Semestre europeo: il ciclo 2020 deve incentrarsi sulla crescita sostenibile e inclusiva

Il CESE chiede con forza che nel 2020 il coordinamento delle politiche economiche in tutti gli Stati membri permetta di scongiurare il rischio di recessione e di indirizzare l'economia dell'UE verso un percorso di crescita sostenibile e inclusiva. In questo quadro dovrebbero figurare l'intensificazione degli sforzi di riforma, il rafforzamento degli investimenti, un maggior allineamento rispetto alla procedura per gli squilibri macroeconomici (PSM) e un coinvolgimento più strutturato della società civile nel processo del semestre europeo.

In tre pareri adottati di recente, il CESE accoglie con favore gli ulteriori sviluppi del semestre europeo nel 2019, come ad esempio il nuovo accento posto sugli investimenti e il ruolo più ampio assegnato agli obiettivi sociali e ambientali, chiedendo, tuttavia, anche una serie di ulteriori adeguamenti che potrebbero migliorare il semestre europeo, attenuare i rischi attuali e aumentare la resilienza e il potenziale di crescita delle economie dell'UE e di quelle della zona euro.

Il CESE ritiene, per esempio, essenziale che la politica di bilancio sia accompagnata da una politica monetaria accomodante della BCE attraverso un orientamento di bilancio aggregato positivo nella zona euro, nel rispetto dei principi della disciplina di bilancio.

A questo dovrebbero aggiungersi, nel prossimo ciclo del semestre europeo, altre misure importanti per:

  • incoraggiare riforme strutturali efficaci mediante strategie di investimento mirate;
  • concentrarsi, in egual misura, sugli obiettivi sociali, ambientali, macroeconomici e di bilancio;
  • promuovere maggiori investimenti pubblici e privati;
  • affrontare il problema dello scarso rispetto della PSM da parte degli Stati membri.

Infine, il CESE chiede un maggior coinvolgimento della società civile a livello europeo e nazionale e in tutte le fasi del semestre europeo Ciò potrebbe portare a una maggiore titolarità delle riforme a livello nazionale e , di conseguenza a un processo più efficace e sostenibile. Nello stesso spirito, il CESE raccomanda di organizzare una consultazione annuale della società civile, sotto la sua egida, in ogni Stato membro e a livello dell'UE.

Il Comitato ha fornito il suo contributo politico al prossimo ciclo del semestre europeo in due supplementi di parere, rispettivamente sull'analisi annuale della crescita e sulla politica economica della zona euro, come pure in una relazione informativa riguardante le visite condotte in alcuni paesi per valutare il coinvolgimento della società civile organizzata nel processo del semestre europeo. (jk)