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Tutto quello che occorre sapere L'ICE in sintesi Molte forme di partecipazione Definisci correttamente i tuoi obiettivi Definire l'agenda dell'UE in 10 fasi ICE andate a buon fine

Tutto quello che occorre sapere

L'iniziativa dei cittadini europei (ICE) è stata definita 'la più grande innovazione di democrazia transnazionale' dalle prime elezioni (oltre 40 anni fa) dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto. Ora noi, i cittadini dell'Unione europea, abbiamo, come la maggioranza dei deputati al Parlamento europeo e gli Stati membri, il diritto di definire l'agenda politica di un intero continente. Si tratta di uno strumento utilizzato diligentemente, dato che, dal lancio avvenuto nel 2012, sono state inoltrate oltre 100 iniziative.

Sebbene formalmente il diritto di iniziativa legislativa spetti esclusivamente alla Commissione europea, l'iniziativa dei cittadini europei rappresenta in realtà uno strumento che consente di definire l'agenda dell'Unione. L'iniziativa dei cittadini rappresenta anche una porta di accesso al futuro della politica partecipativa, essendo più diretta, più transnazionale e più digitale di qualsiasi altro strumento finora introdotto nell'UE; essa ha pertanto ispirato molti Stati membri a introdurre strumenti di definizione dell'agenda politica analoghi a livello nazionale.

Non si tratta quindi semplicemente di un altro diritto di petizione, ma piuttosto del diritto dei cittadini ad attivarsi quotidianamente per indicare i temi da iscrivere di volta in volta all'ordine del giorno delle istituzioni europee.

L'ice in sintesi

Chi, cosa e perché – presentazione dell'ICE

ECI key facts
  • Per poter essere presa in considerazione a livello politico dalla Commissione europea, un'ICE deve ricevere, entro un anno dall'avvio della raccolta delle dichiarazioni di sostegno, l'adesione di almeno un milione di cittadini dell'UE, in almeno sette Stati membri. In ciascuno di questi sette Stati è richiesto un numero di firmatari minimo.

  • Un'iniziativa può riguardare qualsiasi settore nel quale la Commissione abbia facoltà di proporre un atto legislativo, ad esempio l'ambiente, l'agricoltura, i trasporti, la salute pubblica o il commercio internazionale.

    Per informazioni dettagliate consultare la sezione e la pagina Questioni e competenze europee.

    • commission.europa.eu/about-european-commission/role-european-commission/law/areas-eu-action_it
  • Per lanciare un'iniziativa dei cittadini, occorre costituire un 'gruppo di organizzatori' composto da almeno sette cittadini UE residenti in almeno sette diversi Stati membri.

  • Un'iniziativa può essere sostenuta da tutti i cittadini dell'UE che hanno raggiunto l'età alla quale si acquisisce il diritto di voto alle elezioni del Parlamento europeo o che hanno compiuto almeno 16 anni in alcuni Stati (precisamente, 16 anni in Austria, Belgio, Germania, Malta ed Estonia, 17 in Grecia e 18 in tutti gli altri paesi). Per sostenere un'iniziativa, i cittadini devono compilare uno specifico modulo per la dichiarazione di sostegno fornito dagli organizzatori, in formato cartaceo oppure elettronico.

  • Nel mese successivo alla presentazione di un'iniziativa che ha ottenuto il sostegno necessario, la Commissione incontra gli organizzatori, i quali possono presentare la loro iniziativa in un'audizione pubblica presso il Parlamento europeo, e adotta una risposta ufficiale entro 6 mesi. Se la Commissione decide di presentare una proposta legislativa, inizia il normale iter legislativo.

  • Dal 2012, sono state presentate alla Commissione europea oltre 100 iniziative. Tra queste, 26 iniziative non soddisfacevano tutti i requisiti formali secondo la Commissione, la quale ne ha respinto la registrazione. In diversi casi – ad esempio le iniziative Stop TTIP (per impedire l'accordo TTIP) e Minority SafePack (a favore della diversità in Europa) – la Corte di giustizia europea, in un secondo momento, ha obbligato la Commissione a rivedere le sue decisioni.

