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European Economic and Social Committee A bridge between Europe and organised civil society

MAY 2023 | IT

CESE info - SPECIALE - Nuova presidenza del CESE
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Editoriale

Editoriale

Care lettrici e cari lettori,

è con grande piacere che mi rivolgo a voi come neoletto Presidente del Comitato economico e sociale europeo (CESE). Desidero porgere un caloroso saluto a tutti voi ed esprimere la mia gratitudine per l'inestimabile lavoro svolto ogni giorno dalle organizzazioni della società civile per migliorare le nostre società.

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Care lettrici e cari lettori,

è con grande piacere che mi rivolgo a voi come neoletto Presidente del Comitato economico e sociale europeo (CESE). Desidero porgere un caloroso saluto a tutti voi ed esprimere la mia gratitudine per l'inestimabile lavoro svolto ogni giorno dalle organizzazioni della società civile per migliorare le nostre società.

Mentre l'Europa affronta le conseguenze della pandemia e la guerra di aggressione in Ucraina, è più importante che mai tenere fede ai nostri valori europei: la democrazia, i diritti fondamentali e lo Stato di diritto. Il mio manifesto politico fa riferimento all'importanza di questi principi e delinea un percorso verso un'UE più resiliente, più inclusiva e più democratica, che sarà di ispirazione ai nostri vicini più prossimi e a quelli più lontani.

Al centro della mia visione vi è la convinzione che le organizzazioni della società civile siano il fondamento delle nostre democrazie. Siete il collegamento vitale tra i cittadini e i responsabili decisionali, ed è per il vostro tramite che le preoccupazioni e le aspirazioni degli europei trovano espressione nelle politiche volte a garantire un futuro migliore per l'Europa. Il CESE si impegna a facilitare il dialogo e ad assicurare che le vostre voci vengano ascoltate ai massimi livelli delle istituzioni europee.

Le voci della società civile organizzata diventeranno ancora più importanti nell'imminenza delle elezioni europee del 2024. In tale contesto, vorrei che il CESE assumesse un ruolo più attivo prima delle elezioni per dialogare con gli elettori e accrescere la loro partecipazione. Il sostegno delle organizzazioni della società civile - il vostro sostegno - sarà essenziale.

Non dobbiamo dimenticare che le decisioni che prendiamo oggi servono a costruire un futuro solido e giusto per le prossime generazioni. Mi adopererò per fare del CESE un luogo in cui i giovani possano esprimere liberamente le loro preoccupazioni, idee e opinioni, e in cui i loro contributi siano apprezzati e utilizzati in modo costruttivo.

Oggi ci troviamo di fronte a sfide complesse sulla scena internazionale, e ritengo fondamentale aprire le porte del CESE ai nostri vicini del partenariato orientale e dei Balcani occidentali. È una realtà che dobbiamo riconoscere: il futuro dell'Unione europea è profondamente interconnesso con la stabilità e la prosperità di tali regioni. Vorrei che il CESE, fungendo da vero e proprio portale della società civile per questi paesi, fornisse loro il sostegno e gli strumenti necessari affinché possano lottare per la libertà, la democrazia e una maggiore integrazione.

Nel corso del mio mandato di Presidente del CESE mi adopererò per amplificare la voce della società civile. Vi invito a cogliere quest'opportunità, e a partecipare attivamente ai lavori del CESE e alle nostre iniziative. Insieme possiamo colmare il divario tra i cittadini e le istituzioni, garantendo che le politiche dell'UE siano radicate nelle esigenze e aspirazioni reali dei cittadini.

Insieme possiamo difendere la nostra democrazia e far sentire la voce degli europei.

Oliver Röpke
Presidente del Comitato economico e sociale europeo

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Difendere la democrazia - Promuovere l'Europa

Questo manifesto politico evidenzia le priorità del Presidente de CESE Oliver Röpke per il mandato 2023-2025, delineando le idee e le iniziative chiave per contribuire a rendere più resiliente, più inclusiva e più democratica l'Unione europea.

Per scaricare una copia del manifesto politico, cliccare qui.

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Questo manifesto politico evidenzia le priorità del Presidente de CESE Oliver Röpke per il mandato 2023-2025, delineando le idee e le iniziative chiave per contribuire a rendere più resiliente, più inclusiva e più democratica l'Unione europea.

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VIDEO: Quale direzione dovrebbe seguire il CESE nei prossimi anni?

Guarda il video in cui i membri e i partner del CESE esprimono le loro aspettative per la seconda metà del mandato.

