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The EESC brings together representatives from all areas of organised civil society, who give their independent advice on EU policies and legislation. The EESC's326 Members are organised into three groups: Employers, Workers and Various Interests.
The EESC has six sections, specialising in concrete topics of relevance to the citizens of the European Union, ranging from social to economic affairs, energy, environment, external relations or the internal market.
Stefano Mallia, presidente del gruppo Datori di lavoro
Donald Trump ha vinto le elezioni negli Stati Uniti e diventerà presidente per la seconda volta. Il voto espresso è chiaro va rispettato. Ma ora che succede?
Stefano Mallia, presidente del gruppo Datori di lavoro
Donald Trump ha vinto le elezioni negli Stati Uniti e diventerà presidente per la seconda volta. Il voto espresso è chiaro va rispettato. Ma ora che succede?
L'UE e gli Stati Uniti rimangono partner geopolitici e commerciali fondamentali in quanto le nostre relazioni si fondano sul principio di reciprocità. Non vi è spazio per l'isolazionismo o il protezionismo nel mondo interconnesso di oggi, in quanto tali approcci compromettono la nostra cooperazione reciproca e globale e la nostra prosperità economica.
L'UE è il principale partner per le esportazioni USA e viceversa. Gli scambi commerciali bilaterali UE-USA sono ai massimi storici, con oltre 1 600 miliardi di EUR nel 2023 e stock di investimenti bilaterali pari a 5 000 miliardi di EUR. Gli Stati Uniti sono un'importante fonte di investimenti esteri diretti (IED) nell'UE: gli IED USA in Europa sono stimati pari a circa 3 600 miliardi di USD, mentre gli IED dell'UE negli Stati Uniti ammontano a circa 3 000 miliardi di USD. Questo investimento reciproco rafforza l'interdipendenza economica e crea milioni di posti di lavoro su entrambe le sponde dell'Atlantico.
Per questo motivo è importante continuare a lavorare sulle nostre relazioni. L'imposizione di tariffe sulle merci UE, come suggerito in precedenza da Trump, con l'applicazione di aliquote comprese tra il 10 e il 20 % sulle importazioni da tutti i paesi, compresa l'UE, è un vicolo cieco. Per questo motivo chiediamo un dialogo più aperto e un'agenda lungimirante per la cooperazione.
Il Consiglio UE-USA per il commercio e la tecnologia (TTC) ha facilitato il dialogo su questioni critiche quali l'intelligenza artificiale e i semiconduttori. Se, da un lato, il dialogo deve essere rafforzato e potenziato, dall'altro l'UE deve accelerare le sue riforme politiche, agire compatta e impegnarsi per trovare le migliori forme di cooperazione con gli Stati Uniti.
Dobbiamo inoltre prepararsi allo scenario in cui, su questioni importanti come i cambiamenti climatici e l'Ucraina, potremmo dover agire da soli. Si tratta di una possibilità estremamente concreta e, in quanto tale, dovremmo iniziare a considerarla di fatto come nuova realtà.
Nel corso di un convegno svoltosi in Estonia è stato sottolineato che l'idrogeno a basso tenore di carbonio è una componente essenziale della transizione energetica, e può rendere possibile tale transizione se ci sono le infrastrutture e i finanziamenti per svilupparne il potenziale.
In una dichiarazione comune firmata il 14 novembre 2024, Baiba Miltoviča, presidente della sezione Trasporti, energia, infrastrutture e società dell'informazione (TEN) del CESE, e Andres Jaadla, relatore del parere del CdR sul tema degli alloggi, esortano le istituzioni europee ad adottare con urgenza delle misure per far uscire l'Unione europea dall'attuale crisi degli alloggi. Accolgono inoltre con favore la nomina di un commissario europeo per l'Energia e l'edilizia abitativa, che avrà il compito di presentare il primo piano europeo per alloggi a prezzi accessibili.
La prossima Commissione dovrà essere la Commissione dell'allargamento. Il Forum ad alto livello sull'allargamento, organizzato dal Comitato economico e sociale europeo (CESE), è giunto alla conclusione che la questione non è se procedere o no all'allargamento, bensì come farlo nel modo giusto. Al forum hanno partecipato il Presidente del CESE Oliver Röpke, il commissario europeo per il Lavoro e i diritti sociali Nicolas Schmit e diversi ministri degli Stati membri dell'UE e dei paesi candidati all'allargamento.