    Per maggiori informazioni sull'ICE e sulla procedura dettagliata, è possibile consultare la sezione Definire l'agenda dell'UE in dieci passi.

Numero di richieste di ICE per anno Presentate Registrate Respinte
Totale

Per maggiori informazioni consultare la pagina web di registrazione delle ICE.

Per saperne di più Di seguito sono indicate le basi giuridiche dell'ICE.
Diritto primario
Titolo II (articolo 11, paragrafo 4) del Trattato sull'Unione europea (TUE), disposizioni relative ai principi democratici; articolo 24 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C 83/389 del 30.03.2010).
Diritto derivato
Il regolamento (UE) 2019/788 riguardante l'iniziativa dei cittadini europei, con allegati (Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L130/55 del 17.5.2019).
Attuazione
Parlamento europeo:

articoli 222 e 230 del Regolamento del Parlamento europeo

Quadro normativo completo sull'iniziativa dei cittadini europei:

citizens-initiative.europa.eu/how-it-works/regulatory-framework_it

Verifica e certificazione da parte degli Stati membri riguardo all'iniziativa dei cittadini europei:

citizens-initiative.europa.eu/authorities-verification-and-certification-statements-support_it

MOLTE FORME DI PARTECIPAZIONE

Scopri come partecipare in qualità di organizzatore, sostenitore o osservatore

L'iniziativa dei cittadini europei è talvolta paragonata a un coltellino svizzero: uno strumento di brillante concezione, adattabile e multifunzionale. Trattandosi di una iniziativa aperta a quasi 450 milioni di cittadini dell'Unione residenti nei 27 Stati membri (nonché ai cittadini UE residenti nel resto del mondo), si concentra sul modo in cui la democrazia viene concepita e su come funziona a livello transnazionale.

Sulla base delle esperienze raccolte con le quasi 100 iniziative presentate tra il 2012 e il 2019, nel 2020 è entrata in vigore una versione aggiornata e più accessibile dell'iniziativa dei cittadini europei. Un quarto delle iniziative è stato respinto a causa della rigorosa interpretazione e della rigida applicazione del regolamento da parte della Commissione. Tuttavia, le nuove disposizioni concedono agli organizzatori e alla Commissione più tempo per trovare una soluzione, nonché la possibilità di registrare solo le parti ammissibili di un'iniziativa. Viene dato più tempo anche per prepararsi all'inizio della raccolta delle firme, nonché per tutte le altre tappe del processo.

In aggiunta, la pandemia di COVID-19 ha messo alla prova il nostro modo di interagire, discutere e adottare decisioni. Per salvaguardare il potenziale democratico dell'ICE, la Commissione ha proposto una serie di norme relative al coronavirus che consentono di prorogare i termini per le fasi di raccolta, e verifica delle firme e per l'esame delle iniziative di successo (cfr. regolamento (UE) 2020/1042, decisione di esecuzione della Commissione del 17.12.2020 (UE) 2020/2200 e decisione di esecuzione della Commissione del 19.2.2021 (UE) 2021/360).

Nel processo dell'ICE sono previsti tre possibili ruoli: organizzatore, sostenitore e osservatore.

  • In qualità di organizzatore

    In quanto organizzatore svolgi un ruolo assolutamente centrale nel processo, avendo la responsabilità di tutte le tappe fondamentali definite nel regolamento sull'iniziativa dei cittadini europei, oltre a essere il rappresentante responsabile nei confronti delle istituzioni, dei sostenitori e di tutta l'Europa. Per tale motivo, ti saranno richiesti un'attenzione scrupolosa, pazienza, impegno, nonché un intenso lavoro di comunicazione e di pubbliche relazioni.

  • In qualità di sostenitore

    Come sostenitore di un'ICE ti si chiede di appoggiare una determinata causa europea insieme ad almeno un milione di persone in almeno 7 Stati membri. Il tuo ruolo consiste essenzialmente nel diventarne firmatario compilando un apposito modulo di dichiarazione di sostegno in formato cartaceo oppure elettronico. Prima di firmare, assicurati che l'iniziativa sia stata registrata ufficialmente. Per tutte le iniziative aperte, consultare il registro ufficiale.

