Il programma dell'UE PEACE nell'Irlanda del Nord deve proseguire dopo la Brexit

Nella sessione plenaria di febbraio il CESE ha adottato un parere favorevole al proseguimento del programma europeo a sostegno della pace e della riconciliazione (PEACE) nell'Irlanda del Nord dopo il recesso del Regno Unito dall'UE. La continuazione del sostegno è considerata cruciale alla luce del carattere sensibile delle discussioni sulla frontiera tra il Regno Unito e l'Irlanda nell'ambito dei negoziati sulla Brexit.

Nel parere elaborato da Jane Morrice si afferma che "l'urgenza della situazione messa in moto dal processo della Brexit e l'eventuale recesso definitivo del Regno Unito richiedono una risposta dell'UE per salvaguardare il processo di pace che corrisponda alle nuove esigenze della regione nel contesto che si verrà a creare dopo l'uscita del paese dall'Unione". Il parere raccomanda non solo di mantenere il programma PEACE come proposto, ma anche di prolungarne la durata visto che il processo di trasformazione dei conflitti richiederà tempo e anche un impegno di più lunga durata rispetto alle attuali tornate di finanziamenti.

Secondo il CESE è necessario porre maggiormente l'accento sulle attività di comunicazione per far sì che i cittadini siano pienamente consapevoli del ruolo positivo svolto dall'UE. Il Comitato propone inoltre di usare il "marchio" White Dove come emblema dei progetti finanziati dall'UE nel quadro del programma PEACE, ricollegandosi in tal modo a un parere che Jane Morrice presenterà alla sessione plenaria del CESE di marzo intitolato The White Dove Way - Proposta di strategia globale dell'UE per la pace. Questo parere propone l'istituzione di un un cammino europeo della pace, che si estenda dall'Irlanda del Nord a Nicosia (Cipro), la cosiddetta WhiteDoveWay, che seguirebbe il cammino del pellegrino irlandese Colombano, collegandosi con altri cammini, come la WesternFrontWay (cammino del fronte occidentale), e attraversando i Balcani per unire due isole divise ai due estremi dell'Europa. (dgf)