Il vicepresidente della Commissione Katainen partecipa a un dibattito con il gruppo Datori di lavoro sulle future priorità strategiche

A cura del gruppo Datori di lavoro del CESE

Gli investimenti nell'UE, le sfide che l'Unione deve affrontare oggi e le possibili priorità della Commissione e del Parlamento europeo nel prossimo mandato: questi i temi al centro del dibattito, svoltosi in seno alla riunione del gruppo Datori di lavoro del 15 maggio scorso, tra il vicepresidente della Commissione Jyrki Katainen e i membri del gruppo.

Il presidente del gruppo Datori di lavoro Jacek Krawczyk ha dato il benvenuto al commissario Katainen esprimendogli la sua gratitudine per il coraggio e l'impegno che dimostra nel difendere lo Stato di diritto e i diritti fondamentali nell'UE. Lo ha anche ringraziato per il loro precedente incontro nella sede della Commissione, in occasione del quale aveva consegnato a Katainen la dichiarazione rilasciata dal gruppo Datori di lavoro in vista delle elezioni europee.

Tellervo Kylä-Harakka-Ruonala, vicepresidente del gruppo, ha sottolineato il forte impegno dei datori di lavoro a fare proprio l'abito mentale dello sviluppo sostenibile, un ambito strategico nel quale lo stesso commissario è estremamente attivo, e ha aggiunto che il ruolo delle imprese e della crescita economica nel conseguire questo tipo di sviluppo non è ancora riconosciuto nel suo giusto valore.

Nel ripercorrere quanto fatto durante il mandato della Commissione uscente, Katainen ha messo l'accento sui significativi progressi compiuti riguardo all'integrazione in alcuni settori, ad esempio l'Unione dei mercati dei capitali, l'Unione dell'energia e il mercato unico digitale. Ha anche ammesso che la sfida esterna che i concorrenti a livello mondiale rappresentano oggi per l'Unione europea è ben più grande di quanto non fosse qualche anno fa. Non solo: alcuni paesi preferirebbero avere a che fare con un'UE indebolita e frammentata, "ed ecco perché - ha concluso Katainen - dobbiamo difendere sia gli interessi economici dell'Europa che i valori europei". (lj)