Il CESE auspica che la società civile svolga un ruolo più incisivo nell'azione esterna dell'UE

Lo scorso 17 ottobre Federica Mogherini, Alta rappresentante dell'UE per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, è intervenuta alla sessione plenaria del CESE per discutere con i membri del Comitato sulle principali minacce e sfide esterne per l'UE. Il Presidente del CESE Luca Jahier ha messo in risalto il ruolo importante dell'UE quale grande donatore di aiuti umanitari, sottolineando che "le organizzazioni della società civile sono pronte a partecipare a questo sforzo".

La sessione plenaria è iniziata con un dibattito con Federica Mogherini sulle minacce e sfide esterne per l'UE. Luca Jahier si è rammaricato che negli ultimi anni la situazione generale non sia migliorata nella maggior parte dei paesi del Mediterraneo, malgrado le iniziative attuate dall'Unione: "l'UE ha avuto un ruolo importante in quanto grande donatore di aiuti umanitari, ma è anche rimasta prigioniera di due necessità contrapposte: da un lato, quella di un approccio politico pragmatico alla gestione dei flussi migratori e, dall'altro, quella della difesa dei valori fondamentali dell'UE, ad esempio i diritti umani".

Jahier ha tuttavia sottolineato che "il CESE è nella posizione adatta per osservare gli elementi positivi in questo quadro a tinte fosche" e ha raccomandato un maggiore coinvolgimento della società civile nell'azione esterna dell'UE: "è evidente che tra i cittadini il livello di adesione all'idea di 'più Europa' è ancora alto, e che le organizzazioni della società civile sono pronte a partecipare a questo sforzo. E questa, vicepresidente Mogherini, è per Lei una carta da giocare con un fortissimo peso politico."

Federica Mogherini ha indicato alcune delle priorità che il Servizio europeo per l'azione esterna ha in comune con il CESE, come lo sviluppo sostenibile e una pace duratura, due campi in cui "i sindacati e le organizzazioni della società civile sono interlocutori essenziali"; ha inoltre ricordato l'aspetto culturale dell'azione esterna, quale metodo per esercitare il potere di persuasione dell'UE, e l'attenzione riservata ai giovani che, secondo l'Alta rappresentante, è al centro dell'azione esterna dell'UE. (dgf)