Il CESE appoggia le proposte dell'UE volte a garantire il trasporto merci via aerea e su strada in caso di Brexit senza accordo

In tre pareri adottati in febbraio, il CESE sostiene la proposta della Commissione di estendere temporaneamente l'applicazione della legislazione dell'UE per affrontare problemi specifici che potrebbero incidere sul trasporto aereo e stradale nel caso di una Brexit senza accordo.

  • Sicurezza aerea

Il CESE appoggia il piano d'azione elaborato dalla Commissione per l'eventualità di un mancato accordo, contenente misure specifiche per preservare la validità della certificazione di prodotti, parti, pertinenze e società del settore aeronautico. "Il regolamento dell'UE dovrebbe servire soltanto per risolvere problemi di sicurezza aerea che non hanno una soluzione alternativa: l'obiettivo non è di prorogare la situazione attuale, bensì di offrire una soluzione temporanea per far sì che il settore rimanga in linea con i più elevati standard di sicurezza fintantoché il Regno Unito non avrà istituito gli organi e adottato la legislazione nazionali necessari per l'assunzione delle funzioni di agenzia per la sicurezza aerea," ha affermato il relatore Thomas McDonogh.

  • Servizi aerei

Il CESE approva anche l'orientamento della proposta della Commissione di adottare un regolamento di emergenza per garantire servizi aerei di base, e fa osservare che ciò non può essere inteso come un'estensione delle disposizioni attuali, e in particolare del regolamento (CE) n. 1008/2008, né tantomeno come un accordo unilaterale di recesso, perché la durata e la portata dei diritti sono limitate. Il relatore del parere, Jacek Krawczyk, ha affermato che "Il regolamento proposto è una soluzione temporanea e rappresenta un piano di emergenza per ridurre l'impatto di una Brexit improvvisa. Si tratta dell'unica soluzione realistica per attenuare le possibili gravi conseguenze negative che si possono prevedere per il settore dell'aviazione nel caso in cui l'accordo di recesso non venga ratificato entro il 29 marzo 2019."

  • Trasporto di merci su strada

Il CESE accoglie inoltre con favore la proposta della Commissione che concede agli autotrasportatori britannici il diritto di circolare liberamente nel territorio dell'UE fino al 31/12/2019, purché gli autotrasportatori dell'UE possano, a loro volta, fruire nel Regno Unito di condizioni di concorrenza leali, eque e non discriminatorie "Auspichiamo vivamente che le autorità britanniche adottino, entro la data di recesso del Regno Unito dall'UE, una serie di misure temporanee equivalenti, che garantiscano agli autotrasportatori dell'UE che circolano nel Regno Unito gli stessi diritti proposti dalla Commissione, a titolo transitorio, per gli autotrasportatori titolari di una licenza britannica, autorizzandoli a trasportare merci tra il territorio del Regno Unito e quello dei 27 Stati membri che resteranno nell'UE", ha sottolineato Raymond Hencks. (mp)