Uno studio sull'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali

a cura del gruppo Lavoratori del CESE

Uno studio realizzato dall'Osservatorio sociale europeo su richiesta del gruppo Lavoratori del Comitato economico e sociale europeo

Il pilastro sociale garantisce potenzialmente ai cittadini l'esercizio di nuovi diritti - un vero balsamo dopo anni di crisi e di austerità. Ma a che punto è l'attuazione del pilastro sociale? I suoi effetti sono già visibili? Qual è la strada da seguire?

L'Unione europea ha bisogno di una dimensione sociale forte per controbilanciare la prospettiva economica predominante, e i fattori sociali chiave rientrano tra i principi del pilastro. La percezione del pilastro sociale è generalmente positiva, ma con alcune perplessità quanto al suo carattere non vincolante e soprattutto al suo finanziamento, per il quale saranno fondamentali gli stanziamenti assegnatigli nel quadro finanziario pluriennale (QFP).

Lo studio conclude che il pilastro mso-ansi-language:EN-GB;mso-fareast-language:EN-US;mso-bidi-language:AR-SA"> ha già avuto un impatto significativo sul semestre europeo 2018, nel cui ambito la pubblicazione del quadro di valutazione sociale rappresenta un passo avanti, benché tale strumento debba essere ulteriormente affinato.

Quanto alle raccomandazioni formulate nello studio, viene sottolineata l'importanza di garantire salari minimi dignitosi, ma ancor di più quella di assicurare un salario di sussistenza, ossia un salario che permetta effettivamente ai lavoratori di provvedere al proprio sostentamento. Gli autori propongono il tasso di rischio di povertà quale indicatore per il calcolo dei salari di sussistenza, con una serie di adeguamenti per tener conto degli specifici contesti nazionali. (pr)

Lo studio è consultabile qui