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Editoriale

Il futuro non aspetta. La sostenibilità comincia nelle nostre case

Care lettrici/cari lettori,

Nell'agosto del 2018 Greta Thunberg cominciava il suo sciopero delle lezioni e poco tempo dopo molti altri giovani di tutta Europa si sono uniti a Greta per protestare contro la riluttanza dell'UE e degli Stati membri a prendere provvedimenti coraggiosi contro i cambiamenti climatici.

Date da ricordare

In breve

Il CESE adotta disposizioni più severe nel proprio Regolamento interno e nel codice di condotta per i membri

Alla sessione plenaria del 20 febbraio 2019 il CESE ha adottato una proposta di modifica del proprio Regolamento interno, inserendovi in allegato una nuova versione del codice di condotta per i membri. Il nuovo Regolamento interno e il codice di condotta allegato, entrati in vigore il 15 marzo 2019, sono ispirati anche al regolamento interno adottato di recente dal Parlamento europeo, in particolare per quanto riguarda le disposizioni sulla prevenzione e la lotta a qualsiasi forma di molestia.

Nuove pubblicazioni

Pubblicazione opuscolo del 12° seminario della società civile sui media

È stato pubblicato un nuovo opuscolo con i punti salienti delle discussioni sul tema Riaffermare i valori dell'Europa e con i contributi dei partecipanti alla tavola rotonda e degli oratori che hanno tenuto i discorsi d'apertura.

Notizie dal CESE

"Noi ci stiamo battendo per il futuro di tutti" ha affermato l'attivista per il clima Greta Thunberg al CESE

Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha discusso del ruolo fondamentale che la società civile organizzata è chiamata a svolgere per una vera rEUnaissance nel corso di un evento svoltosi il 21 febbraio 2019, a poco più di 90 giorni dalle elezioni europee, che ha riunito i massimi rappresentanti delle istituzioni europee e delle organizzazioni della società civile di tutta l'UE.

Il CESE vota a favore di un reddito minimo dignitoso europeo

Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha adottato un parere d'iniziativa sul tema "Per una direttiva quadro europea in materia di reddito minimo", in cui esorta la Commissione europea a introdurre un quadro vincolante dell'UE che stabilisca un reddito minimo adeguato in tutta Europa, adattato al tenore di vita di ciascuno Stato membro. 

Il commissario Hogan al CESE: la decisione sul bilancio della PAC spetta ora ai colegislatori

Il 20 febbraio il CESE ha accolto il commissario Hogan per una discussione sulla futura PAC.

Il programma dell'UE PEACE nell'Irlanda del Nord deve proseguire dopo la Brexit

Nella sessione plenaria di febbraio il CESE ha adottato un parere favorevole al proseguimento del programma europeo a sostegno della pace e della riconciliazione (PEACE) nell'Irlanda del Nord dopo il recesso del Regno Unito dall'UE. La continuazione del sostegno è considerata cruciale alla luce del carattere sensibile delle discussioni sulla frontiera tra il Regno Unito e l'Irlanda nell'ambito dei negoziati sulla Brexit.

La lotta al populismo riguarda ciascuno di noi

Il progresso economico e la stabilità sociale sono due elementi essenziali della lotta contro l'euroscetticismo, ma da soli non bastano: serve il coinvolgimento della società civile.

Il CESE propone nuove linee guida per un'alimentazione sostenibile in Europa

Peter Schmidt

L'alimentazione svolge un ruolo centrale nella vita delle persone e non deve essere vista solamente dal punto di vista nutrizionale o sanitario ma anche sotto il profilo ambientale e sociale. Per facilitare tale sistema alimentare sostenibile globale, il CESE propone di introdurre delle nuove linee guida per un'alimentazione sostenibile.

Il CESE appoggia le proposte dell'UE volte a garantire il trasporto merci via aerea e su strada in caso di Brexit senza accordo

In tre pareri adottati in febbraio, il CESE sostiene la proposta della Commissione di estendere temporaneamente l'applicazione della legislazione dell'UE per affrontare problemi specifici che potrebbero incidere sul trasporto aereo e stradale nel caso di una Brexit senza accordo. 

Analisi annuale della crescita 2019: non vi sono motivi di compiacimento

Alla luce dei risultati disomogenei ottenuti dalle precedenti politiche di riforma, è essenziale che l'UE e gli Stati membri svolgano una valutazione approfondita. Malgrado i progressi compiuti fino ad oggi, sono necessarie ulteriori riforme e misure politiche al fine di stimolare la crescita e rafforzare la coesione e la dimensione sociale delle politiche, afferma il CESE nel suo parere sull'analisi annuale della crescita 2019.

All'audizione del CESE vengono presentate proposte per un semestre europeo più inclusivo

Gli Stati membri dell'UE devono rafforzare il coinvolgimento delle parti interessate nei loro sforzi di riforma delle economie nazionali. Accanto a una nuova strategia dell'UE a lungo termine per lo sviluppo sostenibile, ciò potrebbe contribuire a realizzare un semestre europeo più efficiente e inclusivo, pronto a raccogliere le sfide che l'UE deve affrontare.

Non c'è futuro per l'UE senza una maggiore coesione

Se i suoi finanziamenti continueranno a essere un'importante fonte di investimenti, la politica di coesione potrebbe costituire uno strumento efficace per cercare di rimediare alle tendenze sociali (euroscetticismo ecc.) che l'UE deve affrontare, dando maggiore importanza all'Europa agli occhi dei suoi cittadini, promuovendo un maggiore impegno con le parti interessate e comunicandone meglio l'impatto. Questo è stato il messaggio delle parti interessate a un'audizione organizzata dal CESE sulla politica di coesione post 2020.

La transizione energetica può avere successo solo grazie al coinvolgimento di tutti

Il ruolo delle persone nella transizione energetica è stato al centro del dibattito nella riunione di febbraio della sezione TEN, durante la quale gli esperti in materia di energia hanno presentato le esperienze acquisite nell'ambito dell'attività svolta al servizio dei cittadini.

Notizie dai gruppi

Le organizzazioni dei datori di lavoro sulle elezioni europee

a cura del gruppo Datori di lavoro del CESE

La comunità imprenditoriale deve farsi sentire in modo forte e chiaro nella campagna elettorale per le elezioni europee. Le organizzazioni dei datori di lavoro non dovrebbero limitarsi a mettere in evidenza le loro esigenze e aspettative per la prossima legislatura del Parlamento europeo, ma dovrebbero anche sottolineare i vantaggi che l'Unione europea apporta alle loro attività e alla vita quotidiana delle persone. Queste sono alcune delle conclusioni emerse dalla discussione con i rappresentanti di BusinessEurope, SMEunited e CEEP (Centro europeo dei datori di lavoro e delle imprese o organizzazioni che offrono servizi di interesse generale) alla riunione di febbraio del gruppo Datori di lavoro del CESE.

Oliver RÖPKE assume la presidenza del gruppo Lavoratori del CESE.

a cura del gruppo Lavoratori del CESE

Il 1° marzo scorso Oliver Röpke è diventato il nuovo presidente del gruppo Lavoratori del CESE, sostituendo Gabriele Bischoff, che ha presieduto il gruppo dall'ottobre 2015.

Il gruppo Diversità Europa a Belfast per prestare ascolto ai timori sulla Brexit

a cura del gruppo Diversità Europa del CESE

Il 15 febbraio 2019 il gruppo Diversità Europa ha tenuto un incontro alla Queen's University di Belfast per fare il punto su come procede la Brexit e valutare le conseguenze di quest'ultima per il processo di pace in Irlanda del Nord.