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Notizie dal CESE

La democrazia sarà la bussola del programma del nuovo Presidente del CESE

Il Presidente si impegna a far sì che il Comitato economico e sociale europeo funzioni come istituzione di riferimento per il dialogo democratico e apra le sue porte ai paesi candidati all'adesione all'UE.

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Il Presidente si impegna a far sì che il Comitato economico e sociale europeo funzioni come istituzione di riferimento per il dialogo democratico e apra le sue porte ai paesi candidati all'adesione all'UE.

Il CESE ha eletto quale nuovo Presidente - il 34º nei suoi 65 anni di storia - l'austriaco Oliver Röpke. Ex direttore dell'ufficio di Bruxelles della Confederazione austriaca dei sindacati (ÖGB) e fino a poco fa presidente del gruppo Lavoratori del CESE, Röpke guiderà per i prossimi due anni e mezzo l'organo dell'UE che rappresenta la società civile organizzata.

Lo affiancano alla guida del CESE il membro polacco Krzysztof Pater, in qualità di vicepresidente responsabile per il bilancio, e il membro rumeno Aurel Laurențiu Plosceanu, in qualità di vicepresidente responsabile della comunicazione. Con il rinnovo della presidenza del CESE a metà mandato, Röpke subentra alla sua connazionale Christa Schweng, che ha guidato il Comitato nella prima metà del mandato 2020-2025.

Difensore dei diritti dei lavoratori, il nuovo Presidente è determinato a consolidare il ruolo del CESE quale forum di dialogo tra un'ampia platea di attori e protagonista di primo piano nella definizione delle politiche dell'UE e nel recupero della fiducia dei cittadini nel progetto europeo.

"Nel corso del prossimo mandato rafforzerò il ruolo unico che il CESE svolge in quanto interfaccia tra i cittadini, la società civile e le istituzioni dell'UE, in modo che funzioni come vera e propria piattaforma per un dibattito onesto e inclusivo. Cureremo i contatti con i nostri partner dei Balcani occidentali e del vicinato orientale per promuovere una più stretta cooperazione e dialogheremo con i giovani per essere sicuri di costruire il futuro in cui essi vogliono vivere: un futuro inclusivo, prospero e democratico", ha dichiarato il Presidente.

Per la sua presidenza, Röpke ha scelto il motto Difendere la democrazia, promuovere l'Europa. I quattro pilastri del suo programma politico incarnano la sua visione di un'Europa più sociale e più rappresentativa, un'Europa che tenda anche la mano ai paesi vicini per aiutarli a spianare la strada verso un futuro più stabile e pacifico. I pilastri consistono nel difendere la democrazia sia all'interno dell'UE che al di fuori, e nel promuovere l'Europa rafforzando la rappresentatività del CESE nonché migliorando la qualità dell'azione di sensibilizzazione del Comitato e la lungimiranza del suo lavoro.

Il programma contiene un elenco di azioni che il nuovo Presidente intende attuare nel corso del suo mandato, tra cui la nomina di membri onorari per l'allargamento provenienti dai paesi candidati all'adesione all'UE per coinvolgerli nei lavori consultivi quotidiani del Comitato e un robusto impegno del CESE nelle campagne e nelle attività volte ad accrescere la partecipazione degli elettori alle elezioni europee del 2024. Una particolare attenzione sarà dedicata anche al coinvolgimento dei cittadini, e soprattutto dei giovani, nell'Unione attraverso i panel di cittadini e altre forme di partecipazione. (ll)

Il membro rumeno Aurel Laurenţiu Plosceanu è il nuovo vicepresidente del CESE responsabile per la Comunicazione

Membro del gruppo Datori di lavoro del CESE, Plosceanu è attualmente presidente dell'Associazione rumena degli imprenditori edili (ARACO) e vicepresidente dell'Unione generale degli industriali rumeni (UGIR).

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Membro del gruppo Datori di lavoro del CESE, Plosceanu è attualmente presidente dell'Associazione rumena degli imprenditori edili (ARACO) e vicepresidente dell'Unione generale degli industriali rumeni (UGIR).

È stato eletto alla sessione plenaria del rinnovo di metà mandato del 26 aprile 2023.

"Sono molto lieto di assumersi questa responsabilità e di impegnarmi fermamente in questo senso", ha dichiarato. "Oggi ci troviamo ad affrontare molteplici sfide e dobbiamo essere in grado di comunicare in maniera efficace quello che facciamo a livello di Unione europea e di far sentire la voce della società civile organizzata dell'UE".