  • In qualità di osservatore

    Infine, in quanto osservatore di un'ICE puoi essere interessato a sapere in che cosa consista, volerla capire in modo più approfondito e forse essere in grado di fornire suggerimenti e osservazioni utili agli organizzatori, ai media, ai ricercatori e all'UE in generale.

  • In qualità di organizzatore
  • In qualità di sostenitore
  • In qualità di osservatore

Definisci correttamente i tuoi obiettivi

Scopri per quali obiettivi puoi utilizzare l'ICE

In qualità di gruppo di organizzatori, sostenitori oppure osservatori, ci sono diversi altri aspetti da tenere in considerazione prima di avviare un'iniziativa, sottoscriverla o formulare osservazioni. La domanda chiave è: che cosa si prefigge una determinata iniziativa dei cittadini europei? Qual è il tuo obiettivo?

Hai qualcosa di nuovo da proporre all'Europa? O vuoi che venga abolita una determinata politica dell'UE? Molte volte però non si tratta di interventi così radicali, ma soltanto di aggiustamenti, ad esempio modificare alcune parti di una norma, anche a livello dell'UE.

L'iniziativa dei cittadini europei ti offre infatti molteplici possibilità di azione, dato che puoi utilizzarla:

  • come acceleratore, per indurre l'UE a fare qualcosa di nuovo. In questo caso devi dar prova di grande pazienza perché mandare in porto un'iniziativa di questo tipo esige molto tempo: prima di tutto bisogna trovare una base giuridica appropriata e effettivamente applicabile, e poi devi considerare il dibattito pubblico che si sviluppa intorno alla tua proposta come la principale ricompensa dei tuoi sforzi;
  • come freno, per impedire all'UE di fare qualcosa. In questo caso, la tempistica è cruciale, poiché devi trovare il momento giusto per esprimere le tue preoccupazioni in modo da ottenere il massimo impatto e sostegno e raccogliere quindi rapidamente le firme;
  • come correttivo, per migliorare la legislazione in vigore nell'UE. Se vuoi risolvere un determinato problema modificando una normativa specifica devi puntare sulla semplicità. Le iniziative che hanno questa finalità 'correttiva' tendono a essere eccessivamente complesse e difficili da comunicare: devi quindi fare il possibile per concentrarti sugli aspetti più importanti;
  • come moneta di scambio, usando il processo dell'ICE come un contributo allo sforzo teso a influenzare l'elaborazione delle politiche europee. Prima di organizzare un'iniziativa con questo intento devi valutare la tua influenza e il tuo potere politico, indipendentemente dall'iniziativa, e verificare i possibili vantaggi aggiuntivi. Esprimi in maniera chiara le tue intenzioni nei confronti dei sostenitori, ricorda che esiste la possibilità di ritirare un'iniziativa e di utilizzare questa opzione in modo tempestivo;
  • come catalizzatore utile per sviluppare vaste reti di alleanze e allacciare contatti in tutta Europa. Si tratta di un'opzione particolarmente appropriata quando la tua iniziativa è concepita come parte di una strategia di più lungo termine di aggregazione a livello europeo e/o di preparazione di una campagna elettorale europea;
  • come strumento di propaganda per far conoscere te e/o il tuo gruppo all'opinione pubblica. In questo caso, devi in primo luogo scegliere per la tua iniziativa un tema appropriato e facile da comunicare; dovresti anche essere il più trasparente possibile sui tuoi obiettivi, per evitare di deludere potenziali sostenitori.

L'iniziativa dei cittadini europei offre molte opportunità, ma in definitiva tutto dipenderà da te e dalla tua capacità di comprendere e di valutare le opzioni e i limiti di un'iniziativa. Conoscere la multifunzionalità di questo processo transnazionale e partecipativo ti potrà essere utile per formulare aspettative realistiche e conseguentemente adottare un approccio realistico a livello strategico e per quanto riguarda le opzioni da te scelte.

Se non sei sicuro se l'ICE sia lo strumento migliore per conseguire i tuoi obiettivi, considera i diversi aspetti del tuo caso consultando la sezione Rifletti prima di agire e scopri gli altri strumenti disponibili a livello europeo nella sezione Gli strumenti della cittadinanza attiva.

