Via libera del Parlamento europeo alla nuova Commissione europea, che entrerà in carica il 1º dicembre 2019

Dichiarazione del Presidente del CESE Luca Jahier

La squadra #vonderleyen riceve il via libera: ora adoperiamoci per un'Europa sostenibile nell'interesse dei cittadini!

27.11.2019

Il voto di oggi al Parlamento europeo apre il cammino verso una nuova era per l'Europa. Sono convinto che la nuova Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e la sua squadra di vicepresidenti esecutivi, vicepresidenti e commissari inaugureranno una nuova fase di slancio per il continente europeo, dopo i risultati incoraggianti delle elezioni europee dello scorso maggio. I cittadini dell'UE ci hanno dato cinque anni per costruire l'Europa di domani e noi non dobbiamo sprecare questa opportunità.

Il programma per l'Europa della nuova Presidente della Commissione - che tra i suoi punti annovera il Green Deal quale nuova strategia di crescita per un'Europa sostenibile, la parità di genere e i diritti fondamentali - rispecchia molto da vicino le priorità del Comitato economico e sociale europeo (CESE). La nostra istituzione, che è la casa della società civile europea, crede fermamente che sia giunto il momento che l'UE adotti e attui un'agenda ambiziosa sul piano della sostenibilità. A questo scopo sarà necessario un cambiamento di mentalità.

Nella sessione plenaria di ottobre il CESE ha presentato il suo contributo al programma di lavoro della Commissione europea per i prossimi cinque anni, sottolineando che l'UE deve concentrarsi sui cambiamenti climatici, sulla digitalizzazione, sullo Stato di diritto e sulla globalizzazione, e deve adottare un nuovo sistema di governance che coinvolga più da vicino le organizzazioni della società civile.

Il CESE raccomanda alla Commissione europea di articolare il suo futuro piano di lavoro per il 2020 e oltre attorno a questo pilastro. Il Comitato chiede altresì una strategia globale dell'UE in materia di sostenibilità fino al 2050 per attuare l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), un traguardo che l'Unione europea si è impegnata a raggiungere entro il 2030.

Dobbiamo agire simultaneamente a tutti i livelli e creare una dinamica di azione per affrontare le sfide urgenti sul piano ambientale, economico e sociale. L'attuazione del pilastro sociale per una transizione equa e giusta è fondamentale. Il Comitato sottolinea inoltre l'importanza cruciale di una nuova struttura di governance dell'UE, nonché di norme e strumenti nuovi per l'elaborazione e l'attuazione delle politiche europee. In particolare, dovrebbe essere rafforzato il ruolo del Parlamento europeo al fine di promuovere una maggiore responsabilità democratica.

L'obiettivo della sostenibilità in tutte le sue dimensioni richiede notevole sforzo e impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti. Un dibattito democratico aperto, sostenuto dal coinvolgimento strutturato della società civile, è quindi fondamentale per far sì che la transizione avvenga in maniera equa ed efficace.

Il CESE ha inoltre preso atto della decisione della Presidente von der Leyen di dare nuovo slancio alla democrazia europea tramite una conferenza sul futuro dell'Europa. Una conferenza di questo tipo deve essere organizzata con il pieno coinvolgimento del CESE, in quanto istituzione dell'UE più vicina ai cittadini e forma più autentica di democrazia partecipativa. Infine, sono lieto di constatare che la cultura è ora riconosciuta come il ponte tra passato e futuro, e che figura nel portafoglio, esteso e rinominato, assegnato alla commissaria Mariya Gabriel.

Il CESE è impegnato, oggi più che mai, a sostenere un'Unione più ambiziosa.

Come ha affermato la nuova Presidente, mettiamoci al lavoro, TUTTI ASSIEME!