeo, e per farlo utilizzano i social media e gli algoritmi, facendo della tecnologia il principale strumento di questa campagna malevola.

È necessaria una strategia multifattoriale per proteggere la democrazia e neutralizzare la disinformazione, e la tecnologia esistente può aiutarci a contrastarla con successo. È fondamentale che i tre settori della lotta in ambito digitale - disinformazione, minacce ibride e cibersicurezza - siano uniti in modo efficace, creando sinergie e rafforzando la sicurezza, nel rispetto dello Stato di diritto.

È altresì essenziale regolamentare la creazione e il funzionamento degli algoritmi, affinché le persone possano decidere se accettare o rifiutare determinate caratteristiche algoritmiche, e trovare il giusto equilibrio tra i diritti fondamentali delle persone da un lato e i diritti di proprietà intellettuale delle imprese dall'altro. Tuttavia, è inaccettabile che le imprese tecnologiche traggano profitto dalla manipolazione e dall'incitamento all'odio. Gli interessi privati non possono prevalere sull'interesse pubblico.

È essenziale che informazioni pubbliche, pluralistiche e indipendenti in tutte le lingue dell'UE presentino fatti indiscutibili relativi alla promozione dell'informazione nazionale, regionale e locale negli Stati membri.

All'ordine del giorno vi è la creazione di un canale di informazione pubblico europeo, disponibile su diverse piattaforme, con un serio impegno a mantenere la propria indipendenza editoriale, che consenta ai cittadini europei di accedere alle informazioni di cui hanno bisogno per compiere scelte consapevoli. Classificare il giornalismo come bene pubblico europeo, come proposto dall'UNESCO, e rafforzare i modi e gli strumenti di difesa dei giornalisti sono misure certamente necessarie.

Per quanto riguarda l'alfabetizzazione e la responsabilizzazione del pubblico, è essenziale seguire l'ottimo esempio dell'iniziativa finlandese tesa a promuovere il pensiero creativo dei cittadini. A tal fine sono necessarie misure atte a fornire strumenti per promuovere l'alfabetizzazione mediatica, culturale e democratica a tutti i livelli di istruzione, rivolti a tutte le fasce di età e a tutte le minoranze.

La democrazia è il governo del popolo da parte del popolo e il modo migliore per proteggerla è che il popolo esprima il suo forte desiderio di vivere in una democrazia!

Il modello sociale europeo - attraverso l'inclusione e la coesione a livello sociale e regionale, l'uguaglianza e la solidarietà - è il modo più efficace (e più razionale) per far sentire ai cittadini che il loro benessere generale va di pari passo con la democrazia e quindi per predisporli a combattere la disinformazione.

Per proteggere la democrazia è urgente adottare un approccio più approfondito, una strategia d'insieme e una migliore regolamentazione europea delle molteplici dimensioni di questo fenomeno. Tutti questi aspetti sono trattati nel parere TEN/830.

Carlos Trindade, membro del CESE

  • Danuta Hübner: Votare è importante
  • Andate alle urne nelle elezioni del giugno 2024: il CESE invita i cittadini europei a votare per un'Europa unita e democratica
  • Régis Genté: La disinformazione colpirà nel segno solo se il suo bersaglio sarà debole
  • La crisi degli alloggi – Il CESE invita l'UE ad agire
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Nella nostra rubrica "Io vado a votare, e tu?" pubblichiamo un articolo di Mihály Hardy, giornalista ungherese e caporedattore di Klubrádió, che ci dà un'idea del clima preelettorale in Ungheria. Klubrádió è l'ultima importante stazione radiofonica indipendente del paese, che trasmette notizie 24 ore su 24, tutti i giorni, e presenta analisi di fondo su temi di attualità e cultura. La radio si è vista ritirare le frequenze dall'autorità governativa per i media, ma è riuscita a sopravvivere grazie alla sua popolarità e al crowdfunding. 

