Secondo il commissario Stylianides, rescEU è solo una prima tappa nel miglioramento del meccanismo di protezione civile dell'UE

Considerati i drammatici effetti dei cambiamenti climatici, il CESE ha esortato le istituzioni dell'UE ad adottare nuove misure e politiche comuni nell'ambito della sua proposta relativa a rescEU, uno strumento per una risposta più efficace ed efficiente alle catastrofi.

Il 18 ottobre scorso il CESE ha illustrato le sue proposte intese a potenziare la risposta dell'UE nel campo della protezione civile – rescEU a Christos Stylianides, commissario europeo per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi.

Stylianides ha insistito sull'importanza del parere elaborato dal CESE su questo tema, nella misura in cui riflette il pensiero dei cittadini europei, sottolineando inoltre che "il nuovo strumento rescEU rappresenta la prima tappa nel miglioramento della risposta dell'UE nel campo della protezione civile, risposta che dovrebbe rimediare alle carenze nell'attuale reazione alle emergenze e concentrarsi sulla prevenzione. RescEU servirà a integrare, e non a sostituire, i sistemi nazionali di protezione civile.

Il commissario europeo ha convenuto che la proposta non deve limitarsi alla sola risposta alle catastrofi, ma andare oltre puntando alla preparazione per affrontarle.

A suo giudizio, rescEU è un prezioso strumento di cui disponiamo per stabilire il contatto con i cittadini europei, dal momento che costituisce un messaggio di solidarietà europea.

"L'esperienza degli ultimi anni mostra che l'attuale meccanismo di protezione civile dell'UE, basato com'è su contributi volontari degli Stati membri, non è sufficiente a fornire una risposta alle grandi emergenze," ha dichiarato il relatore del parere Dimitris Dimitriadis. "Dobbiamo educare e preparare la popolazione di tutte le fasce di età, a cominciare dai bambini, ad affrontare le grandi emergenze, e abbiamo anche bisogno di un meccanismo comune per tutta l'Europa."

Il CESE ritiene che vadano definiti principi e orientamenti generali per l'elaborazione di un quadro legislativo globale e moderno relativo a sistemi di allerta precoce, al volontariato e al coinvolgimento istituzionalizzato, a tutti i livelli, delle autorità competenti per la protezione civile. È inoltre necessario stabilire le quote degli stanziamenti d'impegno per azioni di prevenzione nei bilanci degli Stati membri. (sma)