come forse saprete il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha spento sessanta candeline sulla sua torta di compleanno lo scorso maggio, ripensando con orgoglio a tutti i risultati conseguiti fino ad oggi. Questo anniversario è stato anche l'occasione per riflettere sul ruolo e sul futuro del CESE, nonché sulla posizione della società civile nell'Europa di oggi e di domani, i cui valori fondamentali dovrebbero essere sostenuti e rafforzati.

Le incertezze e le sfide che stiamo vivendo, frutto di enormi cambiamenti sociali, economici e ambientali, devono indurre il Comitato a non riposare sugli allori ma piuttosto a cogliere al volo queste nuove opportunità.

Nella stessa giornata dedicata alla celebrazione del nostro 60° anniversario , che si è conclusa con una serata culturale presso l'Albert Hall e che ha mostrato la diversità del patrimonio culturale europeo, il quale è al tempo stesso il collante che ci tiene uniti, si è svolta anche la nona edizione delle Giornate della società civile del CESE, dedicata ai temi della cittadinanza, della democrazia e della cultura in un'Europa digitalizzata. E questa è stata la prima volta che le organizzazioni della società civile hanno unito le forze per avviare un ampio dibattito sulla complessa questione della digitalizzazione.

Pochi giorni dopo è stato lanciato il Premio CESE per la società civile 2018, giunto alla sua decima edizione, per la quale il CESE ha scelto il tema Identità, valori europei e patrimonio culturale in Europa. Il premio verrà assegnato in dicembre a cinque organizzazioni della società civile e/o privati cittadini che abbiano contribuito in misura significativa, mediante iniziative concrete, alla promozione dei valori comuni europei, valorizzando la molteplicità delle identità europee, sfruttando appieno il potenziale della ricchezza culturale dell'Europa o facilitando l'accesso al suo patrimonio culturale.

Desidero inoltre ricordare che all'inizio di maggio, presso la sede del CESE, si è riunito il primo Gruppo civico europeo, il cui obiettivo era preparare una consultazione pubblica sul futuro dell'Europa, al fine di dare voce ai cittadini europei e tenere conto della loro opinione in merito a questioni importanti, suscettibili di influire sul destino dell'Europa. La consultazione è stata avviata dal presidente francese Emmanuel Macron e organizzata congiuntamente dal CESE e dalla Commissione europea.

Questo e altri progetti significativi consentiranno al CESE di continuare a svolgere, all'interno dell'UE, un prezioso ruolo di interlocutore di rilievo per il dialogo e di ponte tra le istituzioni europee, da un lato, e le organizzazioni di base e i cittadini, che il Comitato rappresenta, dall'altro . E, investito di questo ruolo, il CESE continuerà a prestare ascolto e ad esprimere il suo punto di vista.

Infine, un caloroso arrivederci a Peter Lindvald-Nielsen, direttore del nostro dipartimento della Comunicazione, che ha concluso il suo percorso professionale al Comitato e ci ha salutato il 1° luglio. Grazie Peter per il tuo straordinario lavoro!

Auguro a tutti voi una splendida e rilassante pausa estiva! Ci rivedremo a settembre, pieni di entusiasmo!

Isabel Caño Aguilar

Vicepresidente del CESE, responsabile della Comunicazione