Definire l'agenda dell'UE in 10 fasi

La pianificazione e le procedure dell'ICE spiegate passo per passo in ordine cronologico

Stai pensando di organizzare un'iniziativa dei cittadini europei? Avrai bisogno di almeno tre anni, forse anche di più (e di molte risorse), per darle realizzazione concreta. Tuttavia, agendo in maniera intelligente e attenta, potrai trarre nuove indicazioni e molti insegnamenti utili da questo processo che, magari, ti permetteranno di fare la differenza per l'Europa. Ecco le 10 fasi principali previste nel processo dell'ICE.

Fase 1
Idea

Hai un'idea, un progetto o una preoccupazione che può tradursi in una politica europea? Verifica in primo luogo se esistono altri strumenti, eventualmente più semplici e più accessibili, per far sentire la tua voce su questo tema. Se opti per l'iniziativa dei cittadini europei, passa alla fase 2.

Avanti 
Preparazione
Fase 2
Conoscenza

L'iniziativa dei cittadini europei è un processo con numerose implicazioni giuridiche e politiche. Informati bene sulle opzioni e sui limiti del processo prima di iniziare a promuovere la tua futura iniziativa. Cerca di ottenere supporto in questa fase iniziale contattando il forum dell'iniziativa dei cittadini europei (per ottenere maggiori informazioni al riguardo cfr. la sezione Più sostegno). Poi cerca di capire se valga la pena compiere lo sforzo. Se pensi che ne valga la pena, allora procedi con la fase 3.

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Fase 3
Obiettivi

Un altro importante aspetto da verificare prima di compiere i primi passi formali è definire gli obiettivi che vuoi raggiungere e capire cosa puoi realisticamente sperare di ottenere.

Definisci lo scopo, la portata e la funzione specifica della tua iniziativa, e fai in modo che sia il più semplice possibile e accessibile a tutti. In questa fase, è consigliabile esaminare più attentamente gli insegnamenti appresi da organizzatori di precedenti iniziative dei cittadini europei.

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Fase 4
Progettazione

La formulazione e la spiegazione della tua proposta iniziale devono essere comprensibili in molte lingue diverse e in un numero ancora maggiore di culture politiche in tutta Europa. Questo è anche il momento di familiarizzarsi con il sistema ufficiale di raccolta delle firme online, che l'UE fornisce gratuitamente, e di avvalersi di tutta l'assistenza disponibile.

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Fase 5
Registrazione

Per molti 'gruppi di organizzatori' la registrazione rappresenta il primo ostacolo formale, dal momento che occorre soddisfare determinati criteri per far registrare l'iniziativa. La cosa più importante è che l'iniziativa non esuli palesemente dal quadro delle competenze della Commissione. Come è stato già sottolineato, il forum dell'iniziativa dei cittadini europei ti fornirà l'assistenza necessaria in questa fase e, successivamente, potrai presentare la tua iniziativa sul sito web ufficiale, indicando il titolo e gli obiettivi prefissati. In base alla necessità di modificare o aggiornare la proposta, la Commissione deciderà di registrarla (o respingerla) entro 2-4 mesi. Una volta effettuata la registrazione, la Commissione provvederà a far tradurre il titolo e l'obiettivo della tua proposta in tutte e 24 le lingue ufficiali.

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Registrazione
Fase 6
Raccolta delle firme

Per te, questa è la fase più appassionante e al tempo stesso più difficile, perché dovrai convincere oltre un milione di cittadini europei in almeno 7 Stati membri a firmare la tua iniziativa in meno di un anno. Tale sforzo deve essere preparato con largo anticipo, attraverso la creazione di una rete paneuropea di partner sostenitori in tutta Europa. Dopo la registrazione ufficiale, dovrai iniziare la raccolta effettiva delle firme entro sei mesi. Basterà informare la Commissione dieci giorni lavorativi prima della data di avvio per cui hai optato, in modo tale che possano essere pubblicati l'inizio e la fine della fase di raccolta che durerà un anno. Tieni presente che sarà necessario utilizzare moduli per la dichiarazione di sostegno distinti a seconda delle nazionalità dei firmatari. Ciò significa che tutti i firmatari presenti su un determinato modulo devono essere cittadini dello stesso paese dell'UE.