Nella nostra rubrica "Io vado a votare, e tu?" pubblichiamo un articolo di Mihály Hardy, giornalista ungherese e caporedattore di Klubrádió, che ci dà un'idea del clima preelettorale in Ungheria. Klubrádió è l'ultima importante stazione radiofonica indipendente del paese, che trasmette notizie 24 ore su 24, tutti i giorni, e presenta analisi di fondo su temi di attualità e cultura. La radio si è vista ritirare le frequenze dall'autorità governativa per i media, ma è riuscita a sopravvivere grazie alla sua popolarità e al crowdfunding. 

In un parere adottato nella sessione plenaria di marzo, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) sottolinea che l'energia eolica è una componente fondamentale della transizione verde, ed evidenzia la necessità di ampliare e modernizzare le reti energetiche, di introdurre criteri socio-ambientali nelle aste e di garantire un'ampia partecipazione dei cittadini.

Il CESE ha adottato una risoluzione in cui invita i cittadini dell'UE a votare alle elezioni europee. I tre relatori della risoluzione – i membri del CESE Christa Schweng, Cinzia del Rio e Ioannis Vardakastanis, in rappresentanza rispettivamente dei gruppi Datori di lavoro, Lavoratori e Organizzazioni della società civile – si sono rivolti all'unisono ai cittadini europei affinché esercitino il loro diritto democratico di votare ed eleggere rappresentanti che si impegnino per un'Europa unita, democratica, sostenibile e sociale. Per la rubrica "Una domanda a ..." abbiamo chiesto a ciascun relatore qual è la posta in gioco in questa elezione e perché tutti gli aventi diritto dovrebbero recarsi alle urne a giugno.

Il CESE ha adottato una risoluzione in cui invita i cittadini dell'UE a votare alle elezioni europee. I tre relatori della risoluzione – i membri del CESE Christa Schweng, Cinzia del Rio e Ioannis Vardakastanis, in rappresentanza rispettivamente dei gruppi Datori di lavoro, Lavoratori e Organizzazioni della società civile – si sono rivolti all'unisono ai cittadini europei affinché esercitino il loro diritto democratico di votare ed eleggere rappresentanti che si impegnino per un'Europa unita, democratica, sostenibile e sociale. Per la rubrica "Una domanda a ..." abbiamo chiesto a ciascun relatore qual è la posta in gioco in questa elezione e perché tutti gli aventi diritto dovrebbero recarsi alle urne a giugno.

Christa Schweng, ex Presidente del CESE e membro del gruppo Datori di lavoro

Le elezioni europee sono l'evento che consente ai cittadini europei di decidere chi guiderà la nostra Unione nei prossimi cinque anni. Questa volta le elezioni si svolgeranno in un contesto geopolitico in radicale mutamento, caratterizzato dalla guerra ingiustificata contro l'Ucraina sulla soglia di casa nostra. Paesi che in precedenza erano nemici stanno formando nuove alleanze e stanno diventando ostili al nostro modo di vivere. Lo stato della democrazia è quanto meno preoccupante, dato che si può osservare un arretramento delle democrazie a livello mondiale. Lo Stato di diritto e la libertà di stampa sono in declino, per citare solo due degli indicatori più comuni. In tutta Europa assistiamo a crescenti attacchi contro le democrazie liberali. In diversi Stati membri i valori europei fondamentali sono stati indeboliti, gli spazi della società civile limitati e le libertà dei media compresse.

La disinformazione e le notizie false provocano divisioni nella nostra società e portano alla sfiducia e all'odio.

L'UE si fonda sui valori comuni di democrazia, difesa dei diritti umani, libertà di espressione, Stato di diritto, tolleranza, giustizia, non discriminazione, uguaglianza, solidarietà e partecipazione democratica. Questi valori non dovrebbero mai essere dati per scontati; devono essere consolidati, difesi e protetti in permanenza.

Le elezioni europee rappresentano un'opportunità per dimostrare che teniamo alla democrazia e ai nostri valori fondamentali, ed è per questo che è importante che noi europei esercitiamo il nostro diritto di voto.

