Garantire un'adeguata protezione sociale a tutti i lavoratori, indipendentemente dal rapporto di lavoro

L'accesso alla protezione sociale è un elemento essenziale di una società più giusta, eppure per molte persone sul mercato del lavoro europeo, e in particolare per quelle nelle nuove forme di lavoro o per i lavoratori autonomi, questo accesso sta diventando sempre più inadeguato. Questo è il monito lanciato dal Comitato economico e sociale europeo (CESE) nel suo parere sulla proposta di raccomandazione della Commissione riguardante l'accesso alla protezione sociale.

Il CESE invita le autorità a tutti i livelli, nonché la società civile e le parti sociali nell'Unione europea, a collaborare al fine di ripristinare la sostenibilità sociale, "con la finalità più ampia di creare condizioni di parità in ambito sociale, per cui ogni individuo possa godere dell'accesso alla protezione sociale secondo le stesse norme e a condizioni comparabili".

"L'UE deve favorire l'uguaglianza tra i cittadini europei, ed è necessario parlare della sostenibilità sociale delle nostre società", ha affermato Giulia Barbucci, relatrice del parere, durante la sessione plenaria. "È compito nostro riconfermare il modello sociale europeo e ripristinare la fiducia nell'UE, in modo da contrastare la proliferazione dell'euroscetticismo e incidere positivamente sul futuro dell'UE".

Il CESE invita gli Stati membri a cercare modalità per il finanziamento dei sistemi di sicurezza sociale che oltre ad assicurarne la sostenibilità li rendano più inclusivi, garantendo l'accesso alle persone impiegate nelle nuove forme di occupazione e ai lavoratori autonomi, nonché alle categorie vulnerabili. (ll)