Il CESE vota a favore di un reddito minimo dignitoso europeo

Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha adottato un parere d'iniziativa sul tema "Per una direttiva quadro europea in materia di reddito minimo", in cui esorta la Commissione europea a introdurre un quadro vincolante dell'UE che stabilisca un reddito minimo adeguato in tutta Europa, adattato al tenore di vita di ciascuno Stato membro. 

Secondo il CESE, un simile quadro vincolante sotto forma di direttiva è necessario per affrontare in modo efficace il grave e persistente problema della povertà in Europa e restituire credibilità all'Unione, dal momento che gli impegni dell'UE volti a ridurre di 20 milioni il numero dei cittadini europei a rischio di povertà sono ancora ben lontani dall'aver dato i risultati attesi.

"Quella del reddito minimo è una questione eminentemente politica. Si tratta di una scelta che spetta all'Unione europea, e la Commissione non può nascondersi dietro il principio di sussidiarietà - in questo caso invocato a sproposito - per decidere di non poter far nulla riguardo a un problema così importante, dove sono in gioco la dignità della persona e i diritti umani", ha spiegato il relatore del parere Georges Dassis.

"È importante che l'Unione faccia qualcosa di concreto per quanti non hanno nulla. Se oggi restiamo indifferenti di fronte alla loro miseria, domani potrebbe essere già troppo tardi", ha ammonito Dassis.

Il gruppo Datori di lavoro del CESE si è opposto alla proposta di ricorrere a un atto vincolante dell'UE e ha presentato un controparere, nel quale sostiene che la questione del reddito minimo va affrontata a livello nazionale.

Il controparere è stato respinto e il parere d'iniziativa del relatore Dassis è stato adottato dal CESE con 158 voti favorevoli, 81 voti contrari e 12 astensioni. (ll)