Georges Dassis, chiede un'Europa unita, democratica, sociale e libera

This page is also available in

Il futuro della democrazia in Europa è stato il tema al centro dei dibattiti nelle due giornate (1° e 2 marzo 2018) di un convegno a livello europeo organizzato dal Presidente del CESE Georges Dassis nell'auditorium del museo ateniese dell'Acropoli. Di fronte a una platea di partecipanti attivamente impegnati, rappresentanti di istituzioni dell'UE, del governo greco, delle organizzazioni della società civile e delle università, Georges Dassis ha argomentato che il futuro della democrazia è direttamente collegato a un'Europa pacifica e federale.

"La pericolosa ascesa del populismo cui assistiamo oggi nei paesi europei non può essere combattuta a parole. L'Unione europea deve dare risposte concrete alle richieste di una vita sicura, di un lavoro e di un futuro per i propri figli che le vengono rivolte dai suoi cittadini", ha dichiarato il Presidente Georges Dassis. "Vogliamo un'Unione capace di garantire pari opportunità a tutti. Per contrastare il populismo e il sentimento di frustrazione diffuso tra le categorie più vulnerabili nei nostri paesi, è giunto il momento di mettere in primo piano gli aspetti sociali, ovviamente senza che questo minacci la stabilità dell'economia europea."

Georges Dassis ha chiesto di creare la figura di un ministro delle Finanze europeo che sia eletto e chiamato a rispondere del proprio operato. Si è poi soffermato sulle prossime elezioni europee, dichiarandosi favorevole all'introduzione di liste transnazionali che potrebbero essere lo strumento per tenere realmente conto delle opinioni dei cittadini, perché "altrimenti queste elezioni verteranno su temi nazionali anziché europei"

La sovranità nazionale è già andata perduta e non può essere riacquistata, ha affermato. "Anche gli Stati membri più grandi sono troppo piccoli per affrontare i problemi più gravi. Solo restando unita l'Europa può avere un peso a livello mondiale e misurarsi ad armi pari con gli Stati Uniti e gli altri principali soggetti".

Sul tema dell'Europa federale, Georges Dassis ha sottolineato che il futuro dei nostri figli dipende da un'Europa pacifica e federale. "I cittadini hanno bisogno di sicurezza per viaggiare, lavorare e studiare. La promessa di diritti sociali fondamentali formulata a Göteborg dovrebbe diventare una prassi e una realtà".

"Bisogna ridefinire la democrazia partecipativa", ha proseguito Dassis. "Essa non può consistere solo nel diffondere un messaggio, occorre anche che i cittadini partecipino e siano adeguatamente informati. Il CESE e i consigli economici e sociali nazionali rappresentano una parte rilevante della società civile europea, e sono quindi uno strumento essenziale della democrazia partecipativa.

Georges Dassis ha concluso il convegno con queste parole: "Non abbiamo altra scelta se non quella di lavorare insieme e trovare un punto di vista comune. Un'Europa unita senza democrazia nel senso più ampio del termine (comprese la democrazia culturale o quella economica) è impossibile."

A margine del convegno, Georges Dassis ha ricevuto un riconoscimento dal Consiglio economico e sociale greco per la dedizione e il sostegno dimostrati a favore del dialogo sociale in Europa.

Downloads