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Ribaltare l'euroscetticismo

A cura del gruppo Lavoratori del CESE

Il gruppo Lavoratori si è riunito questo mese a Vienna per discutere la presidenza austriaca e le minacce cui devono far fronte i lavoratori e i cittadini d'Europa e le strategie dei sindacati per affrontarle.

Il razzismo, la xenofobia, il nazionalismo e il populismo di destra aumentano, alimentati da anni di politiche neoliberali che hanno creato un diffuso malcontento al crescere dell'ineguaglianza e della povertà. La mancanza di solidarietà nazionale è stata rispecchiata a livello europeo, dove gli Stati membri hanno colto ogni opportunità per annacquare l'agenda sociale per l'Europa. Il pilastro sociale, che prometteva di aiutare ad affrontare la situazione, è stato finora inefficace e non dispone di risorse e meccanismi sufficienti. Allo stesso tempo, alcuni governi nazionali stanno sfidando apertamente le basi della democrazia e dello stato di diritto e attaccano le organizzazioni della società civile e i sindacati.

In questo momento critico in cui sono in gioco i diritti e le condizioni di vita dei lavoratori, il gruppo Lavoratori si è riunito nella sede della presidenza dell'UE per discutere che cosa i sindacati possano e debbano fare per ribaltare questa situazione prima che sia troppo tardi. Hanno partecipato all'evento, tra gli altri, Wolfgang Katzian, presidente della Federazione dei sindacati austriaci ÖGB, Raimund Löw, noto giornalista e storico, and Hannes Swoboda, ex presidente del gruppo S&D (gruppo dell'Alleanza progressista dei Socialisti & democratici) al Parlamento europeo. (ppr)