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Possiamo ancora permetterci il modello sociale europeo nel mondo globalizzato di oggi?

A cura del gruppo Datori di lavoro del CESE

Per preservare le nostre conquiste sociali, abbiamo bisogno di un'economia florida. Per garantire la sostenibilità del modello sociale europeo, dobbiamo renderlo più efficiente e aumentare la produttività in Europa: queste le principali conclusioni del dibattito svoltosi lo scorso 27 settembre nella città polacca di Sopot sul tema Possiamo ancora permetterci il modello sociale europeo nel mondo globalizzato di oggi?

L'UE rappresenta il 7 % della popolazione mondiale, il 20 % del PIL del pianeta e almeno il 40 % della spesa pubblica per la protezione sociale a livello globale, ha osservato il presidente del gruppo Datori di lavoro del CESE Jacek Krawczyk. Eppure - non ha mancato di sottolineare - tra i cittadini europei si va diffondendo sempre più un sentimento di esclusione, di pari passo con l'ascesa del populismo.

I partecipanti al dibattito hanno convenuto sulla necessità di trovare un giusto equilibrio tra le politiche economiche e quelle sociali, ma i pareri erano discordi sull'importanza relativa da assegnare alle prime e alle seconde. Secondo Markus Beyrer di BusinessEurope, stimolare la competitività rimane un obiettivo prioritario. A suo giudizio, la forza del modello sociale europeo risiede nell'ampio spettro di soluzioni diverse adottate nei vari paesi, e questo approccio dovrebbe essere mantenuto.

I diritti economici, quelli sociali e quelli ambientali dovrebbero avere tutti pari valore. I diritti sociali sono al tempo stesso diritti umani, ha fatto presente Katarzyna Gardaphadze dell'OSCE.

Maciej Witucki, presidente del consiglio di amministrazione della società polacca Work Service, ha ricordato ai partecipanti che, per finanziare i sistemi sociali, dobbiamo tassare le imprese e i lavoratori e che, per creare occupazione, dobbiamo offrire ai cittadini un'istruzione adeguata.

Il modello sociale europeo dovrebbe essere considerato non un costo bensì un investimento. Abbiamo bisogno che un autentico dialogo sociale metta fine al clima di sfiducia tra i lavoratori, i datori di lavoro e lo Stato, ha raccomandato Dorota Gardias del Forum dei sindacati polacchi.

Hans-Peter Klös, dell'Istituto di Colonia per la ricerca economica, ha osservato che, se l'Europa non aumenta la sua produttività, sarà difficile preservare il modello sociale europeo.

Il dibattito, organizzato dalla Confederazione polacca dei datori di lavoro "Lewiatan", si è svolto nell'ambito del Forum europeo delle idee innovative. (jl)