Il CESE adotta la sua posizione sulle priorità economiche per il 2020

A febbraio il CESE ha adottato due pareri, uno sulla strategia annuale 2020 per una crescita sostenibile (ECO/502) della Commissione europea e l'altro sulle proprie raccomandazioni per la politica economica della zona euro (ECO/503). I pareri rappresentano il contributo del Comitato al dibattito sulle priorità economiche per l'anno a venire e oltre che saranno ufficialmente adottate dal Consiglio europeo a marzo.

Il Comitato accoglie con favore l'approccio adottato nella strategia, l'inclusione degli OSS, la maggiore attenzione riservata agli obiettivi a lungo termine e le indicazioni di investimento. Esprime inoltre apprezzamento per il fatto che i diritti sociali siano messi in evidenza e invita a prestare particolare attenzione alla questione del genere.

Il CESE esorta gli Stati membri dell'UE a fare della crescita economica sostenibile la massima priorità delle politiche economiche europee e nazionali nel 2020 e oltre. A suo avviso, il Green Deal europeo rappresenta non solo un importante cambiamento per le economie dell'UE, ma anche un'opportunità per rafforzare la prosperità economica e la convergenza all'interno sia della zona euro che dell'UE nel suo complesso. Il Green Deal dovrebbe diventare la colonna portante della futura politica economica dell'UE e della zona euro, oltre a permettere lo sviluppo di un nuovo modello economico. Le priorità economiche andrebbero dunque allineate al Green Deal.

L'attuazione del Green Deal e la realizzazione di una crescita sostenibile richiederanno riforme e investimenti. Secondo il CESE, i finanziamenti proposti per il Fondo e il Meccanismo per una transizione giusta non sono sufficienti. Il Comitato propone pertanto di aumentare le risorse finanziarie per questi strumenti e chiede ulteriori misure per agevolare e aumentare i finanziamenti pubblici e privati.

Il Comitato raccomanda inoltre di accompagnare l'attuale politica monetaria accomodante della BCE con una politica di bilancio cautamente espansiva a livello della zona euro. Andrebbe assicurata un'interazione equilibrata tra la politica economica e i diversi pilastri dell'UEM, e bisognerebbe adottare la cosiddetta "regola d'oro" per gli investimenti pubblici.

Secondo il CESE, è altresì importante garantire la stabilità dei mercati finanziari attraverso l'attuazione dei rimanenti elementi fondamentali necessari per il completamento dell'Unione bancaria e dell'Unione dei mercati dei capitali, e la definizione di un sistema fiscale adatto alle esigenze future.(jk)