Sintesi

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La mappa dei corridoi della rete prioritaria europea di trasporto è pronta, il Meccanismo per collegare l'Europa ha già assegnato la maggior parte delle risorse specificamente stanziate a tal fine, e i coordinatori europei stanno attuando le misure e le iniziative previste nei piani di lavoro, che comprendono il ricorso ai sistemi di trasporto intelligenti, una gestione efficiente e la promozione di soluzioni lungimiranti di trasporto pulito. Restano tuttavia da sormontare numerose importanti difficoltà infrastrutturali e normative.

Contesto

La partecipazione del pubblico è essenziale per l’efficacia e la legittimità dell'azione politica. Per questo motivo il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha deciso di unire le forze con la Commissione europea (CE) ad avviare un dialogo partecipativo sulla rete transeuropea dei trasporti. La prima riunione si è svolta a Malmö nel maggio 2015 e ha riguardato il corridoio scandinavo-mediterraneo, il più lungo dei nove corridoi della rete prioritaria.

Per dare un seguito all’evento di Malmö, il CESE, di concerto con la Regione Lombardia e un gruppo di parti interessate italiane, e in stretta collaborazione con la Commissione europea (Pat Cox, coordinatore corridoio ScanMed), ha organizzato un convegno sul tema Definire il futuro dei corridoi della rete prioritaria europea di trasporto. Migliorare il dialogo per trasporti intelligenti e sostenibili. Il convegno ha rappresentato un altro passo avanti nel processo di definizione dei corridoi della rete prioritaria europea ed un tentativo di ristabilire un dialogo con la società civile, per discutere e sostenere l’attuazione dei corridoi. Grazie a questo evento, che si è svolto il 24 e 25 ottobre 2016 a Milano, una delle città attraversate dai corridoi, il CESE ha potuto estendere il proprio concetto di dialogo partecipativo anche ad altri corridoi prioritari.

Il convegno ha riunito circa 200 partecipanti, tra cui una delegazione di 10 membri del CESE, che hanno assistito a interventi e presentazioni da parte di oltre 40 oratori. Dopo gli interventi di responsabili politici di alto livello e rappresentanti della società civile nella sessione plenaria di apertura, si sono svolti tre seminari paralleli che hanno offerto ai presenti l’opportunità di partecipare a dibattiti approfonditi sui seguenti temi:

  • un dialogo migliore per soluzioni migliori, con particolare attenzione a progetti specifici nelle regioni in cui il dialogo partecipativo potrebbe offrire un chiaro valore aggiunto e dispone di un potenziale per il miglioramento dell'attuazione;
  • soluzioni di finanziamento, presentazione delle possibilità offerte dal Meccanismo per collegare l'Europa, dal FEIS e dai fondi strutturali/regionali, soluzioni basate sui partenariati pubblico-privati;
  • soluzioni e corridoi di trasporto efficienti più intelligenti e più "verdi".

Discorso di benvenuto e interventi principali

Il convegno si è aperto con i discorsi di benvenuto di Alberto Mazzola (membro del CESE) e Alessandro Sorte (assessore alle Infrastrutture e mobilità, regione Lombardia).

È proseguito con gli interventi introduttivi stimolanti di Pat Cox (coordinatore europeo per il corridoio scandinavo-mediterraneo della TEN-T), Herbert Dorfmann (membro del Parlamento europeo), Stefan Pan (Confindustria), Susanna Camusso (CGIL), Renato Mazzoncini, (amministratore delegato e direttore generale di Ferrovie dello Stato Italiane) e Pierre Jean Coulon (presidente della sezione TEN, CESE).

Sono state espresse le seguenti idee di fondo:

  • è assolutamente necessario adottare un approccio dal basso verso l’alto per ottenere il sostegno a favore dei progetti TEN-T. A questo proposito, una politica basata sulla comunicazione e sull’ascolto risulta determinante per assicurare coerenza e ottenere consenso;
  • nell'ambito di questo tipo di dialogo partecipativo, è importante spiegare ai cittadini che i corridoi rappresentano un’opportunità. I progetti previsti apportano un valore aggiunto europeo e gli investimenti a favore di progetti infrastrutturali generano un importante effetto moltiplicatore (creazione di un maggior numero di posti di lavoro e promozione dell’attività economica);
  • nonostante tutti gli sforzi compiuti, la quantità di emissioni di gas a effetto serra prodotta dal settore dei trasporti è aumentata rispetto al 1990, pertanto un cambiamento trasformativo è assolutamente necessario per soddisfare la forte domanda di mobilità sostenibile.