Plosceanu è membro del CESE da quando la Romania ha aderito all'UE nel 2007, ha presieduto la sezione Occupazione, affari sociali e cittadinanza (SOC) durante la prima metà dell'attuale mandato, ed attualmente svolgere il ruolo di copresidente del comitato consultivo misto UE-Serbia.

Possiede qualifiche in ingegneria tecnica (Università tecnica di Ingegneria civile di Bucarest) e giurisprudenza (Università Nicolae Titulescu di Bucarest), nonché un eMBA in economia (INDE) e una laurea di secondo livello in Difesa (Accademia nazionale rumena della difesa). (mp)

Il polacco Krzysztof Pater è il nuovo vicepresidente del CESE responsabile del bilancio

Pater, che in Polonia è stato ministro per le Politiche sociali ed è tuttora presidente dell'Associazione dello scoutismo polacco (ZHP), è stato eletto vicepresidente il 26 aprile dall'Assemblea plenaria del CESE, del quale è membro dal 2006 e in cui si è sempre distinto per l'intensa attività.

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Pater, che in Polonia è stato ministro per le Politiche sociali ed è tuttora presidente dell'Associazione dello scoutismo polacco (ZHP), è stato eletto vicepresidente il 26 aprile dall'Assemblea plenaria del CESE, del quale è membro dal 2006 e in cui si è sempre distinto per l'intensa attività.

Una delle priorità assolute del neovicepresidente incaricato di tenere i cordoni della borsa del CESE sarà quella di accrescere la resilienza del Comitato, in quanto istituzione democratica, nei confronti delle minacce e delle influenze ostili.

"L'invasione russa dell'Ucraina ha indotto un drastico cambiamento non soltanto nel panorama economico, che è oggi fonte di grande incertezza nella pianificazione di molte delle spese del Comitato, ma anche nella situazione geopolitica globale", ha dichiarato Pater, spiegando che "ciò rende più importante che mai investire per rendere i sistemi democratici esistenti più capaci di proteggere i diritti fondamentali e di accrescere la propria stabilità".

In Polonia, Pater ha svolto un ruolo di primo piano nella riforma del sistema pensionistico nazionale alla fine degli anni novanta, contribuendo a definire i pilastri del suo finanziamento. Nel 2001 è stato nominato sottosegretario al Lavoro e alle politiche sociali, e nel 2004 ministro per le Politiche sociali.

Insignito dal Presidente della Polonia della Croce d'oro al merito della Repubblica polacca per la sua attività educativa di bambini e giovani, Pater è membro attivo dell'Associazione dello scoutismo polacco (ZHP) da oltre 45 anni e l'anno scorso ne è diventato il presidente.

Al CESE, è stato presidente della sezione Unione economica e monetaria e coesione economica e sociale (2008-2010) e presidente dell'osservatorio del mercato del lavoro (2010-2013 e 2018-2020).

Nei pareri da lui elaborati per il CESE, si è fatto promotore di campagne volte a far sì che le persone con disabilità potessero esercitare effettivamente i loro diritti di voto nelle elezioni europee in tutta l'Unione. Inoltre, si è sempre battuto affinché fosse riconosciuto l'immenso valore sociale ed economico del volontariato - concetto ribadito da Pater nel suo discorso di accettazione della nomina a vicepresidente del CESE: "Il lavoro dei volontari ha salvato la vita di migliaia di cittadini dell'Unione durante la pandemia di COVID-19; ed è grazie all'impegno dei volontari che centinaia di migliaia di rifugiati ucraini sono stati in grado di ottenere l'aiuto di cui avevano e hanno bisogno. Auspico vivamente che gli sforzi della società civile organizzata siano apprezzati come meritano anche dalla Commissione europea, alla quale il CESE ha chiesto di proclamare il 2025 Anno europeo dei volontari". (dm)

Chi fa cosa: la nuova leadership del CESE

Qui di seguito è riportato il nuovo organigramma della leadership del CESE.

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Presidente

Oliver Röpke, Austria
gruppo Lavoratori

 
Vicepresidenti

Aurel Laurenţiu Plosceanu, Romania
gruppo Datori di lavoro

Presidente della commissione Comunicazione (COCOM)

Krzysztof Pater, Polonia
gruppo Organizzazioni della società civile

Presidente dalla commissione Affari finanziari e di bilancio (CAF)

 
Presidenti dei gruppi

Stefano Mallia, Malta

Presidente del gruppo Datori di lavoro

Lucie Studničná, Cechia

Presidente del gruppo Lavoratori

Séamus Boland, Irlanda

Presidente del gruppo Organizzazioni della società civile

 
Presidenti delle sezioni

Ioannis Vardakastanis, Grecia
gruppo Organizzazioni della società civile

Presidente della sezione Unione economica e monetaria, coesione economica e sociale (ECO)

