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MFF: Non è una battaglia di numeri, ma una battaglia di visioni

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I leader dell'Unione Europea dovrebbero fare passi avanti sostanziali per un accordo  sul bilancio a lungo termine dell'Unione Europea, con il Quadro finanziario pluriennale (Multiannual financial framework), ma gli Stati membri continuano ad essere profondamente divisi per raggiungere un compromesso. O forse raggiungono un compromesso al maggior ribasso possibile. Se tale accordo sarà raggiunto, rischieremo l'ennesima paralisi che non possiamo permetterci nel contesto geopolitico attuale.

Le priorità improrogabili alle quali l'UE deve oggi far fronte e i negoziati su post-Brexit non possono trascinarsi troppo poiché eventuali ritardi andrebbero a detrimento di altre priorità strategiche di questa Commissione quali il pacchetto sulla migrazione, il Green Deal, la transizione digitale, la transizione ecologica, per citarne solo alcune.

È ora di trovare il coraggio delle scelte necessarie. Questa non è una battaglia di numeri, ma una battaglia di visioni. La visione della nuova Commissione "Un'Unione più' ambiziosa" e la nuova agenda strategica che i leader dell'UE hanno fissato a Sibiu, ulteriormente riaffermata durante i Consigli europei di luglio e dicembre 2019, ora devono trovare scelte coerenti nel nuovo quadro pluriennale.

Non è possibile decidere di ristrutturare una casa senza dotarsi di risorse adeguate. Non posso che esprimere il nostro pieno supporto a quanto affermato dal Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli che ha dichiarato che al momento mancano ancora 230 miliardi di euro al Quadro finanziario pluriennale (Qfp) per rispettare la posizione del Parlamento europeo, e ha confermato che unanimemente tutti i gruppi politici del Parlamento, come è emerso anche dal dibattito la settimana scorsa, e dalla lettera congiunta firmata dai leader dei quattro principali gruppi politici del parlamento, che la proposta del consiglio è ben lungi dall'essere accettabile per il Parlamento Europeo quale proposta per avviare i negoziati.

Se vogliamo avviare un'agenda europea ambiziosa, allora non c'è alcuna ricetta segreta: l'UE ha bisogno di risorse adeguate. Lo abbiamo detto e ribadito un anno e mezzo fa in un parere adottato a stragrande maggioranza.

Se gli Stati membri non sono disponibili a pagare di più per soddisfare le priorità ambiziose che hanno già concordato e deliberato, bisogna attivare le risorse proprie coerenti. Bisogna dar corso finalmente a quanto si discute ormai da 15 anni, senza ancora decisioni.

Dobbiamo essere leali con ciò che i cittadini europei hanno chiesto alle ultime elezioni europee. I cittadini europei meritano rispetto e il loro voto deve essere ascoltato, non ignorato!

Credo che sia tempo di essere coerenti e di mobilitarci tutti. È tempo di estendere un invito a tutti noi, quali portavoce di queste opinioni già espresse molte volte da questo Comitato per fare pressione nei nostri paesi, affinché' i nostri governi abbiano il coraggio di trovare la volontà politica e la necessaria ambizione che hanno già definito.

Io credo non possiamo tacere e non essere uniti sulle nostre posizione, insieme al Parlamento Europeo in questa difficile fase di non scontata partenza dei negoziati.

 

Press contact 

Daniela Vincenti

EESC President Spokesperson

Phone  +32 2 546 82 62

Mobile +32 470 89 22 66

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