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Firme
Fase 7
Dialogo

Senza comunicazione non avrai sostenitori: il dialogo con tutte le possibili persone affini e perfino con gli scettici sarà fondamentale per garantire un successo duraturo alla tua iniziativa. Integra quindi la tua attività di raccolta di firme con la comunicazione sui media (sociali) e con la presenza a eventi pubblici. Anche in questa fase è utile ricorrere agli insegnamenti appresi da organizzatori di precedenti iniziative, che hanno raccolto numerose esperienze e conoscenze preziose da condividere.

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Fase 8
Soglie

Vi è una serie completa di requisiti da soddisfare e ostacoli da superare prima di poter presentare finalmente l'iniziativa alla Commissione europea con tutte le certificazioni richieste. Prima di tutto, entro 3 mesi dal termine della fase di raccolta delle firme, è necessario presentare le dichiarazioni di sostegno raccolte alle varie autorità nazionali, le quali hanno al massimo 3 mesi di tempo per verificare e certificare le firme. In seguito, in quanto 'gruppo di organizzatori', si hanno altri 3 mesi di tempo per prepararsi alla presentazione finale delle certificazioni alla Commissione. Per queste attività impegnative è necessario un gruppo solido e ben preparato a gestire l'iniziativa. Errori banali provocano costi aggiuntivi elevati, ritardi e frustrazioni.

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Presentazione
Fase 9
Comunicazione

La presentazione dell'iniziativa è solo l'inizio di un altro importante capitolo, ovvero quello della comunicazione su una tematica ufficiale dell'UE, che ti porrà al centro della scena politica. Dopo che l'iniziativa sarà stata registrata, si aprirà per te una nuova fase che prevede colloqui formali con la Commissione e un'audizione pubblica presso il Parlamento europeo.

Entro un mese dalla presentazione di un'iniziativa che ha ottenuto il sostegno necessario, sarai invitato a partecipare a un incontro ufficiale con la Commissione per discutere la tua proposta e, nei mesi successivi, sarai invitato a prendere la parola in occasione di un'audizione pubblica presso il Parlamento europeo. Saranno informate anche altre istituzioni dell'Unione quali il Comitato economico e sociale europeo e tutti i parlamenti nazionali di tutti gli Stati membri dell'UE. Sarà la tua grande occasione per convincere un numero ancora maggiore di persone, e possibilmente quelle giuste!

 Indietro Avanti 
Fase 10
Conclusioni

Al termine di un esercizio estremamente faticoso ma auspicabilmente arricchente, è importante non dimenticare di sbrigare le pratiche amministrative, di effettuare il lavoro di documentazione e di valutazione, per poter capire (e condividere) le conclusioni raggiunte. Partecipando all'iniziativa dei cittadini europei di seconda generazione (a partire dal 2020), sarai destinato a entrare nella storia.

 Indietro  Fine
Conclusione
Verifica se sei pronto ad affrontare la sfida di gestire una campagna ICE:  Lista di controllo ICE

ICE andate a buon fine

  • L'ACQUA È UN DIRITTO UMANO> 1,6 milioni di firme

    L'iniziativa, lanciata da una serie di sindacati in tutta Europa e registrata il 10 maggio 2012, è stata una delle prime ICE a essere registrate. L'obiettivo era quello di invitare la Commissione europea a proporre una normativa che sancisse il diritto umano universale all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, come riconosciuto dalle Nazioni Unite, e ne promuovesse l'erogazione in quanto servizi pubblici fondamentali per tutti. La campagna si proponeva principalmente di fare in modo che la legislazione dell'Unione europea imponesse ai governi di garantire e fornire a tutti i cittadini, in misura sufficiente, acqua potabile e servizi igienico-sanitari. La Commissione ha deciso di agire in diversi ambiti legati all'iniziativa (aumentare la trasparenza, stimolare l'innovazione ecc.) e ha formulato una proposta legislativa volta a rivedere la direttiva sull'acqua potabile, incluso l'obbligo per gli Stati membri di garantire l'accesso all'acqua per i gruppi più vulnerabili.

