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La proposta di bilancio della Commissione manca di ambizione politica

Il piano finanziario pluriennale (QFP) dell'UE proposto dalla Commissione europea per il periodo 2021-2027 non è sufficiente e manca di ambizione politica è questa una delle principali conclusioni di un convegno sul tema organizzato dal CESE. Sarebbe auspicabile un rapido accordo su un bilancio a lungo termine appropriato e adeguatamente riformato.

I partecipanti al convegno del CESE hanno preso atto dei vincoli che gravano sul prossimo QFP e accolto con favore i numerosi aspetti positivi della proposta della Commissione, ma hanno anche espresso disappunto per il divario crescente tra, da un lato, le preoccupazioni e le aspettative dei cittadini e, dall'altro, la limitatezza del potere istituzionale e delle risorse finanziarie assegnati attualmente all'UE. La proposta della Commissione non affronta adeguatamente questo divario, e va quindi riveduta.

Stefano Palmieri, presidente della sezione ECO del CESE, ha sollecitato i leader dell'UE ad aumentare l'attuale tetto di spesa dell'UE, portandolo all'1,3 % dell'RNL, in linea con la proposta del Parlamento europeo.

La discussione ha riguardato, oltre che l'entità del bilancio, anche la sua struttura, la sua distribuzione e la sua gamma di strumenti, al cui proposito sono state espresse varie posizioni differenti.

Pur compiacendosi in linea generale dell'aggiunta di nuove priorità politiche, gli oratori hanno chiesto una valutazione approfondita dei nuovi strumenti strategici in termini di adeguatezza e di efficacia.

Le nuove priorità non dovrebbero pregiudicare l'assegnazione di risorse di bilancio alle priorità esistenti da lunga data, ossia la politica di coesione e la politica agricola comune, indipendentemente dal fatto che tali politiche andrebbero adeguatamente riformate.

Gli intervenuti al convegno hanno sostenuto una più forte condizionalità per l'accesso ai finanziamenti europei, e accolto con favore nuovi strumenti per la stabilità dell'Unione economica e monetaria. Hanno però messo in discussione l'ambizione e l'efficacia degli strumenti proposti e chiesto ulteriori dettagli.

Gli oratori, infine, sono stati concordi nell'affermare che è estremamente importante raggiungere un accordo sul QFP prima del vertice europeo informale di Sibiu e delle elezioni parlamentari del 2019.

Le conclusioni del convegno alimenteranno un parere del CESE che sarà discusso alla sessione plenaria del Comitato il prossimo settembre. (jk)