The Grassroots View - Episodio speciale - Vittoria o sconfitta: l'Europa e la battaglia contro il coronavirus

L'UE sta affrontando adeguatamente la sfida del COVID-19? I cittadini europei possono avere fiducia che questa volta l'UE li aiuterà a superare la tempesta, o si sentiranno invece abbandonati come è avvenuto nel corso delle due precedenti grandi crisi di questo inizio del XXI secolo? In questo periodo in cui l'epidemia si diffonde in tutta Europa mietendo un altissimo numero di vittime e causando danni economici ingentissimi, il Presidente del CESE Luca Jahier valuta la risposta fornita sinora dall'UE, dando risalto a una serie di iniziative coraggiose che solo fino a ieri sarebbero state impensabili. Ma va fatto uno sforzo ancora maggiore, sottolinea Jahier, indicando un percorso che potrebbe aiutare i leader europei a trovare un terreno d'intesa. (ll)

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Editoriale

L'Europa non deve solo essere salvata, all'Europa va dato un nuovo impulso

Care lettrici/cari lettori,

la crisi causata dall'insorgere della pandemia di COVID-19 si è trasformata in un'emergenza crescente, le cifre e le misure cambiano continuamente in tutta Europa e nel mondo, con ripercussioni sulla società a tutti i livelli.

È la prima volta dopo la fine della seconda guerra mondiale che la comunità mondiale si trova a fronteggiare una crisi così drammatica. Nessun governo, in Europa o altrove, può seriamente pensare di trovare da solo una soluzione per una pandemia di queste proporzioni. Tutti gli Stati membri devono unire le loro forze per sostenersi a vicenda e coordinare un'azione concertata. Un approccio frammentario da parte dei singoli paesi dell'UE è sicuramente l'anticamera della catastrofe. Se non adottiamo ora le decisioni giuste, potremmo non avere l'opportunità di correggerle in seguito.

A cura dei membri del CESE

Raccontami...*

A cominciare da questo mese di aprile pubblicheremo una rubrica intitolata "Raccontami …", con articoli scritti dai membri del CESE.

 

Al tempo della pandemia di Covid-19

di Isabel Caño Aguilar

Stiamo affrontando circostanze eccezionali e inconsuete.

Da un lato siamo isolati nei nostri paesi e nelle nostre case, dall'altro abbiamo la certezza che il mondo non può fermarsi, e che la società civile continua ad alzarsi ogni mattina e a mettersi a lavorare. Questa situazione senza precedenti comporta per ciascuno di noi una forte carica emotiva.

Una sfida che riusciremo a superare

Di Milena Angelova

La pandemia da COVID-19 è la sfida più grande che ci siamo mai trovati ad affrontare in questo secolo. Invece di concentrarmi sulle conseguenze negative di questa situazione per la nostra vita, i nostri diritti e le nostre libertà fondamentali, la nostra economia e il nostro benessere, cercherò di adottare un atteggiamento positivo e pragmatico per capire come riuscire a sfruttarla al meglio. Possiamo affrontare la crisi insieme se restiamo vigili, se lavoriamo con spirito di squadra e se ci comportiamo in maniera responsabile.

La solidarietà in campo contro il coronavirus

Intervista a Giuseppe Guerini

Consigliere Guerini, come sta vivendo queste difficili giornate?

Sento una pressione molto forte, sia dal punto di vista della tensione lavorativa, sia sul piano personale ed emotivo. Vivo a Bergamo, quindi nell'epicentro dell'epidemia italiana e la sensazione di essere travolti e soverchiati dalla sofferenza e dalla grande quantità di persone morte ci opprime in un senso di continua inquietudine e impotenza. Ciascuno di noi conta tra i propri amici, colleghi o conoscenti qualche vittima: sia fra gli scomparsi, sia fra quanti lottano nei reparti di terapia intensiva. 

Il coronavirus cambierà in meglio le nostre società

di Adam Adam Rogalewski

La pandemia di coronavirus (COVID-19) porterà a profondi cambiamenti nelle nostre vite e anche nei nostri paesi, le nostre economie e le nostre società. Il virus ci ha già fatto capire quanto siamo vulnerabili, sebbene nel corso del tempo le nostre condizioni di vita siano enormemente migliorate, e nonostante i progressi in campo tecnologico, in particolare la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale. L'isolamento a cui siamo costretti nelle nostre case ci ha anche reso più consapevoli di quanto importanti siano i nostri simili e la società in generale per la nostra vita quotidiana. La crisi del coronavirus costituisce la prova lampante che la narrazione neoliberista secondo cui "la società non esiste" è errata. In un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando, è proprio la società - in altre parole, la solidarietà tra le persone - che può riuscire a proteggerci dagli effetti del virus.

