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Il CESE esorta la presidenza austriaca dell'UE a far giocare tutta la sua influenza in qualità di mediatrice per rafforzare l'unità europea

La migrazione è stato uno dei temi al centro delle discussioni quando, alla sessione plenaria del CESE dello scorso 11 luglio, Gernot Blümel, ministro federale austriaco per gli Affari europei, l'arte, la cultura e i media, ha illustrato il programma dell'Austria per il suo semestre di presidenza del Consiglio dell'UE.

"L'Europa potrebbe conoscere il fallimento sulla questione della migrazione, su Schengen o sulla difesa dei valori fondamentali. Dovremmo batterci non tanto per un'Europa che protegge, quanto per un'Europa che protegge, promuove e condivide", ha dichiarato il Presidente del CESE Luca Jahier.

La presidente del gruppo Lavoratori Gabriele Bischoff ha affermato che i lavoratori sono a favore di una diversa concezione di "Europa che protegge", aggiungendo che "soprattutto in un periodo, come l'attuale, in cui la fiducia nell'Europa è in calo, i cittadini devono sapere che l'UE è in grado di garantire i loro diritti e le loro libertà".

Arno Metzler, presidente del gruppo Diversità Europa, ha auspicato che "la presidenza austriaca difenda i valori di umanità e garantisca la nostra collaborazione reciproca. Quella della migrazione è solo una delle questioni da affrontare, ma dobbiamo cooperare anche su altre tematiche, come il commercio digitale e il libero scambio, la partecipazione dei cittadini e il QFP."

Il presidente del gruppo Datori di lavoro Jacek Krawczyk ha fatto presente che l'Europa consiste anche nei suoi valori, i quali non sono negoziabili, osservando poi che "l'Europa si trova tuttora di fronte a un bivio. Dobbiamo fare chiarezza sulla direzione che vogliamo prendere. Minare Schengen avrebbe conseguenze devastanti per le imprese e per tutti i cittadini".

Il ministro Blümel ha difeso il progetto di costruire dei centri per la migrazione al di fuori del nostro continente, asserendo che "finché sarà possibile salire su un'imbarcazione che potrebbe diventare un biglietto per entrare in Europa, i migranti continueranno a morire nel Mediterraneo". (sma)