#EESCplenary: il Presidente del CESE Luca Jahier esorta a "ricongiungere i cittadini al progetto europeo"

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La sessione plenaria di gennaio del Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha ospitato un dibattito con la prima ministra romena Vasilica-Viorica Dăncilă sulle priorità della presidenza romena dell'UE per il primo semestre del 2019. Il Presidente del CESE Luca Jahier ha sottolineato l'importanza, alla vigilia delle elezioni europee, di ristabilire la fiducia dei cittadini dell'UE nella politica.

Il processo di integrazione europea deve essere meglio compreso, accettato e sostenuto da coloro che sono in prima linea, i cittadini europei. Il futuro dell'Europa sarà discusso al vertice di Sibiu in una data simbolica: il 9 maggio 2019, giornata dell'Europa. Questa sarà anche l'ultima occasione, prima delle elezioni, per mostrare un'Europa unita e forte, vicina a tutti i suoi cittadini e determinata ad agire con coraggio per loro, ha affermato Jahier. Abbiamo bisogno non soltanto di politiche UE più efficaci, ma anche di una nuova narrazione positiva per ricongiungere i cittadini al progetto europeo e ristabilire la loro fiducia nella politica, rafforzando la coesione e contrastando le tendenze populiste, ha poi aggiunto.

A questo proposito, Jahier si è congratulato con la Romania per aver organizzato un'ampia consultazione pubblica allo scopo di definire le priorità della sua presidenza, prestando particolare attenzione ai giovani. Il Presidente ha poi sottolineato che è giunto il momento di produrre risultati concreti, facendo riferimento non solo al dibattito sul futuro dell'Europa e alle elezioni europee del maggio 2019, ma anche alla Brexit, ai negoziati sul quadro finanziario pluriennale (QFP) e sulla politica di coesione e alla questione della migrazione. La Romania dovrà guidare le discussioni, dare prova di lungimiranza e prendere decisioni che hanno un impatto sull'intero blocco dei 28 Stati membri, ha affermato. La presidenza romena deve approfittare di questa opportunità. I romeni sono tra i cittadini più europeisti dell'UE e dimostrano un grande attaccamento ai valori europei. L'attuale governo ha il potenziale per fungere da mediatore, rafforzando l'idea europea e tenendo conto dei punti di vista dei cittadini europei, ha concluso Jahier.

La prima ministra Dăncilă ha espresso la ferma intenzione di compiere progressi significativi sulle questioni più urgenti che l'Unione si trova ad affrontare, al fine di progredire, attraverso lo sforzo congiunto di tutte le parti coinvolte, sulla strada dell'unità, della coesione, della solidarietà e dell'equità. La premier ha inoltre riaffermato il forte impegno della presidenza UE del suo paese nei confronti dei valori europei e dell'ascolto della voce dei cittadini europei sulla direzione che l'Unione deve seguire. Questa è una priorità della presidenza romena. Proporremo soluzioni e prenderemo decisioni che siano il più vicino possibile ai cittadini e alle realtà delle nostre società. Solo coinvolgendo costantemente i cittadini saremo in grado di mantenere l'Europa forte e coesa, ha sottolineato la premier romena.

"Coesione, un valore comune europeo" è il motto della presidenza romena e sarà promosso su tre fronti: il fronte politico (la necessità di unità tra gli Stati membri, le istituzioni europee e i cittadini), il fronte economico e territoriale (al fine di ridurre i divari di sviluppo tra gli Stati membri e tra le regioni) e, infine, il fronte sociale (importante per salvaguardare le quattro libertà del mercato interno dell'UE).

Più specificamente, la presidenza romena dell'UE si concentrerà su quattro linee d'azione: l'Europa della convergenza, l'Europa della sicurezza, l'Europa in quanto attore mondiale e l'Europa dei valori comuni:

  • un'Europa convergente: crescita, coesione, competitività, connettività – in particolare, sviluppo sostenibile, convergenza, occupazione e diritti sociali, innovazione e digitalizzazione, connettività e mercati;
  • un'Europa più sicura – in particolare, il rafforzamento della sicurezza interna attraverso la gestione delle frontiere e Schengen e il futuro dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia;
  • un'Europa con un ruolo più forte sulla scena mondiale – in particolare, la politica di sicurezza e di difesa comune e l'efficienza dell'azione esterna dell'UE, la politica di vicinato e il rispetto degli impegni internazionali;
  • un'Europa dei valori comuni – in particolare, solidarietà, coesione, pari opportunità e giustizia sociale, democrazia, libertà e rispetto della dignità umana, lotta contro il razzismo, la xenofobia, l'antisemitismo, l'intolleranza e il populismo.

Il 1º gennaio 2019 la Romania ha assunto per la prima volta la presidenza del Consiglio dell'Unione europea. Inaugurando una nuova prassi nella rotazione delle presidenze del Consiglio, la premier romena è intervenuta nella sessione plenaria del CESE dopo essere intervenuta in quella del Parlamento europeo del 15 gennaio 2019. La presidenza romena sarà seguita dalla presidenza finlandese nella seconda parte del 2019 e da quella croata nel gennaio 2020.

Informazioni generali

Per ulteriori informazioni sulle attività del CESE durante la presidenza romena, consultare il nostro sito web.

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