Un danno irreparabile per l'economia

di Helena De Felipe Lehtonen

Di fronte a una pandemia che ci colpisce tutti, in particolare se anziani o in precarie condizioni di salute, potremmo essere indotti a chiederci se il virus sia un prodotto di laboratorio, sia esso stato messo in circolazione deliberatamente oppure no. Poiché l'origine del virus è sconosciuta ai comuni cittadini, e anche ammesso che si possa disporre di un vaccino entro l'autunno 2021, chi ci può garantire che il prossimo inverno non dovremo affrontare un altro virus con conseguenze analoghe a quello attuale, tanto più se si considera il precedente dell'influenza spagnola del 1918?

I leader UE sulla crisi del COVID-19

Ursula von der Leyen - Presidente della Commissione europea

Utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per contenere la diffusione del #coronavirus, aiutare i pazienti e garantire che l'economia europea regga il colpo.
Sono certa che l'UE saprà resistere allo shock subito dai nostri sistemi sanitari e dalle nostre economie. Tuttavia, ogni Stato membro dovrà assumersi pienamente le proprie responsabilità. E l'Unione europea nel suo insieme dovrà mostrarsi determinata, coordinata e unita.

Notizie dal CESE

Per una solidarietà senza precedenti

Il 6 aprile, alla vigilia della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile, il Comitato economico e sociale europeo ha adottato una dichiarazione in cui si chiedono una solidarietà senza precedenti tra gli Stati membri e risposte rapide e urgenti alla pandemia di Covid-19. Rivolgendosi agli Stati membri di una comunità, che condividono uno stesso destino, il CESE ha sottolineato la necessità cruciale di un'azione congiunta di fronte alle sfide in materia di salute pubblica e alle ripercussioni politiche, economiche e sociali della crisi attuale.

Ora più che mai, o siamo un'Unione o non siamo niente. Dichiarazione del CESE sulla pandemia di COVID-19

Il 17 marzo 2020 i membri del CESE, in reazione alla situazione causata dalla pandemia di coronavirus, hanno adottato una dichiarazione dal titolo Ora più che mai, o siamo un'Unione o non siamo niente in cui invocano maggiore solidarietà e un'azione comune a livello europeo per contrastare efficacemente le conseguenze della pandemia. I membri insistono inoltre sull'importanza di un'azione congiunta affinché tutti gli Stati membri possano formare un fronte unito, darsi aiuto reciproco e coordinare le loro iniziative.

Risposta al coronavirus: la proposta della Commissione sull'utilizzo del Fondo di solidarietà dell'UE non è sufficiente

Il 25 marzo il CESE ha adottato una posizione complessivamente favorevole alla proposta della Commissione europea di modificare il regolamento del Consiglio sul Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE), in risposta alla propagazione dell'epidemia di coronavirus. Pur sostenendo pienamente la proposta di estendere l'ambito di applicazione dell'FSUE, nel documento il CESE afferma che le risorse destinate allo strumento finanziario sono del tutto insufficienti e che le disposizioni finanziarie da esso previste sono inadeguate.

Per rispondere alla pandemia, il CESE invoca un piano europeo d'investimenti più ambizioso

Il CESE appoggia l'Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus proposta dalla Commissione europea, ma invoca un piano d'investimenti più cospicuo per sostenere gli Stati membri nella risposta alla pandemia di COVID-19. L'iniziativa mira a promuovere gli investimenti nei sistemi sanitari degli Stati membri dell'UE e in altri settori delle loro economie. L'idea è che l'UE mobiliti le riserve di liquidità, ossia i prefinanziamenti non spesi per i fondi europei, e fornisca un sostegno finanziario.

