Il CESE sostiene la proposta della Commissione di investire nella mobilità intelligente, sostenibile e sicura, afferma il Presidente Luca Jahier

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EESC - 537th plenary session - Exchgange of views with Commissioner BULC

Il Presidente del CESE Luca Jahier e la commissaria europea ai Trasporti Violeta Bulc si sono impegnati in un proficuo dibattito sulla mobilità alla sessione plenaria del CESE il 20 settembre 2018. La discussione con i membri del CESE ha riguardato un quadro normativo adeguato per il buon funzionamento dello spazio unico europeo dei trasporti, la digitalizzazione nella tecnologia dei trasporti terrestri, una migliore interoperabilità tra i diversi sistemi di telepedaggio stradale e gli investimenti nell'elettricità pulita.

Il terzo pacchetto mobilità, presentato nel maggio 2018, conclude l'ambizioso programma della Commissione per la modernizzazione della mobilità. Il CESE discuterà e adotterà i suoi pareri su questo tema nella sessione plenaria di ottobre.

Il CESE ha seguito attentamente tutti i pacchetti sulla mobilità e ha contribuito attivamente a plasmare le nuove politiche, ha affermato Jahier. Siamo lieti di constatare che la Commissione è intervenuta con l'iniziativa L'Europa in movimento, finalizzata a un radicale ammodernamento della mobilità e dei trasporti europei. Dobbiamo unire le forze per investire nella mobilità intelligente, sostenibile e sicura , ha proseguito.

La commissaria Bulc ha sottolineato che i tre pacchetti sulla mobilità rispecchiano l'idea della Commissione europea di concentrarsi sulla decarbonizzazione, la digitalizzazione, gli investimenti e l'innovazione. Il nostro obiettivo è avere una mobilità europea sicura, pulita, inclusiva ed efficiente, ha dichiarato Bulc. In particolare, con il terzo pacchetto mobilità, puntiamo a una mobilità sicura, con zero vittime, pulita, con zero inquinamento e autonoma, con zero carta, ha aggiunto.

Jahier esprime il generale sostegno del CESE per il terzo pacchetto mobilità e mette in evidenza quanto segue:

Un quadro normativo all'altezza di un ambizioso spazio unico europeo dei trasporti

Il buon funzionamento dello spazio unico europeo dei trasporti dipende da un quadro normativo adeguato. Il CESE è convinto che le modifiche legislative proposte in materia di accesso alla professione, accesso al mercato e condizioni di lavoro non riescano per lo più a risolvere i problemi affrontati. È dunque essenziale ed urgente proporre nuove soluzioni.

Tecnologie dei trasporti terrestri

Le tecnologie dei trasporti terrestri saranno con ogni probabilità rivoluzionate dalla digitalizzazione e dall'automazione. Tali nuove tecnologie sono in grado non solo di rendere più efficiente il mercato dei trasporti, ma anche di fornire dati analitici per migliorare l'applicazione della normativa esistente e la tutela dei diritti umani e sociali. Il CESE incoraggia perciò la Commissione a proseguire ulteriormente il progetto Visione zero entro il 2050.

Migliorare l'interoperabilità tra i sistemi di telepedaggio stradale dell'UE

Il CESE sostiene con forza anche la proposta della Commissione di superare la scarsa interoperabilità tra i diversi sistemi di telepedaggio stradale in uso negli Stati membri.

Concentrarsi sulla produzione di energia elettrica pulita

Il CESE sottolinea inoltre che la produzione di elettricità pulita è fondamentale per il buon esito dell'introduzione di veicoli elettrici.

Jahier ha menzionato anche la revisione del regolamento sul meccanismo per collegare l'Europa per il periodo 2021-2027. Nel relativo parere, adottato alla sessione plenaria del 19 settembre 2018, il CESE sottolinea che questa proposta è rilevante sul piano strategico, chiede un bilancio più consistente per il periodo successivo al 2020, incoraggia ulteriori sinergie tra i settori dei trasporti, dell'energia e delle reti digitali, ed esorta la Commissione a mantenere l'impegno di destinare la maggior parte del bilancio energetico a progetti concernenti l'elettricità. Il bilancio attualmente previsto per i trasporti, secondo la proposta della Commissione, è di 30 615 milioni di euro.

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PR 41 / 2018 - Debate Jahier-Bulc