Grandi progetti UE

Nella seconda parte della sessione plenaria di apertura sono intervenuti: Pierluigi Coppola (ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), Carlo Secchi (coordinatore europeo per il corridoio atlantico della TEN-T), Thomas Bühler (Settore Sud AlpTransit, San Gottardo SA), Britt Andresen (Øresundsinstituttet), Maurizio Gentile (amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana e commissario straordinario di governo per la linea Napoli-Bari), Paolo Foietta (commissario straordinario del governo per l’asse ferroviario Torino-Lione), Ezio Facchin (commissario governativo per le opere di accesso al tunnel del Brennero) e Iolanda Romano (commissaria governativa per il terzo valico dei Giovi).

Gli oratori hanno presentato i grandi progetti UE, condividendo le buone pratiche e le esperienze acquisite durante il processo di attuazione di tali progetti, e sottolineando l'importanza di trarre insegnamenti dal passato, ad esempio in materia di comunicazione e dialogo. Inoltre hanno posto l'accento sul ruolo economico e sociale delle infrastrutture e sulla necessità di un impegno pubblico. Per quanto riguarda i finanziamenti, si dovrebbe prestare maggiore attenzione a strumenti diversi dal meccanismo per collegare l’Europa (CEF) e dal piano Juncker. Sarebbe altresì auspicabile aumentare il coinvolgimento delle donne nei progetti di trasporto.

Breve sintesi dei seminari paralleli

1. Un dialogo migliore per soluzioni migliori

Il primo seminario parallelo è stato presieduto dal consigliere del CESE Raymond Hencks, che ha porto il benvenuto ai numerosi oratori. Ezio Facchin (commissario governativo per le opere di accesso al tunnel del Brennero), Costanzo Jannotti Pecci (Confindustria Campania), Raffaele Zurlo (BBT, Galleria di Base del Brennero), Walter Huber (H2 Alto Adige), Kasper Bekker (Femern A/S, tunnel sottomarino Fehmarn    Belt) e Willy Smeulders (Federazione europea dei passeggeri). Nella seconda parte del primo seminario parallelo sono intervenuti: Paolo Foietta (commissario straordinario del governo per l’asse ferroviario Torino-Lione), Mario Virano (TELT, Tunnel Euralpin Lyon Turin), Sandro Plano (sindaco di Susa), François Lépine (Comité pour la Transalpine Lyon-Turin), Oliviero Baccelli (Università Bocconi), Ida Cappelletti (Transpadana) e Alberto Milotti (ZAILOG - Interporto Quadrante Europa Verona).

Il gran numero di oratori intervenuti dimostra chiaramente l’attrattiva e l’importanza del dialogo partecipativo. Le presentazioni, che hanno illustrato progetti specifici in materia di trasporti e le esperienze acquisite (anche a livello di comunicazione con il pubblico) durante il processo di attuazione di tali progetti, hanno ulteriormente sottolineato l’importanza della partecipazione della società civile nella pianificazione dei trasporti. Al termine del seminario sono state raggiunte le seguenti conclusioni:

  • la comunicazione è assolutamente necessaria, poiché aumenta l’accettazione ed aiuta a garantire il corretto svolgimento di un progetto;
  • la condivisione delle informazioni non è sufficiente. Una comunicazione efficace richiede, tra l’altro, capacità di ascolto e di interazione, ossia un dialogo reciproco;
  • i cittadini dovrebbero essere considerati come partner utili e affidabili in un dialogo di questo tipo che, se inizia dai bisogni reali dei cittadini, riesce poi a svilupparsi in maniera spontanea.

2. Soluzioni di finanziamento

Nel corso del secondo seminario parallelo, presieduto dal consigliere del CESE Alberto Mazzola, sono intervenuti Wim Loyaerts (Banca europea per gli investimenti), Paolo Emilio Signorini (Regione Liguria), Lanfranco Senn (Università Bocconi), Marc Ribó (Abertis Infraestructuras), Kaj V. Holm (Øresundsbron) e Antonio Cancian (Rete Autostrade mediterranee).

Dalle principali conclusioni raggiunte emerge l'assoluta necessità di solide fonti di finanziamento per garantire l'attuazione efficace ed efficiente dei progetti TEN-T. Le sovvenzioni pubbliche, in particolare, svolgono un ruolo fondamentale nel finanziamento, soprattutto di progetti infrastrutturali di grandi dimensioni. Tuttavia, nell’attuale contesto di vincoli generali di bilancio, maggiore attenzione dovrebbe essere riservata ai meccanismi di finanziamento alternativi, quali i prestiti obbligazionari per il finanziamento di progetti e i partenariati pubblico-privati. Una varietà di strumenti finanziari renderebbe le infrastrutture più attraenti e consentirebbe una migliore diversificazione del rischio.