Trasporto aereo: il CESE è favorevole alla sospensione delle norme UE sull'assegnazione delle bande orarie negli aeroporti

Il CESE si schiera a sostegno della proposta della Commissione di sospendere temporaneamente le norme dell'UE in materia di assegnazione delle bande orarie negli aeroporti alla luce della situazione determinata dalla diffusione dell'epidemia di coronavirus. Il CESE ritiene che tale sospensione dovrebbe applicarsi fino a quando saranno in vigore gli orari estivi definiti per il 2020 e che questa misura urgente dovrebbe rientrare in un pacchetto molto più ampio volto ad aiutare la ripresa del settore dell'aviazione dell'UE una volta finita la crisi del coronavirus.

Notizie dai gruppi

Crisi da coronavirus: proteggere la salute dei cittadini e salvare l'economia dell'Europa

a cura del gruppo Datori di lavoro del CESE

La crisi causata dal coronavirus è la sfida più grande che l'Europa si sia mai trovata ad affrontare dalla sua creazione. Si tratta di un momento estremamente difficile per gli Stati membri, le imprese e i cittadini dell'UE. Al tempo stesso, è l'occasione per l'Unione europea di dimostrare ancora una volta il suo valore e rispettare gli impegni assunti aiutando gli Stati membri a riprendersi dalla crisi economica che si va delineando.

I diritti dei lavoratori e la democrazia sono in pericolo

A cura del gruppo Lavoratori del CESE

Il gruppo Lavoratori del Comitato economico e sociale europeo (CESE) è estremamente preoccupato per gli attacchi che in alcuni Stati membri vengono mossi contro la contrattazione collettiva e i diritti dei lavoratori proprio mentre la crisi sanitaria dovuta al COVID-19 si fa sempre più grave in tutta Europa. A destare particolare preoccupazione è la situazione in Polonia, dato che il governo di quel paese ha proposto l'adozione di una normativa di emergenza per la lotta al COVID-19 che minerà l'indipendenza del Consiglio nazionale per il dialogo sociale e l'autonomia delle parti sociali. Il gruppo Lavoratori ha appreso inoltre che in Italia politici di estrema destra hanno chiesto la sospensione della contrattazione collettiva dopo che il governo italiano e le parti sociali hanno raggiunto un accordo secondo cui le indennità di disoccupazione per i lavoratori che non possono lavorare a causa della crisi sanitaria del COVID-19 saranno decise proprio tramite contrattazione collettiva.

Media affidabili per contrastare le notizie false sul COVID-19

A cura del gruppo Diversità Europa del CESE

Mangiare aglio, bere acqua calda, astenersi dai gelati ... forse anche voi avete trovato in rete "consigli" del genere per evitare di contrarre la COVID-19. Di recente ho parlato con un'amica, di cui non faccio il nome, che mi ha parlato della frustrazione di non riuscire a trovare informazioni veritiere sul virus. 

 

In breve

Il CESE appoggia la decisione del Consiglio europeo di avviare i negoziati di adesione con l'Albania e la Macedonia del Nord

Lo scorso 26 marzo Luca Jahier, Presidente del Comitato economico e sociale europeo (CESE), e Dilyana Slavova, presidente della sezione Relazioni esterne, hanno rilasciato alla stampa una dichiarazione congiunta in cui hanno espresso il loro apprezzamento per la decisione adottata dal Consiglio europeo lo scorso 24 marzo circa l'apertura dei negoziati di adesione con l'Albania e la Macedonia del Nord.

Annullamento dell'edizione 2020 della sessione plenaria dei giovani europei, che dovranno attendere prima di far sentire la loro voce

A causa della pandemia di coronavirus, è stato necessario annullare l'edizione 2020 dell'iniziativa La vostra Europa, la vostra opinione! (Your Europe, Your Say! - YEYS), che doveva tenersi giovedì 19 e venerdì 20 marzo 2020. La decisione è stata presa nell'interesse della salute e della sicurezza di tutti, priorità fondamentale per il CESE nel quadro dell'attuale pandemia. Gli organizzatori stanno attualmente valutando diverse date alternative nel 2021, ma per il momento non vi è ancora nessuna decisione definitiva.

Il CESE nei media

Abbiamo selezionato per i nostri lettori una serie di titoli dai media europei che parlano della risposta del CESE alla crisi da Covid-19.

Austria – Kleine Zeitung - EWSA-Präsident Jahier "Entweder eine Union - oder nichts"

Belgio – LaLibre.be - Si le virus arrive ici, il se propagera comme un feu de forêt: les camps de Rohingyas à la merci du coronavirus