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Paesi dell'allargamento
Il CESE si impegna attivamente nel processo di allargamento dell'Unione europea e ha sviluppato un approccio duale – regionale e bilaterale – per le sue relazioni con le organizzazioni della società civile nei paesi dell'allargamento.
Per quanto concerne l'approccio regionale, il comitato di monitoraggio Balcani occidentali, organismo interno permanente del CESE, rappresenta lo strumento principale per il coordinamento delle attività del Comitato nella regione. Tra le attività del comitato di monitoraggio rientra il forum della società civile dei Balcani occidentali, organizzato ogni due anni.
Il CESE collabora inoltre a livello bilaterale con i paesi dei Balcani occidentali e la Turchia. Sulla base degli accordi di associazione tra questi paesi e l'UE, per coinvolgere le organizzazioni della società civile nei processi di pre-adesione e di adesione il CESE ha creato tre organismi congiunti con i rappresentanti della società civile: con la Turchia, il Montenegro e la Serbia. Ciascun organismo si compone di un egual numero di membri del CESE e del paese partner e si riunisce due volte l'anno.
Il CESE mantiene contatti regolari e organizza attività congiunte con le organizzazioni della società civile dei paesi dell'allargamento con cui non è stato ancora istituito alcun organismo congiunto dei rappresentanti della società civile.
L'attività degli organismi congiunti è integrata dall'elaborazione di pareri del CESE sui processi di pre-adesione e di adesione dei singoli paesi nonché su argomenti di interesse regionale.
This own-initiative opinion will draw upon the first-hand experiences of the non-state actors (civil society, business and trade unions) engaged in the accession negotiations between Croatia and the EU over the period 2005-11, as well as experiences of EESC members who have been engaged in the work of Joint Consultative Committees (JCCs) with accession countries over the past seven years (Croatia, the former Yugoslav Republic of Macedonia, Turkey and Montenegro) as well as the Western Balkans Follow-up Committee.
The EESC welcomes the special attention devoted to drawing up a European Union Strategy for the Adriatic and Ionian Region (EUSAIR), in order to support cohesion and competitiveness in the light of challenges that cannot be satisfactorily resolved by single regions or countries through the usual means. The EESC believes that EUSAIR must adopt a comprehensive programme with an action-oriented list of projects and schemes, and strongly recommends that better use be made of the private sector's potential to attract investment (both local and international) and to create business opportunities. Simultaneously, the strategy should include a stronger social dimension, in order to better support inclusive growth in the Adriatic and Ionian region.
The opinion should take stock of the current situation of civil society in Serbia (legal environment, relations with the authorities, situation of social and civil dialogues) and propose recommendations for possible EU action in this field. The opinion will provide an opportunity to get the views of Serbian civil society organisations in the course of a study visit to Serbia.