    • Sito web dell'iniziativa: right2water.eu
    • Registro ufficiale dell'ICE: citizens-initiative.europa.eu/initiatives/details/2012/000003_it
    Right 2 water logo
  • MOVIMENTO A FAVORE DELLA VITA: UNO DI NOI >1,7 milioni di firme

    L'iniziativa 'Uno di noi', incentrata sulla dignità, sul diritto alla vita e sull'integrità di ogni essere umano fin dal suo concepimento, è stata una delle prime iniziative dei cittadini europei che è riuscita a raccogliere più di un milione di firme. L'obiettivo principale era porre fine al finanziamento dell'UE destinato ad attività inerenti a embrioni umani, in particolare nell'ambito della ricerca e degli aiuti allo sviluppo e alla sanità pubblica. La Commissione europea ha deciso di non rivedere la legislazione, poiché riteneva appropriato il quadro legislativo esistente. Gli organizzatori hanno pertanto fatto ricorso alla Corte europea, ma hanno perso la causa.

    • Sito web dell'iniziativa: oneofus.eu
    • Registro ufficiale dell'ICE: citizens-initiative.europa.eu/initiatives/details/2012/000005_it
    One of us Logo
  • Proteggere gli animali: STOP VIVISECTION > 1,17 milioni di firme

    L'iniziativa 'Stop Vivisection' era volta a eliminare gradualmente la sperimentazione sugli animali. La campagna è stata sostenuta da un'alleanza a livello europeo costituita da oltre 250 gruppi per la protezione degli animali, organizzazioni scientifiche e aziende che vendono prodotti 'animal cruelty-free' (senza violenza sugli animali), ed è riuscita a ottenere il supporto di oltre 1,17 milioni di cittadini dell'UE. La Commissione europea ha condiviso la convinzione espressa dagli organizzatori, ossia che la sperimentazione sugli animali debba essere gradualmente eliminata, ma non ha concordato sull'esistenza di evidenze scientifiche che invalidano il 'modello animale'.

    • Sito web dell'iniziativa: stopvivisection.eu
    • Registro ufficiale dell'ICE: europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2012/000007_it
    Stop Vivisection Logo
  • STOP AI PESTICIDI: VIETARE IL GLIFOSATO> 1,07 milioni di firme

    L'iniziativa 'Vietare il glifosato' è stata lanciata nel gennaio 2017 e perseguiva tre obiettivi: vietare il glifosato, riformare la procedura di approvazione dei pesticidi e fissare obiettivi di riduzione obbligatori al livello dell'UE per quanto riguarda l'uso dei pesticidi. Il principale obiettivo era conseguire un futuro senza pesticidi. Gli organizzatori hanno raggiunto la soglia di un milione di sostenitori in meno di 6 mesi! Se, da un lato, la Commissione ha deciso di non vietare il glifosato, dall'altro, si è impegnata a presentare una proposta legislativa volta ad aumentare la trasparenza nella valutazione dei pesticidi e a migliorare la qualità e l'indipendenza degli studi scientifici su cui si basano le valutazioni effettuate dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare. La Commissione si è altresì impegnata a rivedere la direttiva sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi.

    • Registro ufficiale dell'ICE: europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2017/000002_it
    ECI stop glyphosate Logo
  • MINORITY SAFEPACK: PROTEGGERE LA DIVERSITÀ IN EUROPA > 1,1 milioni di firme

    Come suggerisce già il nome dell'iniziativa, l'ICE 'Minority SafePack' ha proposto alla Commissione un ampio pacchetto di misure che affrontano questioni quali la promozione delle lingue minoritarie, la protezione delle minoranze nazionali e dei programmi di ricerca incentrati sui vantaggi della diversità culturale e linguistica nell'Unione europea. L'iniziativa è stata inizialmente lanciata nel 2013, ma la sua registrazione è stata respinta dalla Commissione, una decisione annullata dalla Corte di giustizia europea quattro anni più tardi. Nella sua risposta la Commissione ha ritenuto che la piena attuazione della legislazione e delle politiche già esistenti rappresentasse un potente arsenale a sostegno degli obiettivi dell'iniziativa e, pertanto, non ha proposto alcun atto giuridico.

