Paesi vicini dell'Europa orientale

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Le attività del CESE riguardanti i vicini dell'Est europeo coinvolgono l'Armenia, l'Azerbaigian, la Bielorussia, la Georgia, la Moldova e l'Ucraina. L'obiettivo principale del CESE in relazione ai vicini dell'Est europeo è quello di rafforzare le relazioni con le organizzazioni della società civile nella regione e coinvolgerle in un dialogo sia con i loro responsabili delle politiche nazionali sia con le organizzazioni della società civile dell'UE.

I principali meccanismi di cooperazione con la Georgia, la Moldova e l'Ucraina sono costituiti dalle piattaforme della società civile (tag to all three) che integrano gli organi politici esistenti nel quadro degli accordi di associazione dell'UE con tali paesi. Le piattaforme consentono alle organizzazioni della società civile sia dell'UE che dei paesi partner di monitorare il processo di attuazione e di formulare raccomandazioni alle autorità competenti.

Per quanto riguarda l'UE, queste piattaforme sono composte da membri del CESE e da rappresentanti di grandi reti europee della società civile. Per la parte del paese partner, esse sono espressione di un ampio spettro di organizzazioni della società civile. La composizione delle piattaforme si basa sulla rappresentanza equilibrata di tutti i gruppi di interesse (le organizzazioni dei datori di lavoro, i sindacati e i gruppi di attività diverse).

Nel quadro del CESE, il comitato di monitoraggio Vicini dell'Est europeo è stato istituito nel 2004 in qualità di organismo specifico responsabile delle relazioni con la società civile nei paesi del vicinato orientale. Il comitato di monitoraggio si riunisce generalmente quattro volte l'anno e i suoi membri partecipano attivamente alle attività del partenariato orientale quali le piattaforme multilaterali e il forum della società civile.

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04/10/2019
News

On 26 September, the European Economic and Social Committee (EESC) approved an own-initiative opinion to mark the 10th anniversary of the Eastern Partnership (EaP). In this opinion, the EESC acknowledges the important achievements of this initiative, but also calls for further reforms in the areas of democratisation and fundamental freedoms. The opinion insists on the need to strengthen the role of civil society and to provide credible EU membership prospects to EaP states.

09/11/2016
News

The 3rd meeting of the EU-Ukraine Civil Society Platform (CSP) held in Kyiv on 8-9 November focused on labour market regulation and antidiscrimination legislation and practices in Ukraine, as well as reviewed the progress of the reforms undertaken within the Association Agreement process. The civil society organisations of the EU and Ukraine strongly called for the EU Member States to push, with all necessary political and economic means, for the restoration of Ukraine’s sovereignty and territorial integrity, establishing peace and solving the humanitarian problems of the residents of these and adjoining territories. Opening the meeting, Alfredas Jonuška ...