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Il CESE, nel corso di un convegno, chiede un impegno reale a favore di una politica di coesione ambiziosa dopo il 2020

Le proposte della Commissione europea in merito alla politica di coesione dopo il 2020 presentano numerosi aspetti positivi ma non sono abbastanza ambiziose. Un bilancio della politica di coesione ridotto del 10 % rispetto a quello precedente non sarà sufficiente a soddisfare le esigenze dell'agenda politica attuale né quelle in materia di ambiente. Alla luce delle sfide cui è confrontata l'Unione europea, è necessario giungere a un accordo definitivo sul bilancio dell'UE per il periodo 2021-2027, prima delle elezioni europee del 2019.

Queste sono alcune delle principali conclusioni raggiunte nel corso di un convegno recentemente organizzato dal CESE in vista dell'elaborazione di diversi pareri sul pacchetto coesione della Commissione, presentato nel quadro delle sue proposte relative al quadro finanziario pluriennale (QFP).

Nel corso del convegno è stata sottolineata la necessità di un reale impegno a favore dello sviluppo regionale e della politica di coesione. In un momento cruciale per il futuro dell'Unione europea, una politica ambiziosa potrebbe essere determinante per combattere un euroscetticismo sempre più forte e per far fronte ad altre sfide politiche e socioeconomiche, apportando benefici reali alla vita delle persone e incidendo sulla percezione della politica dell'UE. Questo impegno reale dovrebbe in primo luogo tradursi in una strategia chiara e in disposizioni di bilancio adeguate, le quali, per poter essere efficaci e rispondere alle aspettative dei cittadini, devono essere in linea con il contesto politico. Secondo la maggior parte dei partecipanti, bisognerebbe mantenere quantomeno le disposizioni di bilancio del precedente QFP in materia di politica di coesione. È infatti in gioco la credibilità dell'UE.

Gli oratori hanno inoltre affermato che, per garantire l'accessibilità dei fondi per tutti i beneficiari, è indispensabile mantenere il tasso di cofinanziamento.

I pareri del CESE sul pacchetto coesione della Commissione saranno messi ai voti nelle sessioni plenarie di settembre e ottobre 2018. (jk)