#EESCPlenary: Dobbiamo reinventare l'Europa con il nostro entusiasmo e con progetti vicini ai cittadini, dichiarano i Presidenti Patrick Bernasconi e Luca Jahier

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Plenary session March 2019 - day 22 - bilateral meeting - presidents Jahier and Bernasconi

Il futuro dell'Europa è stato uno dei temi principali del dibattito che si è tenuto alla sessione plenaria di marzo del CESE con la partecipazione del Presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese Patrick Bernasconi. Il Presidente del Comitato economico e sociale europeo (CESE) Luca Jahier ha ribadito che la società civile ha un ruolo essenziale da svolgere nel progetto europeo.

Dobbiamo unire le nostre forze per il futuro dell'Europa e mobilitare la società civile a tutti i livelli in vista delle elezioni europee, una consultazione che, oggi più che mai, richiede la nostra vigilanza e il nostro impegno. Nel sottolineare come la cooperazione tra tutte le istituzioni sia un elemento fondamentale, Jahier ha riaffermato il risoluto sostegno della società civile europea al progetto europeo, ai suoi valori e alle sue realizzazioni.

Ha precisato che occorre una strategia globale a livello europeo, che includa gli obiettivi dell'Agenda 2030 per un'Europa sostenibile e sia incentrata sulla rivoluzione digitale e sui giovani. L'agenda per la sostenibilità deve mettere in atto una strategia equilibrata, capace di integrare le sfide della competitività, della protezione dell'ambiente e dell'inclusione sociale. Dobbiamo inoltre preparare una vera e propria trasformazione digitale che consentirà alle imprese europee di continuare a fare da volano di innovazione e di creatività. Infine, i giovani devono essere coinvolti nel dibattito europeo e nel processo decisionale dell'UE.

Quanto alla missione dei consigli o comitati economici e sociali, Jahier ha messo l'accento sulla necessità di innovare e di stare al passo con i tempi, perché i cittadini vogliono poter partecipare di più e dare il loro contributo: Noi siamo le case della società civile, dell'Europa al lavoro, e dobbiamo fare in modo di preservare il ruolo importante che ricopriamo oggi, evitando il rischio di trasformarci in musei o in cimiteri.

Richiamandosi alla consultazione della società civile organizzata francese che si è svolta al Palais d'Iéna il 18 maggio 2017, il Presidente ha osservato che l'esercizio aveva dato risultati assai convincenti e che questi importanti riscontri erano confluiti anche nella risoluzione del CESE sul Libro bianco della Commissione sul futuro dell'Europa, e ha concluso: Il dibattito sul futuro dell'Europa si chiuderà al vertice informale di Sibiu del 9 maggio, quando i capi di Stato e di governo dovranno formulare una risposta politica.

Sulla stessa lunghezza d'onda, il Presidente Bernasconi ha fatto eco alle parole di Jahier sottolineando che i consigli o comitati economici e sociali devono agire da intermediari tra la società e il potere politico: Siamo fattori di equilibrio e di saggezza, siamo attori che operano sul campo e rendiamo possibile la formazione del consenso attraverso il dialogo. Fungiamo da piattaforme e organizziamo consultazioni, ma abbiamo bisogno di modernizzare questi nostri strumenti di dialogo.

Mettendo in risalto la sua visione del ruolo della società civile alla vigilia delle elezioni europee, ha dichiarato che è fondamentale recuperare il terreno perduto ed essere solidali gli uni con gli altri: Abbiamo bisogno della società civile, dobbiamo lavorare tutti insieme alla ricerca del consenso e trarre insegnamento dalle buone pratiche. Occorre correggere i nostri punti deboli e migliorare la comunicazione. Dobbiamo essere più vicini ai cittadini. Ma non dimentichiamo i grandi punti di forza che abbiamo in quanto Europa unita.

Nell'accennare alla riforma costituzionale che vedrà la luce tra breve in Francia, Bernasconi ha osservato che il Consiglio economico, sociale e ambientale da lui presieduto si adopererà per trovare un migliore equilibrio tra democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa e diventare così la terza assemblea della Repubblica francese, "la Camera del futuro".

Il consiglio che daremo sarà di garantire un maggiore coinvolgimento della società civile nelle attività del Parlamento francese, di stabilire collegamenti e di promuovere una migliore comprensione. Saremo in prima linea nel definire una struttura e un approccio moderni per le consultazioni pubbliche, ha affermato. I cittadini ci chiedono di partecipare, ed è importante ascoltare il loro punto di vista. Una 'rEUnaissance' può davvero diventare realtà, ma dobbiamo condividere questo ambizioso obiettivo.

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