The EESC issues between 160 and 190 opinions, evaluation and information reports a year.
It also organises several annual initiatives and events with a focus on civil society and citizens’ participation such as the Civil Society Prize, the Civil Society Days, the Your Europe, Your Say youth plenary and the ECI Day.
Here you can find news and information about the EESC'swork, including its social media accounts, the EESC Info newsletter, photo galleries and videos.
The EESC brings together representatives from all areas of organised civil society, who give their independent advice on EU policies and legislation. The EESC's326 Members are organised into three groups: Employers, Workers and Various Interests.
The EESC has six sections, specialising in concrete topics of relevance to the citizens of the European Union, ranging from social to economic affairs, energy, environment, external relations or the internal market.
Le elezioni europee hanno dimostrato che vi è ancora una solida maggioranza a favore dell'Europa, ma anche che gli elettori di tutta l'UE chiedono risposte politiche e legislative urgenti alle sfide sollevate in campagna elettorale. Il rischio, altrimenti, è che la maggioranza europeista perda sostegno, in quanto i cittadini potrebbero sempre più voltare le spalle alle forze politiche tradizionali.
Le elezioni europee hanno dimostrato che vi è ancora una solida maggioranza a favore dell'Europa, ma anche che gli elettori di tutta l'UE chiedono risposte politiche e legislative urgenti alle sfide sollevate in campagna elettorale. Il rischio, altrimenti, è che la maggioranza europeista perda sostegno, in quanto i cittadini potrebbero sempre più voltare le spalle alle forze politiche tradizionali.
Nella sessione plenaria di luglio il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha ospitato un dibattito sullo stato della democrazia in Europa, con la partecipazione della Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e dei rappresentanti dei gruppi politici della nuova Eurocamera.
Nel suo intervento, il Presidente del CESE Oliver Röpke ha dichiarato che "le elezioni europee di giugno sono state un campanello d'allarme: dopo questi risultati, è nostro dovere riflettere sullo stato attuale della democrazia. Siamo uniti nella convinzione che l'Unione europea sia l'unica risposta possibile, in grado di realizzare una forma di democrazia che migliora visibilmente la qualità della vita in tutta Europa".
Al fine di consolidare il sostegno alla democrazia in Europa, l'UE, come ha sottolineato Roberta Metsola, deve dimostrare che la politica è ancora il principale fattore di cambiamento positivo nelle società e nelle comunità. "I datori di lavoro, i lavoratori e la società civile sono indispensabili per costruire l'Europa in tutte le nostre città, piccole e grandi, e nelle nostre regioni. Perché è lì che l'Europa prende forma, ed è lì che la democrazia diventa azione concreta".
Nel dibattito con i rappresentanti dei gruppi politici, Željana Zovko, vicepresidente del Partito popolare europeo (PPE), il gruppo più numeroso al Parlamento europeo, ha affermato che il suo gruppo si aspetta che le politiche avviate durante il precedente mandato siano portate avanti. Per parte sua, Ana Catarina Mendes, vicepresidente del gruppo Socialisti e Democratici (S&D), ha dichiarato che è essenziale concentrarsi sull'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali e sulla lotta alla povertà. Dan Barna, vicepresidente del gruppo Renew, ha esortato invece la nuova Commissione europea a difendere lo Stato di diritto utilizzando più efficacemente gli strumenti esistenti. Kira-Marie Peter-Hansen, vicepresidente del gruppo Verdi/ALE, è intervenuta sull'importanza di mantenere il Green Deal quale politica fondamentale dell'UE. Infine, Martin Schirdewan, copresidente del gruppo della Sinistra, ha precisato che il suo gruppo chiederà alla nuova Commissione di affrontare i costi della crisi abitativa. (mt)
Il recente guasto informatico, che ha gettato nel caos i trasporti e le imprese in tutto il mondo, ha reso evidente quanto sia importante non dipendere eccessivamente dalla tecnologia. I vantaggi del passaggio all'energia digitale non devono far dimenticare l'altra faccia della medaglia, cioè i rischi e le sfide. La protezione dei consumatori e il sostegno ai lavoratori devono rimanere ai primi posti dell'agenda.
Alla sessione plenaria di luglio del Comitato economico e sociale europeo (CESE), il Presidente del Comitato Oliver Röpke ha tenuto un dibattito con il ministro ungherese per gli Affari dell'Unione europea János Bóka, il quale ha presentato le priorità principali del semestre di presidenza ungherese del Consiglio dell'UE.