Durante il seminario è stata anche citata l’esperienza del collegamento di Øresund, un esempio di progetto interamente finanziato dagli utenti. Un esempio analogo sono i pedaggi stradali applicati da Abertis come soluzione di finanziamento degli investimenti.

3. Soluzioni e corridoi di trasporto efficienti più intelligenti e più verdi

Il terzo seminario parallelo è stato presieduto dal consigliere del CESE Stefan Back. Sono intervenuti: Lina Wells (Ente svedese dei trasporti), Paolo Costa (Autorità portuale di Venezia), Nicolas Bour (VNF, Voies Navigables de France), Laura Ghio (Autorità portuale di Genova), Claudio Tarlazzi (Uiltrasporti), Pietro Vittorio Barbieri (membro del CESE), Guillaume Moreno (CRPM, Conferenza delle regioni periferiche marittime), Julianna Orbán Máté (GECT Via Carpatia) e Tiina Tuurnala (Liikennevirasto, Ente finlandese dei trasporti).

Il seminario ha tratto le seguenti conclusioni principali:

  • è importante continuare ad alimentare la dimensione "verde" dei progetti dei corridoi della rete prioritaria;
  • i porti svolgono un ruolo fondamentale nei progetti TEN-T come poli e per il loro contributo alla creazione di collegamenti sostenibili terra-mare. I collegamenti marittimi attraverso i porti del Mediterraneo potrebbero ridurre l’impatto negativo sul clima;
  • i corridoi della rete prioritaria, con le rispettive regioni montane, possono altresì svolgere un ruolo importante per i progetti in materia di automazione e sistemi di trasporto intelligenti comodali.

Interventi conclusivi /osservazioni

Nel suo intervento conclusivo, il presidente della sezione TEN, Pierre Jean Coulon, ha evidenziato la necessità di generare un rinnovato interesse per i lavori attualmente svolti dall’Europa e ha invitato a impegnarsi a favore del rispetto reciproco e della comunicazione. Ogni cittadino dell’UE è anche un cittadino locale, regionale e nazionale, e come tale possiede desideri, aspirazioni e obblighi. Il sistema di trasporto deve al tempo stesso tenere conto delle diverse esigenze derivanti dalla vita professionale e privata dei cittadini, e ciò può anche dar luogo a un certo numero di contraddizioni. Un altro aspetto da prendere in considerazione è l’ambiente. Coulon ha sottolineato che il Comitato economico e sociale europeo è pronto a lavorare su questi temi.

Il coordinatore europeo per il corridoio scandinavo-mediterraneo, Pat Cox, ha espresso apprezzamento per l’organizzazione di questo convegno, con cui è stato dato seguito all’evento di Malmö ed è stato introdotto il dialogo partecipativo nella sezione meridionale del corridoio ScanMed. Nel corso del seminario Un dialogo migliore per soluzioni migliori, ha prevalso il buon senso e molti sono stati gli esempi di buone pratiche da cui trarre ispirazione. Sottolineando che "è importante fare bene le cose semplici", Cox ha dichiarato che sono state presentate idee eccellenti, da cui dovrebbero prendere spunto quanti sono chiamati a costruire un dialogo dal basso verso l’alto. Inoltre, ha ricordato che il meccanismo per collegare l’Europa è solo una delle fonti di finanziamento dell’UE, e ha incoraggiato i responsabili dei progetti a iniziare a orientarsi anche verso altri strumenti finanziari, compresi gli altri fondi disponibili e le opportunità offerte dalla Banca europea per gli investimenti.

Cox ha dichiarato di considerare la decarbonizzazione una vera e propria sfida. Nell’UE, il settore dei trasporti risulta più inquinante rispetto al 1990, contrariamente al settore dell’energia, che risulta invece meno inquinante. Appare quindi evidente che molti sono gli interventi necessari nel settore dei trasporti. In futuro dovranno essere presi in considerazione diversi aspetti: ad esempio, i trasporti intesi come servizio, i sistemi di trasporto intelligenti, ecc.

Il convegno si è concluso con l'intervento di Alberto Mazzola, membro del CESE e principale organizzatore dell'evento, che ha sottolineato il grande potenziale del dialogo partecipativo e la necessità di un coinvolgimento dei cittadini.

Mazzola ha inoltre fatto riferimento alle sfide economiche e ambientali e ha ricordato ai presenti l'importanza di concentrarsi in futuro sui trasporti ferroviari e marittimi. Infine ha assicurato che i futuri pareri del Comitato economico e sociale europeo avrebbero fatto buon uso delle conclusioni raggiunte e delle esperienze condivise in occasione del convegno.

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