    • Registro ufficiale dell'ICE: europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2017/000004_it
    Minority Safepack logo
  • "END THE CAGE AGE": PUNTARE A UN MIGLIORE BENESSERE DEGLI ANIMALI> 1,39 milioni di firme

    Questa iniziativa ha esortato la Commissione a proporre una legislazione che vieti esplicitamente l'uso di gabbie nell'Unione europea al fine di dare priorità a un trattamento più umano degli animali d'allevamento. In particolare, gli organizzatori auspicavano l'introduzione del divieto dell'uso di gabbie per tutto il pollame, di sistemi di stabulazione individuale per le scrofe, di box individuali per i vitelli, ecc. al fine di garantire che gli animali siano liberi di muoversi e possano stare vicini tra di loro nei gruppi e negli allevamenti. L'ICE End the Cage Age è stata presentata alla Commissione europea nell'ottobre 2020. La Commissione ha risposto il 30 giugno 2021, impegnandosi a presentare entro la fine del 2023 una proposta legislativa per eliminare gradualmente e infine vietare l'uso di gabbie per tutte le specie e categorie di animali oggetto dell'iniziativa.

    • Sito web dell'iniziativa: endthecageage.eu
    • Registro ufficiale dell'ICE: europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2018/000004_it
    End the cage age logo
  • STOP EXTREMISM: SOSTENERE I DIRITTI UMANI NELL'UE> 1,06 milioni di firme

    L'iniziativa, registrata nell'estate 2017, invita la Commissione europea a proporre una nuova direttiva per prevenire l'estremismo, che preveda una definizione neutrale di tale fenomeno, indipendentemente dalla motivazione, che disciplini tutti gli atti che mirano alla violazione dei diritti fondamentali e che imponga divieti nei confronti degli estremisti nelle scuole e in altre istituzioni pubbliche. Una direttiva europea in questo ambito dovrebbe anche consentire di intentare azioni per risarcimento, in base al modello fornito dalla legge antidiscriminazione, al fine di proteggere efficacemente donne, bambini e persone sul posto di lavoro. Dopo un anno di raccolta delle firme, gli organizzatori hanno annunciato di aver raccolto più di un milione di dichiarazioni di sostegno. Al momento è in corso la verifica delle dichiarazioni di sostegno per questa ICE.

    • Registro ufficiale dell'ICE: europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2017/000007_it
    Stop Extremism Logo
  • POLITICA DI COESIONE PER L'UGUAGLIANZA DELLE REGIONI E LA SOSTENIBILITÀ DELLE CULTURE REGIONALI

    Gli organizzatori di questa iniziativa chiedono di prestare particolare attenzione alle regioni con caratteristiche nazionali, etniche, culturali, religiose o linguistiche diverse da quelle delle regioni circostanti nel contesto della politica di coesione.

    La registrazione di questa iniziativa è stata inizialmente respinta dalla Commissione nel 2013, una decisione annullata dalla Corte europea sei anni dopo. Gli organizzatori hanno comunicato di aver ricevuto dichiarazioni di sostegno da parte di 1 414 175 cittadini alla fine del periodo di raccolta nel maggio 2021 (il termine è stato posticipato a causa della pandemia di COVID-19). La verifica di tali dichiarazioni è tuttora in corso.

    • Sito web dell'iniziativa: nationalregions.eu
    • Registro ufficiale dell'ICE: europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2019/000007_it
    Cohesion logo
  • SALVIAMO API E AGRICOLTORI! VERSO UN'AGRICOLTURA FAVOREVOLE ALLE API PER UN AMBIENTE SANO> 1,05 milioni di firme

    Registrata nel settembre 2019, l'iniziativa mira alla sostenibilità ambientale e socioeconomica dell'agricoltura europea attraverso tre obiettivi: eliminare gradualmente i pesticidi sintetici entro il 2035, ripristinare la biodiversità nell'agricoltura e sostenere gli agricoltori nella transizione verso un'agricoltura sostenibile. Nella sua risposta dell'aprile 2023 la Commissione ha accolto con favore e riconosciuto l'importanza di questa iniziativa firmata da 1 054 973 cittadini. Dopo una valutazione, ha tuttavia ritenuto che le proposte relative al Green Deal europeo presentate finora forniscano già una risposta globale agli obiettivi dell'iniziativa. La priorità era quindi garantire che tali proposte siano adottate dai colegislatori (Parlamento e Consiglio) e attuate tempestivamente.

