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Cinque domande a Eleonora Di Nicolantonio

Eleonora Di Nicolantonio, subentrata il 1º ottobre a Peter Lindvald-Nielsen, è il nuovo capo del dipartimento Comunicazione del CESE.

  1. Signora Di Nicolantonio, Lei si è appena insediata in questo nuovo incarico. Quali saranno, sotto la Sua direzione, gli obiettivi principali del dipartimento Comunicazione?

L'obiettivo principale del dipartimento Comunicazione è quello di assolvere con successo il difficile compito di "comunicare il Comitato" utilizzando l'ampia gamma degli strumenti disponibili, da quelli più tradizionali (comunicati stampa, newsletter, opuscoli ecc.) a quelli più recenti (pubblicazioni digitali, social media ecc.). Il CESE è un'istituzione unica nel panorama dell'UE e il dipartimento Comunicazione, con le sue unità Stampa, Informazione online, Visite e Convegni, continuerà a lavorare sodo per far sentire la voce della società civile nelle sedi in cui è importante che essa sia udita.

  1. Quali sono, a Suo parere, i modi per migliorare la visibilità del CESE in relazione alle sfide principali che l'UE dovrà affrontare nel 2019?

Per l'Unione questo è un periodo difficile e interessante, con le proposte per il quadro finanziario pluriennale per il dopo 2020 (sulle quali il CESE è stata la prima istituzione ad adottare una posizione formale), le imminenti elezioni europee e la Brexit che si profila all'orizzonte. In considerazione di tutto ciò, non si tratta soltanto di migliorare la visibilità del Comitato, ma anche di sfruttare appieno il potenziale del CESE di svolgere un ruolo attivo e utile attraverso il lavoro dei suoi membri e della loro preziosa rete di organizzazioni. 

  1. Quale ruolo Lei vorrebbe che svolgesse il CESE nel corso della campagna elettorale europea?

Il gruppo Comunicazione ha di recente adottato un vero e proprio "piano d'azione in materia di comunicazione" in relazione alle elezioni europee, che contempla tutta una serie di azioni e di progetti (dall'evento annuale dedicato ai giovani fino alle visite nel quadro dell'iniziativa "Going local"). L'unicità del CESE consentirà ai suoi membri di svolgere un ruolo speciale nel periodo che precede le elezioni europee: essi, infatti, potranno essere al tempo stesso soggetti moltiplicatori (tramite le loro reti di base), ambasciatori dell'Unione e, perché no, influencer!

  1. In base alla Sua esperienza pluriennale di lavoro al CESE, Lei come definirebbe la vera forza del Comitato rispetto alle altre istituzioni europee?

Anche a rischio di ripetermi, Le rispondo che la vera forza del CESE risiede nei suoi membri. Sono loro l'autentica voce della società civile organizzata.

  1. Qual è il Suo motto, il principio fondamentale che guida le Sue azioni e i Suoi pensieri?

"Segui il tuo cuore, ma non dimenticare di usare la testa!" (ehp)