Cinzia Del Rio, membro del gruppo Lavoratori

Chiediamo ai cittadini di andare a votare per l'Europa, per il progetto europeo, per un'Europa più integrata e solidale. L'Unione europea si fonda su valori e principi, sullo Stato di diritto, sui diritti e sulla partecipazione, tutti fattori non negoziabili, in quanto rappresentano le fondamenta della nostra democrazia e sono gli elementi chiave del nostro modello di crescita inclusiva e sostenibile. E dobbiamo rendere sicure le nostre fondamenta democratiche.

Oggi l'Europa ha nuove sfide da affrontare:

  • deve far fronte a un contesto geopolitico frammentato e caratterizzato da conflitti, con nuovi attori e concorrenti economici e politici a livello mondiale;
  • deve sostenere la triplice transizione verde, digitale e demografica, nonché i cambiamenti tecnologici, l'innovazione e lo sviluppo dell'IA con un approccio incentrato sulla persona, coinvolgendo nel contempo i giovani in tali processi;
  • deve sviluppare una politica industriale comune europea rinnovata, insieme a nuovi strumenti finanziari comuni;
  • deve garantire gli investimenti sociali per attuare pienamente il pilastro europeo dei diritti sociali, migliorare la coesione sociale, creare posti di lavoro di qualità e combattere la povertà, le disuguaglianze e l'esclusione sociale.

Nessun paese europeo può fare tutto questo da solo. Invitiamo i cittadini a esercitare il loro diritto di voto per garantire una maggiore integrazione dell'Unione europea, al fine di poter costruire una pace duratura, impegnarsi per essa e sostenere il nostro modello economico e sociale.

Ioannis Vardakastanis, membro del gruppo Organizzazioni della società civile

Le prossime elezioni del Parlamento europeo sono estremamente importanti per il futuro della nostra Unione e del nostro continente nel suo complesso. La posta in gioco è l'essenza stessa dell'UE: la nostra unità, la democrazia, la competitività, la sostenibilità e la giustizia sociale. È fondamentale che i cittadini dell'UE esercitino il loro diritto di voto, in quanto il Parlamento dà forma direttamente all'UE di domani.

L'UE simboleggia la cooperazione e le opportunità, garantendo pace, democrazia, inclusività e prosperità. Tuttavia i mutamenti che i cittadini devono affrontare – tra cui l'aumento del costo della vita e dei costi energetici, i cambiamenti climatici e i conflitti – hanno ingenerato negli europei una crescente insicurezza; queste sfide richiedono soluzioni paneuropee unitarie.

Il nazionalismo non offre alcuna risposta. Abbiamo bisogno di collaborazione, di solidarietà e di un dialogo civile efficace per affrontare tali questioni e mantenere i nostri valori democratici. L'UE deve inoltre assumere un ruolo guida a livello mondiale, promuovendo la pace, il multilateralismo e la protezione dell'ambiente. La transizione verso un'economia verde e digitale è indispensabile. L'inclusività è fondamentale. Tutti i cittadini devono essere messi in condizione di partecipare alla definizione del loro futuro. In quanto membri del Comitato economico e sociale europeo, siamo impegnati per questi principi. Il vostro voto è fondamentale per plasmare il futuro della nostra Unione. Uniamoci per un'UE democratica, competitiva, sostenibile e sociale. Il vostro voto è importante: usatelo per dar vita a futuro europeo più luminoso!

Il testo della risoluzione è disponibile sulla pagina web speciale del CESE dedicata alle elezioni europee.

In questo numero diamo spazio a Carlos Trindade, membro del CESE e relatore del parere sul tema Salvaguardare la democrazia dalla disinformazione. Alla vigilia delle elezioni europee Trindade descrive i danni che la disinformazione può arrecare alla democrazia e ci dà indicazioni su come combatterla se vogliamo vivere in una vera democrazia.

In questo numero diamo spazio a Carlos Trindade, membro del CESE e relatore del parere sul tema Salvaguardare la democrazia dalla disinformazione. Alla vigilia delle elezioni europee Trindade descrive i danni che la disinformazione può arrecare alla democrazia e ci dà indicazioni su come combatterla se vogliamo vivere in una vera democrazia.