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Presentazione dell'iniziativa dei cittadini europei "Minority SafePack" al CESE

Durante la sessione plenaria del CESE dello scorso 20 settembre, i promotori dell'iniziativa dei cittadini europei (ICE) "Minority SafePack" hanno presentato la loro proposta per migliorare la tutela delle minoranze nazionali e linguistiche d'Europa.

I sostenitori di questa riuscita ICE, la quinta promossa sinora, hanno porto i loro ringraziamenti al CESE - tramite il loro rappresentante Loránt Vincze - per essere stata la prima istituzione dell'UE a fornire una piattaforma all'iniziativa. 

Secondo i promotori di questa riuscita ICE, i diritti delle minoranze nazionali e linguistiche non sono sempre rispettati e, in molti casi, le lingue e le culture delle minoranze sono persino in pericolo.

Nel suo intervento Loránt Vincze ha inoltre mosso delle critiche all'ICE, perché a suo avviso è uno strumento troppo complicato e costoso per i comuni cittadini. Questa valutazione è condivisa dal CESE, che per molti anni si è lamentato della situazione, riuscendo infine a convincere la Commissione della necessità di rivedere questo strumento così importante per la partecipazione dei cittadini a livello dell'UE. La revisione è attualmente in corso, e la Commissione, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno già avviato delle consultazioni ufficiali in merito.

Gli organizzatori non hanno ancora deciso quando presenteranno ufficialmente l'ICE alla Commissione. Loránt Vincze ha spiegato che, dal momento che non sono vincolati da alcuna scadenza, la loro intenzione è quella di incontrare dapprima i vertici decisionali dell'UE per valutare quale potrebbe essere il massimo risultato della loro iniziativa.

Il Presidente del CESE Luca Jahier, che ha fatto del patrimonio culturale europeo uno degli elementi portanti della sua presidenza, ha riconosciuto il grande successo dell'iniziativa e ha affermato che questo risultato è la prova che i cittadini europei possono forgiare il futuro dell'Europa, purché agiscano e parlino all'unisono.