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Investire nel calcolo ad alte prestazioni aumenterà il nostro benessere, la competitività e l'occupazione

Il CESE appoggia l'iniziativa della Commissione europea di creare l'impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni (EuroHPC) e rileva che questa tecnologia chiave consentirà di affrontare le questioni più impegnative che si profilano per la società d'oggi e, in ultima analisi, favorirà il nostro benessere, la competitività e l'occupazione.

Nel parere adottato alla sessione plenaria del 23 maggio 2018 ed elaborato dai relatori Ulrich Samm e Antonio Longo, il Comitato sottolinea che l'impresa comune EuroHPC apporterà sicuramente un valore aggiunto ai fini della sovranità e dell'indipendenza dell'UE in campo digitale, consentendo all'Unione di diventare un attore fondamentale nello sviluppo digitale, con ricadute dirette sulla competitività e sulla qualità di vita dei cittadini.

"L'investimento iniziale di 1 miliardo di EUR per l'acquisizione e l'esercizio di supercalcolatori di prim'ordine è significativo ma non eccessivamente ambizioso, soprattutto se lo confrontiamo con i volumi di investimento di altri attori di primo piano, come gli Stati Uniti e la Cina", ha osservato il relatore Samm, aggiungendo che "c'è bisogno di ulteriori sforzi da parte dell'UE per porsi al pari dei nostri concorrenti sul piano mondiale". In particolare, per rimanere su livelli di prim'ordine nel settore delle applicazioni HPC sarà necessario un consistente aumento degli investimenti negli Stati membri dell'UE, affiancato a un solido programma europeo di ricerca e innovazione.

Il CESE raccomanda inoltre di rafforzare il più possibile la dimensione sociale del processo di digitalizzazione, nel quadro del pilastro europeo dei diritti sociali, individuando una serie di sfide per la società che dovranno essere raccolte utilizzando le nuove infrastrutture digitali. "L'implementazione e l'utilizzo di macchine di alto livello devono avere un impatto positivo chiaro e tangibile sulla vita quotidiana di tutti i cittadini europei", ha rilevato il correlatore Longo, aggiungendo che "è per questo motivo che chiediamo anche una strategia di comunicazione a livello europeo per informare i cittadini e le imprese in merito a questa nuova importante iniziativa". (mp)