    • Sito web dell'iniziativa: savebeesandfarmers.eu
    • Registro ufficiale dell'ICE: citizens-initiative.europa.eu/initiatives/details/2019/000016_it
    save bees and farmers logo
  • STOP ALL'ASPORTAZIONE E AL COMMERCIO DELLE PINNE DI SQUALO> 1,1 milioni di firme

    L'iniziativa rispecchia le preoccupazioni dell'opinione pubblica in merito alla sostenibilità della pesca e del commercio degli squali in tutto il mondo, invitando nel contempo la Commissione a intraprendere due azioni: porre fine al commercio di pinne di squalo sfuse nell'UE ed estendere l'ambito di applicazione del regolamento dell'UE che già vieta l'asportazione delle pinne di squalo (introducendovi anche un divieto all'importazione, esportazione e transito di pinne di squalo sfuse). Nel luglio 2023 la Commissione ha accolto con favore l'iniziativa, che nel frattempo aveva ottenuto 1 119 966 dichiarazioni di sostegno, e si è impegnata ad agire per esaminare l'opportunità di intraprendere un'iniziativa legislativa, avviare una valutazione d'impatto e migliorare le statistiche pertinenti, nonché intavolare un dialogo con i partner internazionali.

    • Sito web dell'iniziativa: stop-finning-eu.org
    • Registro ufficiale dell'ICE: citizens-initiative.europa.eu/initiatives/details/2020/000001_it
    Logo
  • SALVARE I COSMETICI CRUELTY-FREE: IMPEGNARSI PER UN'EUROPA SENZA SPERIMENTAZIONE ANIMALE> 1,21 milioni di firme

    Dopo che è stata infranta la promessa di un'Europa in cui gli animali non avrebbero più sofferto né sarebbero morti per produrre cosmetici, gli organizzatori di questa iniziativa hanno chiesto una modifica legislativa per proteggere e rafforzare il divieto di sperimentazione sugli animali per i prodotti cosmetici, cambiare la legislazione dell'UE sulle sostanze chimiche e ammodernare la scienza per eliminare progressivamente la sperimentazione animale nell'UE. La Commissione ha accolto con favore l'iniziativa, che ha ricevuto 1 217 916 dichiarazioni di sostegno, riconoscendo che il benessere degli animali rimane una forte preoccupazione per i cittadini europei, e sottolineando il ruolo guida dell'UE in materia. La Commissione metterà a punto una tabella di marcia per l'adozione di misure legislative e non legislative volte a ridurre ulteriormente la sperimentazione animale e a sviluppare, in ultima analisi, un sistema normativo che non preveda la sperimentazione animale nell'ambito della legislazione sulle sostanze chimiche.

    • Sito web dell'iniziativa: Save Cruelty Free Cosmetics | Cruelty Free Europe
    • Registro ufficiale dell'ICE: citizens-initiative.europa.eu/initiatives/details/2021/000006_it
    Logo
  • BASTA PELLICCE IN EUROPA > 1,5 milioni di firme

    La presente iniziativa, che ha raccolto 1 502 319 dichiarazioni di sostegno verificate, è stata convalidata nel giugno 2023 come la decima iniziativa dei cittadini europei ad aver ottenuto il sostegno necessario. L'obiettivo di questa ICE è vietare a livello europeo l'allevamento di animali da pelliccia e la commercializzazione delle pellicce di allevamento e dei prodotti che le contengono, a causa delle loro pratiche crudeli, non etiche, non sicure e non sostenibili. La Commissione europea sta attualmente esaminando l'iniziativa e dovrebbe pronunciarsi entro metà dicembre 2023.

    • Sito web dell'iniziativa: furfreeeurope.eu
    • Registro ufficiale dell'ICE: citizens-initiative.europa.eu/initiatives/details/2022/000002_it
    Logo
  • L'ACQUA È UN
    DIRITTO UMANO
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    DELLA VITA
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© Unione europea 2024 | Ultimo aggiornamento: 01/03/2024
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