"Giornate dell'energia del CESE", la modifica della direttiva sul gas suscita preoccupazioni tra i soggetti direttamente interessati

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La seconda delle due "Giornate dell'energia del CESE", organizzata l'8 marzo 2018 a Bruxelles, si è incentrata sulle future modifiche dell'attuale direttiva sul gas. Nella sua proposta, la Commissione europea mette in rilievo che i gasdotti da e verso i paesi terzi dovrebbero rispettare i principi fondamentali della legislazione vigente nell'UE. Tuttavia, alcune organizzazioni della società civile evidenziano l'incertezza che questo nuovo testo creerebbe sul piano giuridico, commerciale e ambientale.

Al fine di aumentare la concorrenza tra i fornitori di gas e di garantire la sicurezza energetica nell'Unione dell'energia, nel novembre 2017 la Commissione europea ha presentato una proposta intesa a modificare la direttiva sul gas (2009/73/CE). L'obiettivo è quello di garantire che i gasdotti da e verso i paesi terzi siano soggetti alle norme comuni applicabili al mercato interno del gas.

Data la crescente dipendenza dell'UE dalle importazioni di gas, le modifiche proposte sollevano una serie di questioni politiche ed economiche, in particolare per quanto riguarda il loro impatto sugli investimenti attuali e futuri, l'onere amministrativo a carico delle autorità nazionali e l'autonomia degli Stati membri nella conduzione della politica energetica esterna.

Importiamo il 65 % della nostra energia da paesi terzi e la dipendenza dell'UE dalle importazioni di gas è in costante aumento, ha dichiarato di Jerzy Buzek, europarlamentare e presidente della commissione del Parlamento europeo per l'industria, la ricerca e l'energia (ITRE). È importante che l'UE possa contare sulla stabilità e sulla continuità dell'approvvigionamento di gas. La modifica proposta dalla Commissione costituisce una revisione di natura tecnica e di portata limitata, e sarà applicabile al territorio dell'UE nel suo complesso. Si tratta di una premessa indispensabile per la nostra sicurezza e la nostra indipendenza in materia di energia. Tale modifica creerà condizioni di parità tra tutti i soggetti coinvolti e faciliterà la libera concorrenza.

I soggetti direttamente interessati hanno tuttavia espresso alcune preoccupazioni di ordine giuridico, commerciale e ambientale. Ana Stanič, direttrice dello studio legale E&A Law Limited, ha rilevato che la proposta di modifica della direttiva sul gas non risolverebbe la situazione giuridica poco chiara, ma creerebbe ulteriori conflitti e si tradurrebbe in ulteriore incertezza, poiché andrebbe a violare alcune disposizioni di diritto internazionale.

Christian Schwarck, vicedirettore degli Affari UE presso l'Associazione internazionale dei produttori di petrolio e di gas (International Association of Oil and Gas Producers), ha osservato che le politiche dovrebbero concentrarsi sullo sviluppo di hub del gas piuttosto che di infrastrutture in questo settore. Secondo il rappresentante dei produttori, gli hub del gas offrono molta più flessibilità e resilienza e creano condizioni neutre di parità che consentono ai mercati di funzionare in modo efficiente, mentre l'introduzione di obblighi in materia di stoccaggio del gas può distorcere il mercato.

Alcune perplessità sono state espresse anche da Antoine Simon, consulente di Friends of the Earth Europe, che ha messo in dubbio che la gestione generale della politica dell'UE in materia di gas sia compatibile con gli obiettivi dell'accordo di Parigi. L'attivista in prima linea per la messa al bando dei combustibili fossili ha osservato che il gas non è un combustibile fossile a basse emissioni, per cui il dibattito non dovrebbe incentrarsi sulla costruzione di nuovi gasdotti, ma su cosa bisognerà fare con il nostro sistema attuale del gas una volta che l'era dei combustibili fossili sarà finita.

Per parte sua, il membro del CESE Baiba Miltoviča ha sottolineato l'importanza di coordinare meglio le norme in relazione ai fornitori esterni e di arrivare a un quadro normativo unico, in modo che l'approvvigionamento energetico avvenga dappertutto secondo le stesse regole. Miltoviča coordinerà tutti i contributi raccolti in occasione dell'evento e li farà confluire nel parere del CESE sulla modifica della direttiva sul mercato interno del gas, la cui adozione è prevista per la sessione plenaria di aprile.

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