Una strategia in materia di disabilità per il prossimo decennio: l'UE dovrebbe assumere un ruolo guida nella promozione di politiche progressiste

Il Comitato economico e sociale europeo ha organizzato un convegno ad alto livello a cui hanno partecipato i principali attori della politica in materia di disabilità al fine di discutere la nuova strategia dell'UE in questo campo, una strategia ancora in fieri che dovrebbe influenzare profondamente la vita di milioni di cittadini dell'UE con disabilità nel prossimo decennio.

L'obiettivo del convegno sul tema "Definire l'agenda dell'UE per i diritti delle persone con disabilità nel periodo 2020-2030" era non solo presentare le raccomandazioni e le proposte del CESE per la nuova strategia, ma anche offrire una piattaforma per scambiare spunti di riflessione che confluiranno nelle ampie consultazioni volte ad aiutare la Commissione a elaborare e ultimare questa agenda nei primi mesi del 2021.

Con l'entrata in carica della nuova Commissione e del nuovo Parlamento europeo e tenuto conto del nuovo periodo di programmazione del bilancio, questo è un momento ideale per definire una nuova strategia per le persone con disabilità. Con l'elaborazione di questo parere, il CESE è stato la prima istituzione a fornire un contributo al dibattito avviato dalla Commissione su questo tema, come ha dichiarato la vicepresidente del CESE responsabile della Comunicazione Isabel Caño Aguilar al momento di aprire i lavori del convegno.

Presentando le proposte del CESE, il relatore del parere Yannis Vardakastanis, che è anche presidente del Forum europeo sulla disabilità, ha affermato che la nuova agenda dovrebbe essere molto più completa e ambiziosa rispetto a quella attualmente esistente.

Il CESE ha chiesto che la nuova strategia sia totalmente in linea con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD), l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e il pilastro europeo dei diritti sociali. La piena attuazione dovrebbe essere garantita tramite lo sviluppo di strategie nazionali sulla disabilità da parte degli Stati membri, che dovrebbero essere stimolati al tal fine dal semestre europeo.

Vardakastanis ha sottolineato l'importanza di dare voce in capitolo alle organizzazioni delle persone con disabilità al momento di elaborare e attuare le politiche di cui all'agenda sulla disabilità.

La commissaria all'Uguaglianza Helena Dalli ha affermato che la Commissione baserà la nuova agenda sui risultati della valutazione - ancora in corso - dell'attuale strategia, al fine di assicurare una maggiore equità nella vita quotidiana dei cittadini con disabilità.

La Commissione prevede di completare la valutazione dell'attuale strategia entro il prossimo luglio per poi procedere, sulla base del progetto di agenda, a consultazioni ufficiali sulla nuova strategia in collaborazione con altre istituzioni e partner. Una volta raccolti tutti i feedback, la Commissione pubblicherà la comunicazione relativa alla nuova strategia sulla disabilità nel primo trimestre del 2021. (ll)