Sandra Parthie, Germania
gruppo Datori di lavoro 

Presidente della sezione Mercato unico, produzione e consumo (INT)

Dimitris Dimitriadis, Grecia
gruppo Datori di lavoro

Presidente della sezione Relazioni esterne (REX)

Peter Schmidt, Germania
gruppo Lavoratori

Presidente della sezione Agricoltura, sviluppo rurale e ambiente (NAT)

Cinzia Del Rio, Italia
gruppo Lavoratori

Presidente della sezione Occupazione, affari sociali e cittadinanza (SOC)

Baiba Miltoviča, Lettonia
gruppo Organizzazioni della società civile

Presidente della sezione Trasporti, energia, infrastrutture e società dell'informazione (TEN)

Pietro Francesco De Lotto, Italia
gruppo Datori di lavoro

 Presidente della commissione consultiva per le trasformazioni industriali (CCMI)

Cos'è il rinnovo di metà mandato del CESE?

Rinnovo di tutte le principali cariche del CESE per la seconda metà del suo mandato, che è iniziata nell'aprile 2023 e si concluderà nel settembre 2025.

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Rinnovo di tutte le principali cariche del CESE per la seconda metà del suo mandato, che è iniziata nell'aprile 2023 e si concluderà nel settembre 2025.

Oltre al Presidente, ai due vicepresidenti e all'Ufficio di presidenza, il CESE ha anche scelto i nuovi presidenti delle sue sei sezioni (SOC, ECO, INT, NAT, TEN e REX) e della commissione consultiva per le trasformazioni industriali (CCMI).

Il Presidente e i due vicepresidenti del Comitato sono eletti a maggioranza semplice nel corso della sessione inaugurale dell'Assemblea. Sono nominati secondo un principio di rotazione da ciascuno dei tre gruppi del CESE (Datori di lavoro, Lavoratori e Organizzazioni della società civile) per un periodo di due anni e mezzo.

Il Presidente è responsabile del regolare svolgimento dell'attività del Comitato e lo rappresenta nelle relazioni con altre istituzioni e organi.

I due vicepresidenti, scelti fra i membri dei due gruppi ai quali non appartiene il Presidente, sono responsabili rispettivamente della comunicazione e del bilancio.

L'Ufficio di presidenza è l'organo del CESE che adotta le decisioni politiche. Il suo compito principale è definire gli obiettivi, le strategie e le priorità del CESE in tutti i settori e stabilire il suo programma di lavoro. Si compone di un Presidente, di due vicepresidenti, dei tre presidenti di gruppo, dei presidenti di sezione e di commissione consultiva e di un numero variabile di membri che non può essere superiore al numero di Stati membri.

Il CESE è composto da 329 membri provenienti dai 27 Stati dell'UE, designati dai governi dei loro paesi e nominati dal Consiglio dell'Unione europea per un periodo di cinque anni. I membri esercitano le loro funzioni in piena indipendenza, nell'interesse di tutti i cittadini dell'Unione. Essi non sono rappresentanti politici, bensì datori di lavoro, sindacalisti e rappresentanti di varie componenti della società, quali le organizzazioni di agricoltori, le associazioni di consumatori o per la protezione dell'ambiente, l'economia sociale, le PMI, le libere professioni, le associazioni di tutela delle persone con disabilità o di promozione della parità di genere, il volontariato, i giovani, il mondo accademico ecc. (ll/dm)

Redazione

Ewa Haczyk-Plumley (editor-in-chief)
Daniela Marangoni (dm)

Hanno collaborato a questo numero

Daniela Marangoni (dm)
Laura Lui (ll)
Marco Pezzani (mp)
Marcin Buchowski (mb)

Coordinamento

Agata Berdys (ab)
Giorgia Battiato (gb)

Technical support
Bernhard Knoblach (bk)
Joris Vanderlinden (jv)

Indirizzo

Comitato economico e sociale europeo
Edificio Jacques Delors, 99 Rue Belliard, B-1040
Bruxelles, Belgio
Tel. +32 25469476
E-mail: eescinfo@eesc.europa.eu

CESE info viene pubblicato nove volte l’anno in occasione delle sessioni plenarie del CESE. CESE info è disponibile in 23 lingue.
CESE info non può essere considerato un resoconto ufficiale dei lavori del CESE. A tal fine si rimanda alla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea o ad altre pubblicazioni del CESE.
La riproduzione - con citazione della fonte - è autorizzata (a condizione di inviare una copia alla redazione).
 

May 2023
06/2023

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