La prossima Commissione dovrà essere la Commissione dell'allargamento. Il Forum ad alto livello sull'allargamento, organizzato dal Comitato economico e sociale europeo (CESE), è giunto alla conclusione che la questione non è se procedere o no all'allargamento, bensì come farlo nel modo giusto. Al forum hanno partecipato il Presidente del CESE Oliver Röpke, il commissario europeo per il Lavoro e i diritti sociali Nicolas Schmit e diversi ministri degli Stati membri dell'UE e dei paesi candidati all'allargamento.
In concomitanza con la sua sessione plenaria di ottobre, il CESE ha organizzato insieme alla Commissione europea un forum ad alto livello sull'allargamento. Più di 140 rappresentanti della società civile dei paesi candidati all'adesione si sono riuniti per la prima volta. La principale conclusione dei partecipanti è stata chiara: la società civile e le parti sociali, spesso ignorate nel processo di adesione, devono avere un ruolo centrale nel processo di allargamento.
Il Presidente Röpke ha sottolineato: "Non si tratta solo di ampliare l'UE, ma di preparare i futuri Stati membri a contribuire attivamente a dare forma all'Unione, garantendo che siano pienamente attrezzati per affrontare le sfide future. Attraverso la collaborazione con la società civile, le federazioni dei datori di lavoro e i sindacati, stiamo creando le basi necessarie per un'Europa più inclusiva e più forte".
Il dibattito ha evidenziato che bisogna mantenere lo slancio che accompagna attualmente l'allargamento, un processo nella cui realizzazione la Commissione svolgerà un ruolo cruciale durante il mandato 2024-2029.
Un altro fondamentale messaggio emerso dal dibattito riguarda l'importanza di un'integrazione graduale, prevedibile e basata sul merito, in cui i progressi siano riconosciuti e ricompensati con reali prospettive di adesione.
Il commissario europeo Schmit ha sottolineato il ruolo essenziale della società civile, affermando che: "Un efficiente dialogo sociale bipartito e tripartito, e il coinvolgimento delle parti sociali, in quanto componenti dell'economia sociale di mercato, sono elementi fondamentali nel contesto dell'adesione all'UE".
Il sottosegretario di Stato al Lavoro e agli affari sociali della Germania Rolf Schmachtenberg ha osservato: "Gli aspetti sociali e concernenti il lavoro sono essenziali per il successo dell'adesione all'UE. Chi vuole migliorare la vita di tutti i cittadini, creare opportunità e combattere le disuguaglianze sociali ha bisogno di politiche occupazionali efficaci, buone condizioni di lavoro e sistemi di sicurezza sociale funzionanti, con interlocutori sociali forti".
Nel corso del dibattito la ministra del Lavoro, dell'occupazione e del dialogo sociale del Montenegro Naida Nišić ha sottolineato l'importanza del forum ad alto livello quale piattaforma di dialogo che consente al Montenegro di valutare i progressi compiuti.
Niki Kerameus, ministra del Lavoro e della sicurezza sociale della Grecia, ha sottolineato: "È stato per me un grande privilegio partecipare a questa importante discussione sull'allargamento dell'UE e sul ruolo essenziale delle parti sociali nel dar forma al futuro dei diritti sociali e del lavoro europei".
La viceministra dell'Economia, della cultura e dell'innovazione dell'Albania Olta Manjani ha affermato: "L'Albania si sta adoperando per incrementare la sua presenza nelle istituzioni, nei comitati e nei gruppi di lavoro dell'UE, e la creazione del comitato consultivo misto con il CESE rientra nell'ambito di questi sforzi".
Il CESE si è sempre pronunciato a favore dell'allargamento dell'UE. Nel 2024 ha lanciato un progetto pilota, denominato Iniziativa dei membri di paesi candidati all'adesione, che consente alla società civile dei paesi candidati di contribuire ai lavori del CESE. L'iniziativa dimostra come il coinvolgimento attivo della società civile dei paesi candidati rafforzi il processo di allargamento. (mt)